Pinerolo: Non solo scienze. Problem solving in ambiti diversi maggio 2007
34 insegnanti dei tre ordini di scuola e di varie discipline hanno partecipato all'incontro presso S.M. "Via dei Rochis" - via
dei Rochis 29 - Pinerolo
relatori: Marco Falasca in collaborazione con Maurizio Falasca
1. Che cos'è un problema?
Brain storming: Che
cosa ne pensano gli insegnanti presenti? Che
cosa ritengono che ne pensino i loro allievi dei vari ordini di scuola?
Marco e Maurizio mostrano ai presenti dei vasi di vetro sigillati
in cui sono conservate alcune piante interrate: dalle etichette si evince che
le piante sono conservate in quelle condizioni da diversi anni. L'esposizione
serve ad introdurre l'attività successiva.
2. Perché la quercia cresce?
Problem solving
a gruppi e condivisione delle risposte.
Marco ipotizza che la rivista Scuola e didattica abbia
ricevuto la lettera di un docente di una scuola superiore...e chiede ai presenti
di: "immaginare di far parte della redazione della rivista di
didattica e di dover rispondere alla lettera di un insegnante stupito della
risposta che i suoi allievi quindicenni danno alla domanda Perché la
quercia cresce?, nonostante anni di frequenza scolastica: La massa
è aumentata perché la pianta ha ricevuto il nutrimento attraverso le radici.
Durante
la discussione emergono chiaramente le difficoltà a conciliare i saperi
dell'esperienza (bagno la pianta, quindi è l'acqua che la fa crescere insieme a
ciò che la radice assorbe dal terreno) ed i saperi della scienza (la pianta fa
la fotosintesi, quindi trasforma l'anidride carbonica e l'acqua in materia
organica, grazie all'energia del sole).
E'
quindi evidente che la difficoltà del docente consiste nella sua capacità di
incidere in maniera convincente sulle preconoscenze dei suoi allievi.
L'attività
che segue spiega questo fenomeno in maniera molto creativa.
3. La storiella del pesce
Presentazione di slide
Una rana racconta: Sono stata in giro per il mondo, saltellando di qua e di là, e ho visto cose straordinarie".
Quali per esempio? domanda il pesce.
Gli uccelli dice la rana con aria misteriosa Gli uccelli!, e narra al pesce
molte cose riguardo gli uccelli, che hanno le ali, e due zampe, e molti molti colori.
Mentre la rana parla, il suo amico pesce vede, nella sua mente, volare degli uccelli , ed essi hanno l'aspetto di
larghi pesci pennuti...
Nelle immagini si vedono le fantasie del
pesce, rigorosamente a forma ittica, ma con le caratteristiche descritte dalla
rana. Segue una discussione sul ruolo delle preconcezioni nell'apprendimento.
4. Indagine OCSE - PISA
Breve presentazione di slide
5. I problemi dell'indagine
PISA
Lavoro a piccoli gruppi:
- Lettura
veloce del testo di M. Falasca e A. Martini Alcune idee di base sul
problem-solving, che illustra le tre tipologie di problem-solving sui cui
il PISA ha focalizzato l'attenzione.
- Risoluzione
di due a scelta tra nove quesiti tratti da una indagine PISA.
- Esame
rapido degli altri quesiti e tentativo di classificarli secondo le tre
tipologie
6. Problemi di estrazione di
caramelleCollegamenti tra tipologia
del testo e motivazione a risolvere i problemi.
Think, pair, share + discussione
+ presentazione di slide.
Nella
presentazione sono elencati tre semplici problemi di probabilità, per bambini
delle scuole elementari, che si differenziano per lo stile del testo
enunciativo. E' stata fatta una ricerca per capire quale tipo di problema
veniva risolto dai bambini con maggior successo e capire quali elementi nel
testo facessero sì che i bambini si sentissero motivati a ragionare per trovare
la risposta giusta.
I
docenti sono invitati a prevedere gli esiti della ricerca dando la loro
motivazione.
Vengono
raccolte e discusse le risposte, poi si conclude la presentazione con gli esiti
della ricerca.
Conclusione:
si rileva l'importanza del coinvolgimento emotivo e del sentire il problema
come un proprio problema.
7. Il pensiero costruttivista
e il PBS (Problem Based Learning)
Problemi
reali e problemi scolastici. Problemi chiusi e problemi non strutturati.
Breve
esposizione sull'applicazione del PBS nelle facoltà universitarie e nelle
scuole in USA, Regno Unito e Italia. Indicazioni bibliografiche per
approfondimenti.
8. Discussione conclusiva
Proposte
su come utilizzare nelle proprie classi il problem solving (importanza della
logica, progettare la gita, la festa di fine anno, scegliere la tariffa del
cellulare). Il rischio di trasmettere conoscenza sterile, piuttosto che
costruire conoscenza operativa. Le difficoltà legate all'orario (tempi brevi) e
al numero di materie (troppe). Le risorse che si possono sfruttare. La
necessità di approcci interdisciplinari. La necessità che gli allievi siano
attivi nell'apprendimento, perché non sono più in grado di fruire di un
insegnamento basato sull'ascolto.
9. Feedback
In
generale i docenti hanno dato risposte positive: gli insegnanti di materie non
scientifiche hanno dichiarato il loro spaesamento rispetto a quesiti troppo
specifici.
Quasi
tutti hanno dichiarato che avrebbero voluto approfondire di più le varie
tematiche proposte, per meglio comprendere come comportarsi nella pratica
didattica.
Testo di Anna Abrile e Bruna Laudi