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in collaborazione con:
Le proposte formative del GIS

 

Il GIS (Gruppo di progetto per l'Innovazione Scolastica) del Ce.Se.Di. è composto da insegnanti facilitatori, che hanno maturato una significativa esperienza nella conoscenza e applicazione del Cooperative Learning.

 

Le proposte formative del GIS, offerte a tutte le scuole di ogni tipo e grado, che ne facciano domanda  (contattare Rachele Lentini) e che se ne assumano gli oneri finanziari, sono le seguenti:

 

1.Corso base di introduzione al Cooperative Learning

Il corso si propone di affrontare gli aspetti principali del metodo, dal punto di vista dell'applicazione pratica nel gruppo classe, con riferimento ai suoi principi fondamentali: interdipendenza positiva, interazione faccia a faccia, responsabilità individuale e di gruppo, sviluppo di abilità scolastiche e sociali, valutazione individuale e di gruppo del lavoro svolto. Il corso dedicherà una particolare attenzione all'insegnamento diretto delle competenze sociali anche al fine di creare un buon clima di classe per la prevenzione dell'aggressività e la promozione di relazioni positive.Durata del corso: dalle 21 alle 24 ore

 

2. Costruzione di Unità di Apprendimento significativo a scuola
Ogni giorno i docenti di ogni ordine e grado sperimentano crescenti difficoltà a far apprendere gli studenti. Cosa non funziona più nel modello tradizionale di istruzione basato sulla meccanica trasmissione di contenuti dall'insegnante agli alunni? Come fare ad “agganciare” alunni apparentemente sempre più disinteressati? Come fare in modo che ai ragazzi di quanto studiano a scuola rimanga in modo durevole qualcosa di effettivamente utile per realizzarsi nella loro vita? Spetta all'insegnante il difficile compito di progettare l'insegnamento pensando in anticipo quali risultati, in termini di comprensione durevole e significativa, si vorranno raggiungere alla fine.
La scansione è in tre fasi: progettazione, realizzazione e controllo.
Durata del corso: dalle 18 alle 21 ore 

 

3. Educare al pensiero critico
Nei ragazzi della scuola odierna lascia sempre più stupiti la mancanza di sensibilità, di attenzione, di coscienza critica. Come si è potuti arrivare a tal punto? E, soprattutto, si può fare qualcosa per contrastare questa tendenza? La scuola ha sicuramente molte responsabilità e molte “carte” da giocare.
Si tratta di iniziare ad insegnare ponendo domande significative ai ragazzi, sfidandoli a pensare e ripensare alle proprie convinzioni personali, intrappolandoli nei problemi complessi della società odierna.
Spesso gli insegnanti, invece, sembrano preoccupati più che altro di trasmettere ai ragazzi risposte preconfezionate. Questo si può evitare imparando a costruire unità didattiche e interi programmi annuali a partire da grandi domande essenziali.
Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

4. Fare scuola valorizzando le differenze individuali
La didattica tradizionale molto spesso finisce con l'appiattire e uniformare gli studenti. Ogni ragazzo, che non è una tabula rasa, un contenitore vuoto da riempire, ha delle potenzialità diverse e peculiari. La varietà e la ricchezza del capitale umano a disposizione sfugge fatalmente a chi concepisce l'insegnamento sostanzialmente come “addestramento”. Si può fare scuola con una modalità differente?
L'insegnante può fare in modo che tutti i ragazzi apprendano gli stessi contenuti disciplinari, prestando però, al tempo stesso, attenzione ai differenti background e bisogni formativi di ciascuno studente? È possibile, in altre parole, coltivare il gusto per la diversità anche a scuola, sviluppando una varietà di percorsi di insegnamento e di apprendimento, in modo da aiutare veramente gli studenti a realizzare le proprie differenti potenzialità?
Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

5. Apprendere le lingue straniere in modalità cooperativa
Il
CL non è solo una metodologia capace di rendere l'apprendimento più consapevole e profondo, ma anche di educare l'apprendente alla convivenza sociale, alla risoluzione dei  conflitti e alla soluzione di problemi; tutto ciò, applicato all'apprendimento della lingua straniera, aumenta in modo esponenziale le occasioni di confronto, comunicazione, condivisione e critica costruttiva attraverso un codice linguistico diverso dal proprio.
Il corso si propone di studiare, elaborare e sperimentare in modo interattivo e pratico quelle strutture cooperative che permettono di apprendere la lingua straniera con un approccio comunicativo e significativo educando l'apprendente alla vita sociale presente e futura.
 Progettazione di attività con l'uso delle tecniche proposte, in modalità cooperativa.
Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

