a cura del GIS - Gruppo per
l'innovazione scolastica del Cesedi
L'Ufficio
metodologie didattiche del CeSeDi - Provincia di Torino - è stato istituito nel 2001 in considerazione
del fatto che la scuola dell'autonomia necessitava di strumenti e strategie per
sostenere il cambiamento.
Infatti, di fronte ad una società in sempre più
rapida trasformazione, dove...
Lo sforzo che l'ente Provincia si ripromette di
compiere, anche di fronte a risorse finanziarie sempre più ridotte, è quello di
stimolare la creazione delle reti di scuole, rafforzando quelle già esistenti attraverso
la stipula di altrettanti Protocolli, che definiscano azioni e responsabilità.
In tal senso, sarà possibile che le singole reti intervengano...
Il progetto per il nuovo anno si propone di far
crescere la comunità di pratica e di apprendimento soprattutto attraverso
l'attività delle sei zone. Ogni zona svilupperà attività in relazione ad
obiettivi specifici, ma tutte condivideranno alcuni obiettivi generali, quali:
incrementare il
numero dei facilitatori e/o della loro formazioneaumentare il loro
intervento sul territorio...
LE RETI DI
SCUOLE SUL COOPERATIVE LEARNING
Tutte le RETI e le zone offrono, nella misura
del numero dei facilitatori e delle loro risorse: ai colleghi delle scuole di zona:
consulenze per
progettazioneconsulenze in classesupporto/monitoraggio/
supervisione ai corsi base ed avanzato.alle scuole della zona:
interventi intervento di sensibilizzazioneinterventi di primo contatto concretointerventi approfonditi...
E' terminato il corso di cooperative learning, tenuto il 19-20-21 marzo 2007 presso l'istituto Berti di Torino dal prof. Mario Comoglio dell' Università Salesiana di Roma. Hanno partecipato più di cento docenti di scuole di ogni ordine e grado della provincia di Torino alla prima esperienza di Cooperative Learning.
Il...
Le azioni di seguito descritte sono a carico finaziariamente della Provincia di Torino, che da anni sostiene il progetto. Le singole azioni invece sono state decise dal gruppo di facilitatori della zona coordinandosi con tutte le altre zone.Per
l'anno scolastico 2006-7 i "facilitatori" di zona hanno previsto:
due incontri con...
Se le relazioni migliorano, la scuola va meglio.
Se le relazioni rimangono le stesse o vanno peggio, si perde terreno.
Apprendere che ci sono barriere strutturali che rendono difficile per le
persone avere tempo per stare insieme e che le barriere culturali provocano
insegnanti che resistono all'interazione con gli altri in modi nuovi,...
La rete di scuole di Chivasso, composta da 12 scuole e con l'Istituto Superiore Europa Unita di Chivasso come scuola polo, ha come centro di interesse lo studio, l'applicazione, la diffusione del Cooperative Learning per dare delle risposte efficaci ai numerosi mutamenti in atto nel mondo scolastico, sociale, economico.
Le...
2 ore di pedagogia... lezione di Cooperative Learning...45
studenti delle classi quarte del Liceo socio-psico-pedagogico Gramsci di
Ivrea si sono avvicinati al cooperative learning partecipando alla lezione
propedeutica tenuta il 29/11/06 dall'insegnante M. Grazia Bergamo,
facilitatrice/formatrice di zona.
Nell'ottica
costruttivista dell'apprendimento partecipato, gli studenti hanno sperimentato
il modello di apprendimento cooperativo learning
together e qualche semplice struttura...
I
facilitatori della rete si interfacciano con altri sistemi organizzativi
operanti nel territorio. L'apprendimento
cooperativo non solo a scuola... Decisori e Operatori, dirigenti e medici dell'ASL 7 e 9 hanno
seguito un seminario sulla conduzione delle riunioni tenuto dai facilitatori
di zona, in apprendimento cooperativo.
I partecipanti sono stati attivamente coinvolti
in tre incontri tenuti nel mese...