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La nostra storia. La formazione insegnanti (dal 1997-98 al 2002-3)
Il “Progetto per l'Innovazione della scuola” nasce nell'anno scolastico 1997-98, anno in cui venne organizzato un primo incontro con il prof. Comoglio dell'Università Salesiana di Roma, all'interno dell'iniziativa che il Cesedi portava avanti in collaborazione con il sistema Confcooperative Piemonte per la costituzione delle Associazioni Cooperative Scolastiche. L'incontro aveva lo scopo di far conoscere il cooperative learning, una metodologia didattica che si sposava con lo spirito della cooperazione propugnato dalle ACS. L'entusiasmo dei docenti che parteciparono a quell'incontro dette l'avvio ad un percorso di rinnovamento della scuola che non è si è più fermato nella provincia di Torino. La collaborazione con il sistema Confcooperative Piemonte continuerà con proficuo vantaggio sino al 2005-6.
Per maggior chiarezza, è opportuno dividere la storia del progetto in quattro fasi:
1. La formazione insegnanti: dal 1997-1998 al 2002-3
2. La comunità di pratica e di apprendimento: dal 2003-4 al 2005-6
3. Dalle zone e dalle reti al GIS: 2006-2007 e 2007-2008
4. Il team si allarga ai referenti: il 2008-2009
Il primo periodo: La formazione insegnanti (dal 1997-98 al 2002-3)
Questa prima fase di sviluppo, che si concluderà con la costituzione della “comunità di pratica e di apprendimento”, si caratterizza per i corsi di aggiornamento per insegnanti. Sono corsi che vedono un'alta partecipazione di insegnanti (da
La grande novità è che i corsi sono rivolti, in modo indistinto, agli insegnanti di tutti i tipi di scuole, di ogni ordine e grado, proprio perché nell'apprendimento cooperativo la diversità diventa risorsa collettiva per la miglior riuscita del corso.
Già nel 1998-99 dopo il successo dell'incontro con il prof. Comoglio, si decide di realizzare, nella primavera, il primo vero e proprio corso di formazione, tre giorni all'Oasi di Cavoretto. Più di 80 docenti partecipano con un grande entusiasmo. L'anno dopo si ripete l'esperienza con gli stessi risultati. Poiché molti dei docenti provengono dal pinerolese e in particolare dall'ITSCG Buniva, nel marzo 2000, grazie all'incondizionato appoggio del preside (prof. Zanzottera) e della Prof .sa Signoretti, funzione obiettivo delegata alla formazione, si realizzano, in quella scuola, due giornate che coinvolgono nella formazione contemporaneamente 50-70 docenti e 350 studenti. Il formatore è sempre il prof. Comoglio. Degli studenti si occupano, invece, in team, gli insegnanti del Buniva già formati.
Il successo è clamoroso. La metodologia utilizzata, il cooperative learning, sconvolge la didattica tradizionale, ma l'autorità e la semplicità del Prof. Comoglio rendono finalmente accettabile un messaggio, quello di una didattica fondata sulla partecipazione attiva e sul ridimensionamento della lezione. Gli studenti si motivano, divengono protagonisti attivi del processo di apprendimento e il risultato del loro lavoro è qualitativamente e quantitativamente migliore di quello ottenuto con uno studio individuale.
Da quest'esperienza uscirà una pattuglia di insegnanti che da allora praticherà, in modo non occasionale, il metodo didattico.
Da allora, per alcuni anni, verrà organizzato almeno un corso base ogni anno. Nel 2000-2001 l'offerta formativa si amplia con un corso di secondo livello.
Il 2001-2 è un anno di svolta, si aggiungono come formatori il prof. Ellerani (Università di Urbino e Scintille.it) e il dott. Pavarin (Lindbergh); si realizza una collaborazione con
In quello stesso anno, e poi per i tre anni successivi, viene organizzato un seminario per dirigenti di scuola, che contribuirà molto all'appoggio che alcuni dirigenti daranno ai loro insegnanti, facilitandoli, quando non stimolandoli a partecipare ai corsi.