6. Problem solving come competenza trasversale
Il problem solving è generalmente considerato una delle più importanti attività cognitive, sia nella vita quotidiana sia in quella professionale.
Secondo il P.I.S.A - OCSE la competenza di problem solving nella vita reale deve essere perseguita come ”...un obiettivo educativo centrale nei programmi scolastici di tutti i Paesi”
Il corso, sviluppato con attività cooperative, si propone di:

  • far comprendere ai partecipanti, attraverso la sperimentazione diretta, il significato di processo di problem solving;
  • offrire una descrizione delle varie tipologie di problem solving, delle loro caratteristiche di struttura e di complessità;
  • presentare una modalità di costruzione di problemi da utilizzare con le classi.

Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

7. Il Cooperative Learning per l'integrazione degli allievi con difficoltà di apprendimento e di comportamento
Il corso vuole essere un primo approccio alla metodologia dell'Apprendimento Cooperativo, nelle sue applicazioni in classi dove siano presenti allievi con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento.
Partendo da esperienze concrete e saggiando in prima persona alcune tecniche verrà data la possibilità di sperimentare un metodo che può rendere complementari ed interdipendenti lo sviluppo delle eccellenze, il recupero di situazioni di disagio e l'integrazione di allievi in situazione di handicap. La cooperazione all'interno di piccoli gruppi, creando condizioni che inducono ad un rapporto di solidarietà ed allo sviluppo della responsabilità individuale, insieme a quella di gruppo, può infatti essere una modalità particolarmente efficace per l'inclusione delle diverse abilità oltre che per l'educazione alla convivenza civile.Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

8. L'Educazione scientifica in Apprendimento Cooperativo

Attraverso l'educazione scientifica si può abituare gli studenti a generare ipotesi, produrre predizioni, seguire strade diverse per risolvere un problema. Ciò li aiuta a sviluppare autonomia, riflessione, analisi di coerenza dei processi e dei risultati, tutte competenze basilari per la costruzione della cittadinanza.
In questo senso, ogni attività del corso inizia con esperimenti ed osservazioni in piccoli gruppi. Prima vengono sviluppate le idee, poi vengono “inventati” i nomi dei concetti, solo dopo che l'esperienza ha dato loro significato. I concetti vengono quindi consolidati attraverso la pratica di problem solving sperimentali cooperativi. Le mappe concettuali costituiscono un ultimo tassello nello sviluppo e nell'organizzazione delle idee. Questo, in sintesi, il modello d'insegnamento-apprendimento proposto e applicabile con gli studenti. Il laboratorio, che ha carattere pratico - sperimentale, presenta un percorso didattico che sviluppa alcune grandi idee della scienza, in progressione, dalla scuola dell'infanzia alla scuola media attraverso i cicli di apprendimento suggeriti da Karplus, Arons, Lawson.

Propone , tramite esperimenti e attività in gruppi cooperativi :

? alcune parole chiave delle scienze e i cicli di apprendimento ;

? varie strategie di problem solving sperimentale; esperimenti scientifici dimostrativi in contesti problematici, che suscitano meraviglia e conducono i bambini a porsi e a porre domande;

? la stesura di mappe concettuali relative a concetti chiave delle scienze; la progettazione, in gruppi cooperativi, di unità sperimentali proponibili agli allievi.

Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore

9. La matematica in Apprendimento Cooperativo
Presentazione dei lavori più significativi svolti dalla RETEPIN che da anni lavora su questi temi, cercando di creare un'effettiva continuità tra i vari ordini di scuole Preparazione di un'attività di problem solving.I
Il gruppo, composto in prevalenza da insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, ha iniziato creando una batteria di test per il raccordo tra scuole medie e superiori ed ha proseguito con l'elaborazione di unità didattiche da svolgersi in modalità cooperativa.
Negli ultimi due anni ha posto la sua attenzione sul problem solving, cercando di individuare situazioni problematiche che possano essere affrontate con differenti gradi di difficoltà sia nella scuola primaria sia nella secondari.
Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

