apprendimentocooperativo.it
in collaborazione con:
Bressanone "Gruppi e lifelong lifewide education" 29 febbraio 2008
dal sito INDIRE.it

Il 29 febbraiao e il 1 marzo, si è svolto a Bressanone Convegno Internazionale  “G&LLE - GRUPPI E LIFELONG LIFEWIDE EDUCATION”

Il Convegno, organizzato dalla Facoltà di Pedagogia della Libera Università di Bolzano (LUB) ha visto la partecipazione  di circa 250 persone, che hanno ruotato nelle varie sessioni:

a) lifelong lifewide education
b) sociale
c) scolastico
d) cultura, no-profit e imprese
e) media education, ambienti di apprendimento in presenza e virtuali

Il Convegno ha sottolineato che l´UE, avviando il Programma per l´Apprendimento Permanente, ha messo al centro dello sviluppo la comunicazione, tra spazi cognitivi ed emotivi, tra generazioni e all´interno delle stesse, tra contesti e formali, informali e non formali. Apprendere in modo continuo contribuisce alla governance del cambiamento continuo.

Le varie sessioni in cui il convegno era articolato, hanno lavorato su temi  individuali e sociali: la cittadinanza attiva, il dialogo interculturale, la paritá di genere.

Tra i tanti workshop, ricordianmo quello condotto da Francesco Mastrogiacomo sul tema “Costruire comunità professionale con il cooperative learning” che ha presentato il progetto del Cesedi.

Partendo dal presupposto  di Wenger (2002): "Le  comunità  di  pratica   e  di apprendimento professionale,  vanno  coltivate!",  l'insegnante facilitatore di apprendimento cooperativo ha ripercorso la storia e gli aspetti fondanti del progetto dell' Ufficio Metodologie Didattiche Innovative, in vita da alcuni anni e radicato nelle sei zone della provincia di Torino.

Al workshop hanno preso parte venti persone tra docenti, formatori e operatori del terzo settore. Dopo alcune attività di gruppo,  finalizzate alla conoscenza reciproca, alla raccolta dei bisogni e alla sperimentazione e riflessione  di che cosa significa sentirsi parte di una comunità di pratica e di apprendimento cooperativo, è stato  presentato nei dettagli, anche grazie ad alcune slide  in power point,  il progetto provinciale.

Particolare attenzione è stata riservata alle caratteristiche strutturali delle comunità di pratica, rifacendosi ai seguenti aspetti del  modello di Wenger:

- il campo tematico (domain):   “crea un contesto e un comune senso di identità. Un dominio ben definito rende legittima la comunità attraverso l'affermazione degli obiettivi e dei valori dei suoi membri e degli altri stakeholders”

- la comunità (community): “crea il tessuto sociale dell'apprendimento. Una comunità forte incoraggia l'interazione e le relazioni basate sul rispetto e sulla fiducia reciproca. Incoraggia inoltre la condivisione di idee, la richiesta di chiarimenti e l'ascolto da parte dei suoi membri. La comunità è importante   perché l'apprendimento è sia una questione di appartenenza che di intelletto, che coinvolge quindi sia il corpo che la mente” ;

- la pratica (practice)“un insieme di idee, strumenti, informazioni, stili, linguaggi, storie e documenti che i membri della comunità condividono (...) la pratica è quella specifica conoscenza che le comunità sviluppano, condividono e mantengono”.

Al termine i partecipanti hanno mostrato apprezzamento per gli stimoli ricevuti e per il lavoro svolto durante il laboratorio. Molti si sono intrattenuti per ricevere ulteriori informazioni sul progetto, sui facilitatori e sulle buone pratiche di apprendimento-insegnamento attivate.

 

programma dettagliato delle giornate - [1.18 Kb]

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