Un corso introduttivo di A.C. è un punto di partenza:
importante, quindi, è continuare ad informarsi, ad aggiornarsi, a tenersi al
corrente. In poche parole decidere di porsi in una condizione di formazione continua.
Il
corso introduttivo,
tenutosi presso la scuola elementare Casalegno di Torino nei giorni 27/09, 5/10 e
13/10 2006, è stato forzatamente breve ma denso.
Una docente partecipante ha commentato "mi sento con
la testa piena di cose, ma non sapevo bene da dove iniziare. E'
normale, si può dire, ma questa affermazione non aiuta chi, già in una
situazione di smarrimento, rischia di trovarsi in difficoltà
nell'applicazione
di questa metodologia, anche se armato di ottime intenzioni.
Alle difficoltà di
questo genere hanno pensato i facilitatori della rete
TIRALARETE. Per questa
ragione hanno organizzato una serie di incontri
mirati a sostenere gli insegnanti nei propri bisogni di formazione e di applicazione
della metodologia. Una serie di incontri decentrati nelle scuole partecipanti
alla rete, ma aperti a tutti i docenti delle scuole stesse.
Per integrare quanto appreso sono stati organizzati "I pomeriggi cooperativi", pomeriggi di confronto per ambiti
disciplinari coordinati da alcuni facilitatori della zona di Torino presso le
diverse scuole della Rete, secondo il calendario qui presentato:
- Giovedi 26 ottobre
2006 dalle 16.30 alle 18.30 à scuola elem. Turoldo,
con Patrizia Rento
- Mercoledì 8 novembre 2006 dalle 17 alle 19 à
scuola elem. C. Casalegno con Carmelo Stornello
- Giovedì 23 novembre 2006 dalle 17 alle 19 à
scuola elem. E. Salgari con Teresa Spadafina
- Venerdì 1 dicembre 2006 dalle 17 alle 19 à
Itas Santorre di Santarosa con Sabrina Ortega
- Mercoledi 17 gennaio 2007 dalle 17 alle 19 à
elem. Sclopis via del Carmine 27, I piano con Giulia Guglielmini
Resoconto degli incontri
Mercoledì 8 novembre 2006 Hanno partecipato quattordici insegnanti.
E' stata
fatta una analisi sull'andamento del corso ed una ricognizione delle necessità
di formazione dei docenti. Successivamente si è cercato di chiarire i dubbi emersi
durante il corso su alcune caratteristiche dell' A.C. che non possono mai
essere eluse da chi intende applicare correttamente questa metodologia, in
particolare l'attenzione alle
abilità sociali e all'interdipendenza positiva. Infine,
con l'aiuto di attività già progettate da altri colleghi,
sono state riviste
alcune strutture di Kagan, ponendo particolare attenzione alla relazione tra
struttura utilizzata e situazione didattica.
Gli
insegnanti si sono mostrati molto interessati, disponibili alla sperimentazione
della metodologia, ma con la necessità di essere seguiti in questa fase di
avvio.
Per questa
ragione il relatore garantisce il supporto e la supervisione necessari
in questa fase sia attraverso l'intervento diretto sulle classi, sia nella
progettazione di attività dal svolgere secondo tale metodologia.
Il prossimo
incontro è previsto a gennaio per confrontarsi sui risultati ottenuti.