10. Scrittura creativa e drammatizzazione in Apprendimento Cooperativo
La comunicazione scritta scaturisce sicuramente dalla parola, l'elemento mimico di ogni messaggio. Proprio per questo, le attività proposte in apprendimento cooperativo vedono la parola, i suoi significati, le sue forme, le sue particolarità come piccoli laboratori di consolidamento e potenziamento di abilità precedentemente acquisite.
Gruppi di ricerca-indagine si confrontano, spaziano con la fantasia e con il sogno, ricordano, raccontano... le parole si materializzano. Ecco la formula magica che diventa teatro.
Si tratta di un percorso di formazione in cui oltre all'utilizzo di strutture tipiche dell'apprendimento cooperativo, si ha la possibilità di sperimentare le abilità sociali in situazione fino a trasformarle in vere e proprie competenze.
Non solo la parola veicolata dalla voce, ma anche il corpo e il movimento, lo spazio, gli oggetti, la luce, i suoni e altri linguaggi tipici del mondo del teatro, possono diventare potenti strumenti di comunicazione attraverso i quali conoscere meglio se stessi, favorire l'agio e mettersi in relazione con gli altri realizzando rapporti empatici e basati sul rispetto reciproco. Un percorso utile per imparare a praticare l'ascolto attivo (non solo con l'udito, ma anche con la vista, col corpo e col... cuore), a comunicare e a comprendere meglio gli altri e in particolare i propri studenti.
Durata del corso: dalle 18 alle 22 ore 

 

11. Educare alle competenze sociali attraverso l'animazione teatrale e il Cooperative Learning
Fare in modo che sia lo studente a compiere, soprattutto in gruppo, le operazioni mentali e le attività relative alla materia. Così, mentre l'aula si trasforma in un vero e proprio laboratorio, le ore di storia in classe almeno diventano tempo di lavoro attivo dello studente e particolarmente utili per l'apprendimento della disciplina. Progettazione di attività con l'uso delle tecniche cooperative proposte.
Durata del corso: dalle 18 alle 21 ore 

 

12. Insegnare storia facendo agire gli studenti
Il corso affronta il tema della lettura e della comprensione del testo nella scuola secondaria, prevede l'insegnamento diretto di alcune strategie per la comprensione della lettura ed utilizza l'apprendimento cooperativo come risorsa portante e facilitante. Insegnare direttamente alla classe alcune fondamentali strategie di comprensione del testo, predisporre esercitazioni adeguate e strutturarle in apprendimento cooperativo, si rivela un potente strumento per l'apprendimento e la crescita di ciascuno, non solo degli alunni in difficoltà. Le abilità di comprensione infatti, sovente non si sviluppano in modo spontaneo nemmeno negli alunni normodotati ed è opportuno quindi prevedere per tutti un efficace itinerario di lavoro per lo sviluppo delle abilità richieste e la maturazione di adeguate competenze.
Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

13. Insegnare la comprensione del testo attraverso la lettura strategica cooperativa
Il corso affronta il delicato problema dei rapporti scuola-famiglia attraverso la riflessione sulle vicende storiche e normative che si sono succedute dal dopoguerra ad oggi.
Progettare assieme cooperando per scoprire quali sono le connessioni tra gli stili ideativi e le modalità attuative di genitori e insegnanti, è oggi più che mai necessario per prevenire disagi e creare un clima di fattiva convivenza civile a casa, a scuola e nella società.
Per fare ciò gli insegnanti necessitano di strumenti nuovi che permettano loro di comunicare con i genitori e di delineare il percorso formativo del bambino/studente in condivisione.
Cooperazione, intenzionalità, simbolicità, condivisione sono infatti gli elementi essenziali degli atti comunicativi per la costruzione di un significato comune.
Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

14. Collaborazione scuola-famiglia per la definizione degli obiettivi educativi comuni
Il corso, che si realizza nell'organizzazione di riunioni cooperative, affrontando i principi fondanti della cooperazione, ha come fine il contribuire alla costruzione di un protocollo condiviso tra insegnanti e genitori per favorire la crescita del bambino, futuro adolescente senza trascurarne le dimensioni relazionali ed emotive.
Il Cooperative Learning è risorsa per i genitori; offre loro un punto di incontro, scambio e condivisione, stimola in loro interesse e coinvolgimento che vanno a correlarsi con un forte senso d'autoefficacia. I genitori, molto prima che i figli frequentino la scuola, trasmettono loro le proprie aspettative comportamentali, gli atteggiamenti relativi alla scuola, nonché i livelli di aspirazione, e trasmettono ai figli motivazioni e abilità d'adattamento necessarie non solo al successo scolastico ma anche al successo sociale.
Durata del corso: dalle 12 alle 18 ore 

 

