Pestalozzi Johann Heinrich, nato a Zurigo il 12 gennaio 1746, è noto come educatore e riformatore del sistema scolastico ma era anche filosofo e si dedicò alla politica. Orfano di padre fu allevato dalla madre e dalla governante. In gioventù si avvicinò al pensiero illuminista. Il suo legame con circoli progressisti fece nascere in lui l'idea di progettare un modo per migliorare le condizioni dei lavoratori e addestrarli alla vita professionale. La sua idea di fondo era che l'uomo fosse buono e che l'educatore non avesse che il compito di assisterlo durante la sua naturale evoluzione secondo un'unità di cuore, mente e mano. Sosteneva che l'uomo attraversasse tre stadi evolutivi:
Johann Heinrich Pestalozzi è stato uno dei pochi pedagogisti attenti alla rivoluzione di Jean-Jacques Rousseau. Il pedagogista svizzero era affascinato dal pensiero di Rousseau, ma non si limitò a lodarlo, si spinse infatti molto più in là, introducendo il concetto di educazione del cuore (educazione all'affettività, del sentimento) e educazione familiare.
Non esisteva solo un'infanzia materialmente abbandonata (senza genitori e senza cibo) ma ne esisteva anche una moralmente abbandonata altrettanto pericolosa. In quegli anni molti erano i bambini che a colpa della guerra restavano orfani del padre, o erano sbandati o abbandonati
Tra i tanti pedagogisti che si diressero in Svizzera, negli istituti aperti da Pestalozzi, ci fu anche un giovane educatore chiamato Froebel.
Gli istituti di Pestalozzi così, poco alla volta cominciarono a diventare un importante punto di incontro per tutti i pedagogisti e gli educatori europei. Le idee pedagogiche cominciano a circolare e così cominciano a nascere nuovi modelli e nuove ipotesi; tra i nuovi modelli non si può non citare il modello del mutuo insegnamento (il quale fascino influenzò anche Pestalozzi).