Pinerolo 23 marzo 2007

Pinerolo: Non solo scienze. Problem solving in ambiti diversi maggio 2007

i fratelli Falasca, Marco e Maurizio
34 insegnanti dei tre ordini di scuola e di varie discipline hanno partecipato all'incontro presso S.M. "Via dei Rochis" - via dei Rochis 29 - Pinerolo

DIARIO DELL'INCONTRO


relatori: Marco Falasca in collaborazione con Maurizio Falasca

1. Che cos'è un problema?

Brain storming:
Che cosa ne pensano gli insegnanti presenti? Che cosa ritengono che ne pensino i loro allievi dei vari ordini di scuola?

Marco e Maurizio mostrano ai presenti dei vasi di vetro sigillati in cui sono conservate alcune piante interrate: dalle etichette si evince che le piante sono conservate in quelle condizioni da diversi anni. L'esposizione serve ad introdurre l'attività successiva.

2. Perché la quercia cresce?

Problem solving a gruppi e condivisione delle risposte.
Marco ipotizza che la rivista “Scuola e didattica” abbia ricevuto la lettera di un docente di    una scuola superiore...e chiede ai presenti di:
"immaginare di far parte della redazione della rivista di didattica e di dover rispondere alla lettera di un insegnante stupito della risposta che i suoi allievi quindicenni danno alla domanda “Perché la quercia cresce?”, nonostante anni di frequenza scolastica: “La massa è aumentata perché la pianta ha ricevuto il nutrimento attraverso le radici”.
Durante la discussione emergono chiaramente le difficoltà a conciliare i saperi dell'esperienza (bagno la pianta, quindi è l'acqua che la fa crescere insieme a ciò che la radice assorbe dal terreno) ed i saperi della scienza (la pianta fa la fotosintesi, quindi trasforma l'anidride carbonica e l'acqua in materia organica, grazie all'energia del sole).
E' quindi evidente che la difficoltà del docente consiste nella sua capacità di incidere in maniera convincente sulle preconoscenze dei suoi allievi.

L'attività che segue spiega questo fenomeno in maniera molto creativa.

3. La storiella del pesce

Presentazione di slide

Una rana racconta: “Sono stata in giro per il mondo, saltellando di qua e di là, e ho visto cose straordinarie".
“Quali per esempio?” domanda il pesce.
“Gli uccelli” dice la rana con aria misteriosa “Gli uccelli!”, e narra al pesce molte cose riguardo gli uccelli, che hanno le ali, e due   zampe, e molti molti colori.
Mentre la rana parla, il suo amico pesce vede, nella sua mente, volare degli uccelli , ed essi hanno l'aspetto di larghi pesci pennuti...

Nelle immagini si vedono le fantasie del pesce, rigorosamente a forma ittica, ma con le caratteristiche descritte dalla rana. Segue una discussione sul ruolo delle preconcezioni nell'apprendimento.

4. Indagine OCSE - PISA
Breve presentazione di slide

5. I problemi dell'indagine PISA

Lavoro a piccoli gruppi:

  • Lettura veloce del testo di M. Falasca e A. Martini “Alcune idee di base sul problem-solving”, che illustra le tre tipologie di problem-solving sui cui il PISA ha focalizzato l'attenzione.
  • Risoluzione di due a scelta tra nove quesiti tratti da una indagine PISA.
  • Esame rapido degli altri quesiti e tentativo di classificarli secondo le tre tipologie
6. Problemi di estrazione di caramelle

Collegamenti tra tipologia del testo e motivazione a risolvere i problemi.
Think, pair, share + discussione + presentazione di slide.
Nella presentazione sono elencati tre semplici problemi di probabilità, per bambini delle scuole elementari, che si differenziano per lo stile del testo enunciativo. E' stata fatta una ricerca per capire quale tipo di problema veniva risolto dai bambini con maggior successo e capire quali elementi nel testo facessero sì che i bambini si sentissero motivati a ragionare per trovare la risposta giusta.
I docenti sono invitati a prevedere gli esiti della ricerca dando la loro motivazione.
Vengono raccolte e discusse le risposte, poi si conclude la presentazione con gli esiti della ricerca.
Conclusione: si rileva l'importanza del coinvolgimento emotivo e del sentire il problema come un proprio problema.

7.
Il pensiero costruttivista e il PBS (Problem Based Learning)

Problemi reali e problemi scolastici. Problemi chiusi e problemi non strutturati.
Breve esposizione sull'applicazione del PBS nelle facoltà universitarie e nelle scuole in USA, Regno Unito e Italia. Indicazioni bibliografiche per approfondimenti.

8. Discussione conclusiva

Proposte su come utilizzare nelle proprie classi il problem solving (importanza della logica, progettare la gita, la festa di fine anno, scegliere la tariffa del cellulare). Il rischio di trasmettere conoscenza sterile, piuttosto che costruire conoscenza operativa. Le difficoltà legate all'orario (tempi brevi) e al numero di materie (troppe). Le risorse che si possono sfruttare. La necessità di approcci interdisciplinari. La necessità che gli allievi siano attivi nell'apprendimento, perché non sono più in grado di fruire di un insegnamento basato sull'ascolto.

9. Feedback
In generale i docenti hanno dato risposte positive: gli insegnanti di materie non scientifiche hanno dichiarato il loro spaesamento rispetto a quesiti troppo specifici.

Quasi tutti hanno dichiarato che avrebbero voluto approfondire di più le varie tematiche proposte, per meglio comprendere come comportarsi nella pratica didattica.


Testo di Anna Abrile e Bruna Laudi

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