15 . L'autovalutazione di istituto, non “unapagella per la scuola”
Con lo sviluppo dell'autonomia scolastica la valutazione e l'autovalutazione degli istituti hanno acquisito un'importanza sconosciuta. Alle scuole viene chiesto di rendere conto di ciò che fanno e di quello che producono non semplicemente per una volontà di controllo ma anche per avere una visione dell'organizzazione del sistema scolastico e soprattutto per assicurare equità nella distribuzione dell'accesso al sapere.
Opinione pubblica, politici, genitori e anche gli operatori della scuola chiedono di sapere che cosa succede nelle scuole, la procedura più appropriata per incidere sullo school improvement (miglioramento della scuola) in relazione alla school effectiveness (efficacia della scuola) non è la compilazione di moduli predisposti ma è l'autovalutazione cioè la valutazione gestita dalle scuole stesse in un'ottica di ricerca-azione.
Durata del corso: dalle 14 alle 20 ore 

 

16. Il C.L. per affrontare le difficoltà concettuali   nelle discipline scientifiche                              
Perché sono difficili alcuni concetti di base delle scienze chimiche- fisiche- biologiche, ad esempio la pressione, la densità, gli ecosistemi? Come può il C.L. aiutare gli studenti ad apprenderli significativamente?
Il C.L. è utile per sviluppare importanti abiti mentali, quali il saper indagare, il saper assumersi rischi nel pensare , il verificare le proprie idee in contesti sociali ?
Nel corso si proporrà di riflettere sulle difficoltà epistemologiche di certi concetti, investigando con semplici esperimenti e problemi .
Si metteranno in risalto non tanto i contenuti, quanto i possibili processi di apprendimento che si possono innescare.
Durata del corso: 12 ore

17.  Educare alle abilità sociali partendo dalla scuola dell'infanzia
Il bambino può uscire dal suo egocentrismo per sviluppare rapporti interpersonali significativi attraverso un percorso di individuazione, riconoscimento, sperimentazione e rinforzo di alcune abilità sociali riconosciute fondamentali dall'apprendimento cooperativo. Il contesto di piccolo gruppo può divenire il luogo privilegiato per sperimentare “giochi cooperativi” al fine di sviluppare, per esempio, abilità quali empatia, capacità di ascolto, ecc...Il corso prevede di approfondire alcune abilità specifiche per la scuola dell'infanzia, attuando momenti di esperienze in ambito cooperativo. Questa proposta può costituire il punto di partenza di un percorso trasversale sulle abilità sociali, che coinvolge nel tempo tutti gli ordini di scuola. Acquisire consapevolezza e sperimentare le abilità è infatti un'esperienza che può accompagnare il bambino nella crescita individuale e sociale.
Destinatari: insegnanti e genitori

Durata: dalle 12 alle 18 ore

Settore Servizi per l'Infanzia della Città di Torino

Dallo scorso anno il Comune di Torino, collabora con il GIS su questo progetto. Attraverso la condivisione di obiettivi comuni, sono state costruite alcune proposte formative. Una in particolare vede lavorare insieme i bimbi della scuola materna e i ragazzi più grandi, e nel rapporto che ci crea tutti si arricchiscono. Il principio della classe come comunità, la costruzione di un pensiero solidale, il lavoro di piccolo gruppo (in cui i rapporti sono faccia a faccia, in cui ognuno impara a tenere conto dell'altro ed in cui ognuno scopre che coesistono punti di vista diversi ed abilità diverse) sono strumenti efficaci della scuola per educare all'empatia. Attraverso l'educazione alla comunità viene canalizzato l'interesse verso gli altri (compresi i diversi) facendoli sentire più prossimi.


18. Educare all'empatia per scoprire i confini e allacciare i rapporti

Nella consapevolezza che l'empatia si può imparare, la scuola molto può (e deve) fare nella direzione dell'educazione all'empatia che si sostanzia poi nell'educazione alla cittadinanza. La scuola, intesa come istituzione pubblica, ha il dovere di proporsi quale ambiente facilitante per lo sviluppo non solo dei saperi formali ma anche di tutte le emozioni (compresa la loro gravitazione nella sfera cognitiva) necessarie alla formazione di un cittadino.

Possiamo pensare ad una didattica dell'empatia? L'idea è di educare all'empatia attraverso la costruzione di scambi e forme di dialogo fra adolescenti e bambini, fra ragazzi della secondaria e bambini della scuola dell'infanzia. Più precisamente la proposta consiste nell'instaurare rapporti di cura, in cui i più grandi aiutano i più piccoli a risolvere problemi.

Destinatari: Ragazzi di scuola secondaria – bambini di scuola dell'infanzia


per maggiori informazioni scrivere a Rachele LENTINI
oppure tel. 011.861.3602   349.3401502

 

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