Torino. Corsi brevi (integrazione di allievi con necessità educative speciali) marzo 2006

Presso la Scuola Media Caduti di Cefalonia di Torino,  nel mese di marzo 2006, si è svolto un corso introduttivo sul Cooperative Learning, rivolto a coloro che,  pur volendo affrontare le difficoltà di apprendimento e di relazione con questa metodologia, non riescono a partecipare a corsi di durata maggiore. Questo corso, ed altri che saranno organizzati in altre scuole, sono  la conseguenza dell'interesse suscitato dai corsi realizzati dall' Unità Territoriale di Servizi Necessità Educative Speciali (UTS NES), tra maggio e dicembre 2005. Per coloro che saranno interessati ad approfondire gli argomenti affrontati si rimanda ai corsi  che si svolgono presso il CESEDI ed alle attività organizzate dalle varie  zone.

Conduttore: Prof. Claudio Berretta, docente di sostegno, facilitatore per l'Apprendimento Cooperativo CESEDI, Provincia di Torino, consulente e formatore UTS Necessità Educative Speciali e CSA, U.S.R.  Piemonte, MIUR.
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Il corso si è articolato in  tre pomeriggi di quattro ore ciascuno.Il contenuto del corso è sempre stato inerente l'applicazione dell'Apprendimento Cooperativo all'integrazione degli alunni diversamente abili o in situazioni di disagio, strutturando l'attività nel modo seguente: il primo pomeriggio è stata fatta un'introduzione ai principi fondanti del Cooperative Learning, il secondo pomeriggio è stato affrontato l'argomento specifico dell'inclusione delle diverse abilità attraverso i gruppi cooperativi ed il terzo pomeriggio sono state analizzate le abilità sociali necessarie allo svolgimento di un'attività cooperativa.
 
Nel complesso il bilancio di questi corsi sembra essere positivo: tra i circa 70 partecipanti alcuni  hanno già proseguito il percorso di formazione presso il CESEDI ed altri hanno già provato ad applicare il metodo in classe.

Per ciò che riguarda il corso presso la Caduti di Cefalonia le impressioni finali sono state unanimemente positive: gli spunti di lavoro concreto, la voglia di approfondire la conoscenza, la possibilità di conoscere meglio le colleghe, la voglia di sperimentare subito il metodo, sono stati gli elementi più evidenziati nella valutazione finale.

Data la complessità del metodo, occorre mettere in conto il fatto che i primi tentativi possano non dare i risultati desiderati. Le modalità di applicazione del metodo richiedono infatti un periodo di aggiustamento e di approfondimento delle competenze dell'insegnante nella gestione dei gruppi di una classe cooperativa.

Ricordiamo che è  possibile fare riferimento alle zone e alle figure dei facilitatori il cui scopo è fornire aiuto e consulenza a quegli insegnanti che incontrano difficoltà nell'applicazione del metodo.

 


 

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