Tab.1 La partecipazione ai corsi nei primi anni:
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Anno scolastico |
Docenti |
Anno scolastico |
Docenti |
|
1998-99 |
130 |
2001-02 |
299 |
|
1999-00 |
104 |
2002-03 |
333 |
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2000-01 |
228 |
TOTALE Docenti |
825 |
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N. persone coinvolte |
534 |
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Prima del 1999-2000 i dati dei partecipanti sono parziali. Infatti, la tabella non considera i docenti che frequentarono i primi 4 corsi (due all'Oasi di Cavoretto, uno ad Avigliana e quello al Buniva di Pinerolo) che pure hanno avuto un'alta partecipazione. Alcuni dei facilitatori sono stati coinvolti proprio in questa prima fase.
Anche per gli anni successivi, non di tutti i corsi, si è conservata la documentazione. Mancano i dati, anche numerici, sia dei seminari per i dirigenti sia dei corsi dedicati agli studenti SIS.
Nel 2002-3 si realizzano questi corsi:
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Corso Base (Comoglio) |
Valutazione autentica (Comoglio) |
Corso avanzato (Ellerani) |
Comunità di apprendimento(Comoglio) |
Seminario per dirigenti (Comoglio) |
Corso base per (Pavarin) |
Tot. 333 |
In quell'anno per la prima volta si organizza un laboratorio di cooperative learning applicato alle discipline, in specifico all'insegnamento della storia, condotto da Gianni Di Pietro, un insegnante di italiano e storia nel biennio dell'ITSCG Buniva di Pinerolo, membro della Società Internazionale di Didattica della storia, che in pochi anni, accumulerà una grande esperienza sull'applicazione del metodo, diventando da subito un facilitatore. L'idea di fondo alla base di questo laboratorio è quella di fare in modo che sia lo studente a compiere le operazioni mentali e le attività pratiche che sono a monte delle lezioni dell'insegnante, e che le compia insieme con i compagni, seguendo spirito e metodologie del cooperative learning.
Il laboratorio si svolge utilizzando una ricca raccolta di materiali, relativi al programma del primo anno degli istituti tecnici, che verrà pubblicata in un voluminoso testo (Introduzione alla dispensa Insegnare storia senza far lezione. 7 incontri con Gianni Di Pietro. Attività operative su testi scelti, schede di lavoro, questionari, griglie di lettura, tabelle per l'osservazione, lucidi di correzione degli esercizi, schemi di rappresentazione, esercizi, Laboratorio metodologie didattiche innovative, CEntro SErvizi DIdattici - Provincia di Torino, anno scolastico 2002-2003). Questo materiale sarà alla base dei successivi laboratori che Di Pietro terrà al Cesedi e a Pinerolo.
Il materiale relativo al programma di storia del secondo anno degli istituti tecnici commerciali, purtroppo, non verrà pubblicato.
In quello stesso anno, con l'aiuto di Elena Ramonda, formatrice del sistema Confcooperative Piemonte si prova a fare supervisione alle attività degli insegnanti, divedendoli per ambiti disciplinari. L'esperimento non ha buon esito per la difficoltà oggettiva di riunire al Cesedi, periodicamente, docenti di specifiche discipline, provenienti da tutta la provincia.
Tab. 2 N. di corsi frequentati dal 1998-99 al 2002-03
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n. docenti |
n. corsi frequentati |
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5 corsi |
1 |
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4 corsi |
26 |
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3 corsi |
47 |
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2 corsi |
118 |
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1 corso |
342 |
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Totale docenti |
534 |
La tabella evidenzia il grande interesse di una minoranza di insegnanti che si impegna nei corsi di formazione proposti, il 14% partecipa dai 3 ai 5 corsi e il 36% ad almeno 2 corsi (la percentuale ovviamente tiene conto solo dei corsi di cui esiste la documentazione). Partecipare nel giro di pochi anni a più di un corso significa, certamente, una grande adesione alla proposta didattica, ma anche la possibilità concreta di poterli frequentare e quindi ampi spazi di libertà all'interno dell'istituzione scuola.
Alla fine del 2002 apre il sito www.apprendimentocooperativo.it, che si appoggia ad un server provvisorio ed è gestito da tecnici esterni al progetto. Solo nel gennaio 2005 la gestione passerà direttamente dalla Provincia. Di quel primo periodo, fine 2002 – inizio 2005 purtroppo non è rimasta alcuna registrazione.