apprendimentocooperativo.it
in collaborazione con:
Pinerolo. Lo sviluppo della cultura scientifica attraverso il Cooperative Learning. La ricerca in It
All'interno del convegno "Costruire competenti comunità di apprendimento nella scuola sostenute dal Cooperative Learning" realizzatosi a Torino dal 16 al 20 gennaio 2006, si è tenuto, il giorno 18 gennaio, l'incontro nella zona di Pinerolo.

Intervento della prof. Angela Pesci, del Dipartimento di Matematica dell'Università di Pavia

 

 

Insegnare e apprendere cooperando: ricerche specifiche in matematica

 

 

La giornata è stata inserita nella settimana del Cooperative Learning, che ha visto il coinvolgimento di molte realtà nella Provincia di Torino, che da anni organizzano attività in tale ambito.

Particolare interesse ha suscitato il tema, perché gli insegnanti di materie scientifiche sentono forte l'esigenza di trovare nuove strade e di uscire da una situazione che vede le loro materie poco amate e che, soprattutto, rimanda notizie sconfortanti circa il livello dell'Educazione Scientifica in Italia, soprattutto se confrontato con i risultati degli altri paesi dell'OCSE.

 

Hanno partecipato all'incontro circa 40 insegnanti di vari ordini di scuole.

La prof. Pesci ha curato molto l'aspetto della relazione tra i partner dei gruppi ed il significato dei ruoli. I gruppi hanno poi affrontato dei problemi che sono riportati nel diario della giornata preparato dalla docente.

 

A Pinerolo è attivo da anni un gruppo di insegnanti di matematica, prevalentemente delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che affrontano le problematiche del passaggio e che  hanno provato a strutturare delle Unità Didattiche in apprendimento cooperativo. Dalle esperienze maturate sono però sorti dei dubbi: i gruppi possono essere sia omogenei che eterogenei ma c'è sempre il rischio che la parte teorica venga fraintesa e che si formino delle false credenze, difficili poi da smontare.

Alla prof. Pesci sono stati esposti i dubbi del gruppo, in un momento di pausa, e lei ha in qualche modo confermato queste perplessità: a suo parere la struttura teorica va spiegata collettivamente con precisione di linguaggio e completezza; va invece lasciato spazio al lavoro cooperativo nella soluzione di problemi, perché, citando Bruner, si sottolinea l'importanza di "un metodo che si avvicini approssimativamente ad un reciproco scambio tipico di un "SEMINARIO", in cui la DISCUSSIONE è il veicolo dell'istruzione. Questa è RECIPROCITÀ..."

 

Il pomeriggio è stato molto interessante, peccato che il tempo a disposizione sia stato limitato e la prof. Pesci è stata costretta a saltare la presentazione teorica che però viene allegata all'articolo.

Certamente il problema dell'Educazione Scientifica va affrontato in modo molto approfondito e ampio spazio va dato al confronto delle esperienze che vengono dalla ricerca universitaria con quelle di chi opera da anni nella scuola.

 

Il modello di apprendimento di riferimento nelle esperienze e negli articoli di cui la prof. Pesci ci ha fornito una bibliografia è dovuto a Lino Vianello, psicologo e musicoterapeuta che ha collaborato con il CSA e l'Università di Venezia e si trova descritto anche in Locatello S., Meloni G., 2003, Apprendimento collaborativo in matematica, Pitagora, Bologna (che si riferisce ad una esperienza condotta per anni nella scuola elementare)

 

A cura di Bruna Laudi

vedi di Angela Pesci: "Unità di lavoro n° 4: PROPRIETA´ NECESSARIE E SUFFICIENTI PER UNA FIGURA CON CABRI-GEOMETRE    "




 

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