LA CLASSE DEL FUTURO

LA CLASSE DEL FUTURO. Laboratorio di progettazione didattica

 

CE.SE.DI. in collaborazione con il G.I.S. (Gruppo per l'Innovazione della Scuola)

 

A cura di Angelo Chiarle

 

Destinatari: insegnanti degli istituti scolastici di ogni  ordine e grado che abbiano o meno seguito il corso nell'anno scolastico 2014/15.

I docenti che abbiano seguito il corso lo scorso anno salteranno il setting base e passeranno al setting avanzato.

 

«Il punto-chiave [...] non sono tanto le tecnologie, ma il fatto di riconsiderare il modo in cui organizziamo le nostre lezioni in ambienti di apprendimento più centrati sullo studente, focalizzati sui progetti, e collaborativi, che sostengano lo sviluppo delle competenze del XXI secolo. La tecnologia può essere un potente strumento per aiutarci in questo, ma non è essenziale per il raggiungimento di questo obiettivo.» (European Schoolnet Academy, Future Classroom Scenarios, 2014)

 

L'obiettivo del laboratorio è, in primo luogo, riflettere sui possibili scenari della didattica del prossimo futuro e discutere tra colleghi su come realizzare, a cominciare dal presente, una nuova visione e una nuova pratica dell'insegnamento e dell'apprendimento tramite le nuove tecnologie digitali. La costruzione della classe del futuro è innanzi tutto una questione di collaborazione tra docenti.

 

L'introduzione delle TIC nella didattica, rompendo o addirittura sovvertendo consolidate routines, può contribuire ad accrescere il disorientamento degli insegnanti, i quali devono mettere in discussione più d'una delle certezze che offriva la didattica tradizionale. L'Unione Europea ha cercato di correre in soccorso dei docenti tramite il Progetto-pilota iTEC, che ha coinvolto i Ministeri dell'Istruzione di quindici Stati, tra cui l'Italia. Dal Progetto iTEC è scaturito Edukata, «un processo di progettazione collaborativa per gli educatori [finalizzato] a colmare il gap tra gli scenari visionari e la pratica in classe».

 

Nel corso di cinque anni centinaia di docenti per un totale 2500 classi in tutta Europa hanno messo a punto un modello di progettazione didattica di Learning Activities.

Una Learning Activity è modello astratto di unità di apprendimento, che deve essere declinato in una Learning Story, che ciascun docente progetta a seconda dell'ordine di scuola in cui insegna, della sua disciplina e del contesto sociale e territoriale specifico in cui si colloca la propria scuola.

L'esperienza dell'anno scorso ha suggerito di articolare in due fasi distinte il Laboratorio, in modo da agevolarne la fruizione:

 

il setting base costituirà una fase più "riflessiva", per dare modo di cominciare a riflettere sul tema dell'innovazione didattica tramite le TIC, offrendo comunque spunti operativi immediatamente spendibili in classe;

 

il setting avanzato proporrà la progettazione didattica di Learning Activities secondo il modello proposto dall'European Schoolnet Academy/iTEC.

 

Laboratorio I setting base

Modulo 1. Introduzione (2 ore di lavoro)

La classe del futuro: sogno o realtà?

٠ A cosa assomiglia la classe del futuro?

٠ La nostra classe del futuro: verso una visione realistica.

٠ Dalla visione alla realtà: il ruolo della tecnologia nella tua classe del futuro.

 

 

Modulo 2. La classe  capovolta (2-3 ore di lavoro)

٠ Cosa si intende per Flipped Classroom?

٠ Perché occorre ribaltare la didattica?

٠ Quali sono i benefici che si hanno e quale i rischi che si corrono a capovolgere la didattica?

 

Modulo 3. Competenze  e 21st Century Skills (3 ore di lavoro)

٠Cosa sono le 21st Century Skills?

٠Che differenza c'è rispetto alle competenze?

٠Come deve rifocalizzarsi la didattica tradizionale in vista delle une e delle altre?

 

Laboratorio II setting avanzato

Modulo 4. Progettare una Learning Story (3 ore di lavoro)

٠Cosa è una Learning Activity?

٠Come si "incarna" una Learning Activity dentro una Learning Story?

٠Quali sono gli "ingredienti" necessari per il successo di una Learning Story?

 

Modulo 5. Learning Scenario n. 1: Content Creation (3 ore di lavoro)

٠Cosa è la Content Creation?

٠Come si possono usare le TIC per rendere gli studenti "creatori" di contenuti?

٠Quali generi di contenuti si possono creare con le TIC?

٠Come progettare una Learning Activity focalizzata sulla Content Creation?

 

Modulo 6. Learning Scenario n. 2: Collaborative Learning (3 ore di lavoro)

٠Cosa è il Collaborative Learning e che differenza c'è con il Cooperative Learning?

٠Come si possono usare le TIC per aiutare gli studenti a collaborare in maniera più efficace?

٠Come progettare una Learning Activity focalizzata sul Collaborative Learning?

 

Modulo 7. Learning Scenario n. 3: Personalised & Flipped Learning (3 ore di lavoro)

٠Come si possono usare le TIC per progettare in termini di didattica individualizzata?

٠In che modo le TIC possono aiutare a personalizzare capovolgendo la didattica?

٠Come progettare una Learning Activity focalizzata sulla Personalised & Flipped Learning?

 

Attività finale (3 ore di lavoro)

٠Progettazione di una Learning Activity secondo uno dei tre Learning Scenarios proposti

٠Peer review

 

Il Laboratorio si svolgerà interamente on-line, in modalità asincrona, senza scadenze: ogni iscritto potrà svolgerlo in modalità self-paced.

Per iscriversi basterà comunicare la propria adesione al responsabile del CESEDI, che fornirà la password per iscriversi al Laboratorio sulla piattaforma Schoology, e iniziare quindi a svolgere le varie attività on-line.

Verrà rilasciata un attestato di partecipazione sia al termine del setting base sia al termine del setting avanzato. Per ricevere l'attestazione occorrerà:

 

1-  vedere i video di ogni modulo rispondendo ai quesiti posti on-line (sulla piattaforma Ed-puzzle);

2 - partecipare alle discussioni on-line sulle piattaforme Tricider o Padlet;

3 - realizzare un proprio Learning Diary personale modulo per modulo;

4 - svolgere i test al termine di ogni modulo;

4 - progettare una Learning Story (solo per il setting avanzato).

 

ADESIONI

I docenti interessati sono pregati di inviare  l'apposita scheda in allegato a:

 

Rachele LENTINI

 tel. 011.861.3602 – fax 011.861.4494  e.mail: rachele.lentini@cittametropolitana.torino.it

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