apprendimentocooperativo.it
in collaborazione con:
Torino: Incontri di riflessioni all'IC Manzoni giugno 2007
un cartellone

Dopo il corso base di settembre si è presa la decisione come Collegio docenti di strutturare un gruppo di lavoro sulle metodologie che favorissero l'inclusione, lo stare bene a scuola e stimolassero una didattica attiva e rivolta all'imparare a imparare.

Per quanto riguarda la metodologia del CL nella scuola è presente un facilitatore e un referente di rete. Il lavoro è stato impostato come un gruppo di riflessione e pratica di CL, aperto a tutta la zona di Torino su tematiche specifiche rispetto all'applicazione in classe.

Gli incontri sono stati di due ore per volta, con la partecipazione di 20/5 insegnanti per volta.

  • Il 23 gennaio 2007 il confronto è stato sui punti di forza e sulle criticità emerse nell'applicazione nelle classi. Si sono sperimentate in apprendimento cooperativo idee per gestire una lezione in CL.
  • Il 20 febbraio 2007 sono stati riproposti i principi generali con approfondimenti su alcuni aspetti. Il facilitatore per il CL presente nella scuola – prof.ssa Chicco -ha ripreso le strutture finalizzate all'apprendimento dividendole per tipologia.
  • Il 20 marzo 2007 si è affrontato il gioco nell'apprendimento cooperativo con attività in CL proposte dal facilitatore. Si sono esaminati anche esercizi pratici tratti dal libro del prof. Comoglio.
    Nell'incontro si dà notizia dell'entrata nella rete di Torino dell'IC Manzoni e il referente di scuola –insegnante Ugo- ha illustrato il protocollo.
  • Ad aprile si è tenuto il seminario sulla abilità sociale con il facilitatore della zona di Chiasso Viglino.
  • Il 15 maggio si è parlato di UdA, valutazione, uso di rubriche e loro impostazione.
  • A giugno ci sarà l'ultimo incontro per programmare l'attività di inizio anno. 15 insegnanti della scuola parteciperanno al corso della zona di Torino tenuto dal prof. Ellerani su UdA e valutazione.

Le considerazione che si possono trarre da questa attività , monitorata anche attraverso un questionario, è veramente positiva.

La metodologia del CL permette maggior integrazione in classi che hanno una elevata presenza di stranieri, sviluppa partecipazione attiva, lavora su competenze sociali e cognitive,permette agli insegnanti di lavorare insieme e di progettare percorsi. Si rileva la necessità di fare ancora pratica,di conoscere meglio le UdA e di continuare il percorso di formazione sia con incontri con i facilitatori su tematiche specifiche sia con corsi strutturati di approfondimento

Chiara Chicco
 
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