| apprendimentocooperativo.it | ||
in collaborazione con:
|
||
Il saluto di benvenuto è stato
dato dato dal prof. don Mario Toso e dall'onorevole Silvia Costa, Assessore
della Regione Lazio all'Istruzione, Coordinatore degli Assessori nella
conferenza Stato Regioni.
Gli incontri erano rivolti
alle scuole di ogni ordine e grado e intendevano offrire a molti insegnanti la
possibilità di ritrovarsi, di confrontare esperienze significative, di
orientare sforzi di rinnovamento, di convergere su obiettivi condivisi, di
coinvolgersi in un progetto e in un linguaggio comune. Sono state proposte
riflessioni teoriche di studiosi e ricercatori, ma anche esperienze
significative sviluppate a vari livelli di scuola e nelle diverse discipline.
L'obiettivo fondamentale era quello di far crescere tra gli insegnanti l'idea
di una comunità professionale che recuperi l'iniziativa e che si prenda cura di
sé migliorando con continuità la propria professionalità.
Durante le mattinate ci sono state le relazioni
introduttive in sessioni parallele, dove, partendo da riflessioni
sull'attualità del rinnovamento educativo in atto nel nostro continente, si è
dimostrato come con il cooperative learning si possono affrontare alcuni
degli aspetti più critici dell'attuale ricerca educativa: la valutazione
dell'apprendimento, il concetto di comunità che apprende, l'uso e l'applicazione
alla comunità della conoscenza, le disposizioni della mente.
I pomeriggi sono stati invece dedicati ad un lavoro più
applicativo con la presentazione di esperienze significative e originali del
metodo a vari livelli di scuola e di disciplina, con la integrazione tra
apprendimento cooperativo e altre metodologie di insegnamento/apprendimento
significativo e tra cooperative learning e le disposizioni mentali.
La terza giornata è stata dedicata ad una tavola rotonda come
momento di confronto sulle possibilità concrete per le scuole di essere
supportate nello sforzo di ricercare modalità efficaci per rispondere alle
sfide educative. Ha coorinato il prof. Tognon, hanno il Dr. Calcerano
(Direttore Generale della Formazione del personale in servizio MPI), la
prof.ssa Lupidi Sciolla (presidente nazionale dell'Associazione professionale
degli insegnanti UCIIM), il Dr. Mazzoli (Dirigente Scolastico, facente parte
della Commissione che ha stilato le Nuove Indicazioni Nazionali.).
Tra gli obiettivi del convegno
quello di offrire la possibilità a docenti e dirigenti delle scuole di ogni
ordine e grado di ritrovarsi, di confrontare esperienze significative, di
orientare sforzi di rinnovamento, di convergere su obiettivi condivisi e di
coinvolgersi in un progetto e in un linguaggio comune.
Tra i relatori M. Comoglio (UPS), G. Tognon (LUMSA), L. Bertazzi (formatore),
S. Cacciamani (Univ. Valle d'Aosta), I. Fiorin (LUMSA) e N. Rosati (LUMSA). I
conduttori dei workshop provenivano da realtà educative diverse quali le
scuole, le ASL e l'area della formazione.
Dall'articolo di Elena Fazi sul Convegno
Tutti gli interventi hanno
sottolineato come la società stia attraversando un periodo di rapido
cambiamento degli scenari culturali, economici e sociali che esigono un impegno
rinnovato dal parte della scuola e degli stessi giovani, perchè acquisiscano
nuove competenze. La scuola si trova così ad affrontare problemi sempre più
pressanti e ineludibili, come la perdita di motivazione ad apprendere, la
difficoltà di stabilire relazioni interpersonali efficaci, l'esigenza di
imparare a collaborare per raggiungere obiettivi comuni, ecc. La società, da
parte sua, richiede che gli studenti siano preparati ad assumere un ruolo di
cittadinanza attiva e responsabile, che siano in grado di affrontare problemi
complessi e che siano disposti ad apprendere con continuità per tutta la vita.
