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IV° CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL DIRITTO ALLAPPRENDIMENTO
"Competenze e diritto allapprendimento"
Due giorni dedicati al diritto all'apprendimento e alle competenze
Ospiti del convegno saranno Peter Mayo, rappresentante della Società Mediterranea di Educazione Comparata e Moacir Gadotti, direttore dell'Istituto Paulo Freire. Oltre a questi due prestigiosi ospiti saranno numerosi i relatori di Università e Centri di Ricerca italiani oltre ad altri ospiti, tra i quali, in attesa di conferma definitiva Daniel Pennac.
Il tema delle competenze ha conosciuto negli ultimi anni un esplosione di interesse a livello internazionale e, prima in Europa e poi in Italia questo tema è diventato di forte attualità.
Negli anni 80 inizia il periodo nel quale il concetto di competenza comincia ad apparire in modo meno episodico nella pubblicistica scientifica relativa allorganizzazione, alla formazione, allorientamento.
Lambito di esplorazione è soprattutto francofono: Francia e Canada possono, a ragione, essere considerate pioniere in questo campo. In Italia si inizia a parlare, più diffusamente, di competenze attorno alla metà degli anni 90, per merito delle ricerche e delle pubblicazioni dellISFOL. Certo per quanto concerne lItalia si tratta di una questione complessa che è bene indagare con attenzione, ma certe motivazioni danno il senso e la direzione su cui muoversi per tradurre questa mole che si sta facendo sempre più enorme in pratiche operative. Negli ultimi due anni le prime indicazioni normative di ristrutturazione dei cicli di istruzione e del sistema delle qualifiche professionali della formazione, in direzione delle competenze, hanno posto lItalia in scia, seppure in ritardo, rispetto a questo processo.
In questa direzione vanno le otto competenze chiave, calcate su quelle europee, indicate come obiettivo minimo di tutte le tipologie di istruzione secondaria superiore ed è significativo anche il mutamento in atto dei profili professionali nei sistemi regionali della formazione attraverso una descrizione in termini di competenze.
A livello europeo occorre ricordare la Dichiarazione di Maastricht del 14 dicembre 2004 che ribadisce e rafforza quanto già affermato dal Processo di Copenaghen, invitando a strutturare sistemi di qualifiche basati principalmente sulle competenze e sui risultati in termini di apprendimento.
Quindi le competenze sembrano, ad oggi, essere il linguaggio con il quale i mondi della formazione, dellistruzione, del lavoro potranno insomma trovare un codice comune di dialogo e interscambio, di fecondazione reciproca. I processi che si stanno muovendo attorno allesplorazione, individuazione, maggiore democrazia negli apprendimenti, riescono a valorizzare ciò che ognuno sa e sa fare, indipendentemente dal luogo, dal tempo e dalla modalità con la quale ha appreso".
Per questa 4° edizione si sta contattando come ospiti:
P.zza Risorgimento 8, 52100 Arezzo tel 0575 380468 fax 0575 355966
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