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Torino: Progettare processi di apprendimento (giugno 2007)
Progettare processi di apprendimento
La zona di Torino ha organizzato
un corso di formazione sulla progettazione di Unità di Apprendimento (UdA)
adeguate alle esigenze formative dei nostri tempi.
Si potrebbe obiettare che esistono già progettazioni per Unità didattiche ecc. e che questo corso sia una sorta di restyling. Ebbene no! Progettare per UdA vuol dire soprattutto focalizzare l'attenzione sull'apprendimento degli studenti, al di là, quindi, della pratica comune di porre l'attenzione sull'insegnamento, ovvero sulle capacità dello studente di ripetere i contenuti espressi dal docente.
Oggi, ogni docente, si trova di fronte alla necessità di progettare attività didattiche significative per i propri studenti. Noi crediamo che i cambiamenti subiti dalle scuole abbiano disorientato non poco alcuni docenti e lasciato nell'incertezza molti altri. Per questa ragione è stato proposto un corso sulle unità di apprendimento aperto ai docenti della zona.
Il corso si è concluso il 15 giugno 2007. Hanno partecipato 62 insegnanti di tutti gli ordini di scuola e provenienti anche da Province differenti da quella di Torino.
Il corso ha inteso invitare i docenti ad una revisione del proprio modo di fare scuola, di essere operatori dell'educazione e dell'istruzione, chiedendo la disponibilità a mettere serenamente in discussione il proprio modo di essere insegnanti. Ha offerto spunti, agganci, situazioni per ri-costruire una didattica che realizzi contemporaneamente le aspettative degli studenti e gli obblighi istituzionali dei docenti.
Chiunque opera nella scuola, sa bene che non può esistere progettazione senza verifica e valutazione delle attività proposte. Per questo, il corso ha affrontato anche quest'aspetto. La costruzione di UdA per i vari livelli scolastici si è ben coniugata con lo studio di elementi di valutazione che possano mettere in risalto gli apprendimenti degli allievi.Una valutazione che intende misurare l'impegno, precedentemente concordato da docenti e studenti, nel raggiungimento di uno o più obiettivi cognitivi e relazionali, caratterizzata dall'attenzione allo sviluppo di competenze utilizzabili oltre il contesto scolastico, esaltando la capacità di "imparare ad imparare", lo spirito critico, la comprensione profonda. Il corso ha richiesto ai partecipanti la disponibilità a cercare nuove strategie educative, che gratifichino lo sforzo di apprendere degli studenti e realizzino nel miglior modo possibile il ruolo dei docenti.
Indubbiamente la presenza di Piergiuseppe Ellerani, professore presso l'Università di Bolzano e formatore di Scintille.it , ha senza dubbio influito su una partecipazione così estesa. Riteniamo però, che l'argomento del corso sia molto sentito dai docenti che, a fronte delle sfide che la scuola del XXIº secolo richiede loro, hanno la necessità di affinare, migliorare e ricercare nuovi e più adatti strumenti metodologici, che rispondano in modo più adeguato ad una pratica pedagogico - didattica necessariamente da rinnovare e adattare.
Questo è stato uno dei punti fondamentali affrontati: l'essere insegnanti in una scuola che si pone come obiettivo l'attenzione all'apprendimento e non alla trasmissione tout court di contenuti.Le modalità di lavoro proposte dal prof. Ellerani hanno trovato riscontro positivo nell'interesse dei presenti, tutti invitati a impegnarsi nella costruzione di UdA che rispondano alle esigenze della programmazione didattica per il prossimo anno. Il corso, quindi, non è stato solo fine a se stesso, ma promette di avere una ricaduta didattica con sviluppi interessanti.
A cura di Carmelo Stornello e Chiara
Chicco (facilitatori zona "Torino")