Il GIS come strumento di supporto ai progetti sperimentali (biennio, bandi vari..)
Il percorso realizzato negli anni, come sinteticamente presentato, ha posto i facilitatori in una nuova prospettiva: il sostegno alle pratiche dell'autonomia della scuola, espressa soprattutto nell'idea di autonomia didattica e di ricerca.
La metodologia del cooperative learning, la rete organizzativa esistente su tutto il territorio che si basa sulla professionalità raggiunta dai facilitatori, formati negli anni precedenti, grazie agli ingenti finanziamenti dell'Ente Provincia, è ora a disposizione di tutte le istituzioni scolastiche, di tutto il territorio, dalle ASL ai Comuni, dai Consorzi alle famiglie, per la costruzione di percorsi e il supporto:
- alla formazione di altri insegnanti verso l'utilizzo del metodo;
- alla progettazione di percorsi didattici per docenti e per studenti;
- al raccordo tra scuola media e biennio, tra questo e il successivo triennio;
- alla definizione di modelli di sostegno al successo scolastico e al recupero della dispersione;
- alla strutturazione di un clima di insegnamento/apprendimento finalizzato alla risoluzione dei conflitti, all'integrazione multiculturale e all'aumento della motivazione allo studio;
Le scuole e le istituzioni che operano nel sociale, possono richiedere l'intervento dei facilitatori per la predisposizione di progetti da finanziarsi tramite bandi o autonomamente, ad esempio:
a) Sperimentazione del biennio
Il D.M. n. 46 e 47 del 13 giugno 2006, la Nota di indirizzo del 31 sett. 2006, la C.M. del 21 dicembre 2006, la legge 296/2006 (comma 622 della legge finanziaria 2007) e i decreti sull'istruzione tecnico professionale sollecitano un miglioramento dei risultati scolastici e di conseguenza una riduzione della dispersione. L'incremento della qualità del sistema scolastico è assunta come centrale nel processo innovativo e la riforma del sistema dell'educazione viene legato al miglioramento dei risultati di apprendimento.
La progettazione di interventi finalizzati al successo dell'istruzione nei ragazzi tra i 14 e i 16 anni attraverso azioni innovative viene indirizzata, in questo primo anno, verso il biennio degli istituti tecnici e professionali .
b) Progettazione di percorsi finalizzatia migliorare l'apprendimento e a ridurre la dispersione scolastica con particolare riferimento alle classi prime degli istituti tecnici, promossi dall''Ufficio Scolastico Provinciale.
Obiettivo delle azioni: lo sviluppo e il consolidamento degli apprendimenti con particolare riferimento alla cultura scientifica anche attraverso l'adozione di metodologie didattiche coinvolgenti ed efficaci, l'individualizzazione dell'insegnamento, la riorganizzazione del gruppo classe.
c) Formazione docenti, supporto alla progettazione e all'attività in classe:
Per le scuole di ogni ordine e grado di tutta la provincia, i facilitatori possono realizzare corsi su questi temi:
- Corsi base e d'introduzione al Cooperative Learning
- Costruzione di Unità di Apprendimento significativo
- Educare al pensiero critico
- Fare scuola valorizzando le differenze individuali
- Apprendere le lingue straniere in modalità cooperativa
- Problem solving come competenza trasversale
- L' Educazione scientifica in Apprendimento Cooperativo
- La matematica in Apprendimento Cooperativo
- Scrittura creativa e drammatizzazione in AC
- Il Cooperative Learning per l'integrazione degli allievi con difficoltà di apprendimento e di comportamento
- Educare alle competenze sociali attraverso l'animazione teatrale e il cooperative learning
- Insegnare storia facendo agire gli studenti
- Insegnare la comprensione del testo attraverso la lettura strategica cooperativa
- Collaborazione scuola-famiglia per la definizione degli obiettivi educativi comuni
- Corsi per la condivisione di progetti educativi
- Educare alle abilità sociali partendo dalla scuola dell'infanzia
- Educare alle emozioni (formatori del Comune di Torino)
- Educare all'empatia per scoprire i confini e allacciare i rapporti (formatori del Comune di Torino)
per maggiori informazioni vedere l'articolo o contattare Edi Bruna con posta elettronica
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Le scuole che organizzeranno autonomamente corsi di formazione, entreranno automaticamente nella “comunità di pratica e di apprendimento” esistente.
Ciò significa in specifico che:
- gli insegnanti potranno partecipare, nel limite delle disponibilità, ad eventi e momenti formativi organizzati da altre scuole della zona o anche da scuole “fuori zona”.
- le scuole potranno nominare un referente di scuola che si incarichi di mantenere i contatti con la zona di appartenenza e con il CeSeDi (che insieme al GIS, coordina il progetto).
- i referenti parteciperanno agli incontri di formazione del GIS.
- il portale www.apprendimentoccoperativo.it, darà visibilità alle azioni realizzate dalle scuole.
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