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dal sito INDIRE.it
Il 29 febbraiao e il 1 marzo, si è svolto a Bressanone Convegno Internazionale G&LLE - GRUPPI E LIFELONG LIFEWIDE EDUCATION
Il Convegno, organizzato dalla Facoltà di Pedagogia della Libera Università di Bolzano (LUB)
a) lifelong lifewide education
b) sociale
c) scolastico
d) cultura, no-profit e imprese
e) media education, ambienti di apprendimento in presenza e virtuali
Il Convegno ha sottolineato che l´UE, avviando il Programma per l´Apprendimento Permanente, ha messo al centro dello sviluppo la comunicazione, tra spazi cognitivi ed emotivi, tra generazioni e all´interno delle stesse, tra contesti e formali, informali e non formali. Apprendere in modo continuo contribuisce alla governance del cambiamento continuo.
Le varie sessioni in cui il convegno era articolato, hanno lavorato su temi individuali e sociali: la cittadinanza attiva, il dialogo interculturale, la paritá di genere.
Partendo dal presupposto di Wenger (2002): "Le comunità di pratica e di apprendimento professionale, vanno coltivate!", l'insegnante facilitatore di apprendimento cooperativo ha ripercorso la storia e gli aspetti fondanti del progetto dell' Ufficio Metodologie Didattiche Innovative, in vita da alcuni anni e radicato nelle sei zone della provincia di Torino.
Al workshop hanno preso parte venti persone tra docenti, formatori e operatori del terzo settore. Dopo alcune attività di gruppo, finalizzate alla conoscenza reciproca, alla raccolta dei bisogni e alla sperimentazione e riflessione di che cosa significa sentirsi parte di una comunità di pratica e di apprendimento cooperativo, è stato presentato nei dettagli, anche grazie ad alcune slide in power point, il progetto provinciale.
Particolare attenzione è stata riservata alle caratteristiche strutturali delle comunità di pratica, rifacendosi ai seguenti aspetti del modello di Wenger:
- il campo tematico (domain): crea un contesto e un comune senso di identità. Un dominio ben definito rende legittima la comunità attraverso l'affermazione degli obiettivi e dei valori dei suoi membri e degli altri stakeholders
- la comunità (community): crea il tessuto sociale dell'apprendimento. Una comunità forte incoraggia l'interazione e le relazioni basate sul rispetto e sulla fiducia reciproca. Incoraggia inoltre la condivisione di idee, la richiesta di chiarimenti e l'ascolto da parte dei suoi membri. La comunità è importante perché l'apprendimento è sia una questione di appartenenza che di intelletto, che coinvolge quindi sia il corpo che la mente ;
- la pratica (practice): un insieme di idee, strumenti, informazioni, stili, linguaggi, storie e documenti che i membri della comunità condividono (...) la pratica è quella specifica conoscenza che le comunità sviluppano, condividono e mantengono.
Al termine i partecipanti hanno mostrato apprezzamento per gli stimoli ricevuti e per il lavoro svolto durante il laboratorio. Molti si sono intrattenuti per ricevere ulteriori informazioni sul progetto, sui facilitatori e sulle buone pratiche di apprendimento-insegnamento attivate.