Tutto questo richiede lo sforzo di aggiornamento e di rinnovamento non solo
delle istituzioni scolastiche, ma del singolo docente e dirigente, perché sia
in grado di affrontare questo cambiamento e accompagnare i suoi destinatari. Ne
è emerso il bisogno di coniugare nuove competenze metodologiche e capacità di
visione rispetto al futuro, in modo da sapere prevedere i problemi e per
acquisire una nuova consapevolezza di ruolo. In questa prospettiva, il
Cooperative Learning ha dimostrato di essere una metodologia efficace a livello
di apprendimento e di abilità sociali, di inclusione tra culture diverse e
persone diversamente abili, di motivazione e di gestione positiva dei
conflitti.
Tra i temi risaltati nel corso
del convegno quello della disposizione mentale indicato anche da recenti
studi psicopedagogici come una strada privilegiata per il coinvolgimento attivo
dello studente per un apprendimento motivato, significativo e duraturo. I
relatori hanno evidenziato che troppo spesso si continua a rispondere a nuove
domande di formazione e di riconversione attraverso corsi tradizionali di
aggiornamento rivolti a singole scuole o a piccole reti di scuole. Questi tipi
di corsi, per lo più centrati su tematiche previsti da necessità burocratiche o
di carriera, sono apparsi inadeguati a trasmettere idee e sfide nuove promosse
dalla ricerca educativa, come anche sintesi di esperienze e pratiche di
successo diffuse e scientificamente validate.
Tra gli scopi più originali del convegno la promozione dell'idea e
dell'esigenza di una comunità professionale degli insegnanti che recuperi
l'iniziativa, si prenda cura di sé attraverso un continuo aggiornamento
professionale, sappia offrire ai suoi destinatari concrete e consistenti
proposte formative. Tutto questo con la collaborazione e il sostegno delle
Università. A questo proposito, il Rettore dell'UPS ha evidenziato che lo
scambio proficuo tra riflessione, ricerca scientifica sull'educazione e
sull'apprendimento, e pratica reale e concreta, di cui l'associazionismo
professionale rappresenta un'espressione, consente di vedere più facilmente gli
sbocchi operativi e le necessarie progettualità; e ha aggiunto: Il salto di
qualità di una scuola moderna dipende molto da una nuova e costante prassi di
ricerca sul piano della didattica, che obbliga a commisurarsi costantemente ai
destinatari e al contesto socio-culturale.
Da parte loro, le autorità
politiche che hanno preso parte al convegno, hanno assicurato il proprio
interesse e appoggio al lavoro delle scuole auspicando la ripetizione
sistematica e frequente di simili opportunità formative, così significative e
di alto livello, in particolare l'onorevole Silvia Costa che ha garantito il
suo costante impegno nel presentare proposte e progetti e nel sostenere quelli
avanzati dalle scuole
.Il convegno ha avuto la
soddisfazione dei partecipanti di vedere raggiunti gli obiettivi prefissi, in
particolare quello di uno dei suoi più impegnati organizzatori, il prof. Mario
Comoglio, che ha prospettato l'edizione di altri Corsi con cadenza annuale a
turno in altre parti d'Italia. Il Rettore dell'UPS, da parte sua, ha
dichiarato: Per noi, la vostra partecipazione, oltre che comunicarci stima e
incoraggiamento, è un arricchimento. É trovare compagni di viaggio con cui
unire le forze, a fronte della grande emergenza antropologica e sociale che è
l'educazione. E a conclusione del convegno ha detto: La vostra presenza qui è
segno di una profonda consapevolezza: la serietà della scuola non viene
primariamente da un riformismo dall'alto, a colpi di circolari e di annunci
ministeriali, ma anzitutto da una rinnovata coscienza dei suoi soggetti e dalla
loro mobilitazione morale e culturale. La scuola deve ritrovare in sé la
capacità di un'auto-riforma dal basso, coadiuvata certamente dalle leggi e
dall'istituzione statale, che però non sono ultimamente decisive: queste poco
potrebbero quando non vi fosse sincera dedizione e ferma volontà di bene.
Articolo completo di Elena Fazi sul Convegno - [66071 bytes]