report sul corso "guida alla costruzione di un P.D.P."

 

GUIDA ALLA COSTRUZIONE DI UN   PDP (PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO) per  B.E.S. e D.S.A.
anno scolastico 2015/16
 
CE.SE.DI. in collaborazione con il G.I.S. (Gruppo per l'Innovazione della Scuola)
a cura di Barbara Gonzaga, Caterina Grignolo e Paola Lasala

 

Presentazione e obiettivi del progetto

 

L'idea è stata quella di realizzare un percorso formativo per docenti di ogni ordine e grado che devono confrontarsi tutti i giorni con classi complesse, nelle quali ogni alunno usa modelli di apprendimento diversificati, ha punti di forza e di debolezza specifici da tenere in considerazione affinché la scuola diventi "il posto  migliore dove andare".

L'iniziativa  ha  offerto la possibilità   di utilizzare al meglio lo strumento del PDP ( Piano Didattico Personalizzato) al fine di realizzare il principio di equità, ossia di pari opportunità e pari diritto allo studio per tutti.

L'idea di riuscire a comprendere e  mettere in atto le misure compensative e dispensative, rende il docente gratificato per essere riuscito ad  ottenere il successo  scolastico dello studente.

Inoltre sperimentare strutture del C.L.  come metodologia inclusiva. (cinque dita, Jigsaw,.....) sia per appropriarsi dei contenuti degli incontri sia per sperimentare   un modo di fare scuola nel quale le idee dei ragazzi contano, sono importanti  e vengono ascoltate da tutti, docenti inclusi.

 

La possibilità di chiarire a livello teorico le caratteristiche dei vari disturbi specifici di apprendimento, di conoscere la normativa relativa alle legge n. 170/2010, di analizzare lo strumento PDP e di sperimentarne un uso a favore della didattica, ha permesso un confronto costruttivo tra i partecipanti:

 

Risultati:
riportiamo alcune delle suggestioni lasciate dai partecipanti, dopo aver effettuato il corso, sull'utilità dello strumento PDP.

Alcuni partecipanti hanno sottolineato l'importanza "di una didattica non trasmissiva che recuperi il senso dell'insegnamento come "insegnare ad apprendere" senza lasciare nessuno indietro o escluso".

 

Con la struttura cooperativa delle cinque dita i partecipanti al corso di formazione "Guida alla costruzione del PDP" hanno scritto:


Il PDP è utile per:

  • Un confronto costruttivo e uno scambio tra i docenti;
  • Un chiarimento dei punti di forza e di debolezza dell'alunno;
  • Una sfida dei singoli docenti nell'impegno con strategie individualizzate per realizzare una didattica inclusiva;
  • Una consapevolezza da parte dell'alunno dei suoi impegni nei confronti del lavoro scolastico;
  • Una consapevole attenzione da parte degli insegnanti affinché gli ostacoli non siano generalmente identificati con la svogliatezza dell'allievo;
  • Un intervento specifico a favore dei diversi stili di apprendimento;
  • Uno strumento per garantire alla famiglia il raggiungimento del successo scolastico del proprio figlio;
  • Un'opportunità per mettere l'allievo "al centro" della didattica;
  • Un modo per creare un ambiente di apprendimento sereno;
  • Un'occasione per realizzare il successo formativo di tutti gli allievi;
  • Un percorso didattico in collaborazione e in condivisione con tutto il consiglio di classe;
  • Uno strumento per realizzare la collaborazione tra docenti – famiglia – alunni;
  • Una riflessione sulle proprie strategie didattiche.

 

 

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