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GIS Cesedi - Gruppo per l'innovazione didattica

ll GIS (Gruppo di progetto per l'Innovazione Scolastica) del Ce.Se.Di., unitamente ai referenti istituzionali ed agli esperti-formatori, opera per equilibrare lo sviluppo territoriale di tutte le zone e per favorire la potenzialità di crescita degli insegnanti.

E' composto da insegnanti facilitatori, che hanno maturato una significativa esperienza nella conoscenza e applicazione del Cooperative Learning e con una formazione per la gestione della relazione di aiuto, i quali sono diventati lo strumento fondamentale per l'estensione e l'approfondimento di questa metodologia didattica. Essi coordinano gli interventi formativi sul territorio di competenza, sostenendo e incentivando questa pratica progettuale, proponendo piani di lavoro, modelli di valutazione autentica e stimolando la riflessione sulla didattica.

I  principi base cui fa riferimento il GIS, sono quelli  ormai ampiamente confermati  delle ricerche pedagogiche e didattiche, ribaditi  dalla Commissione Europea di Lisbona,  che hanno evidenziato che:

  • l'apprendimento è un processo costruttivo che si realizza meglio quando ciò che deve essere appreso è rilevante e significativo per chi apprende e quando chi apprende è attivamente impegnato nella creazione della sua conoscenza e comprensione, connettendo ciò che è appreso con la conoscenza e l'esperienza precedenti;
  • il contesto nel quale si apprende è importante per promuovere il trasferimento delle conoscenze e delle competenze. Le differenze e le diversità servono per costruire contesti distribuiti di intelligenza, dove questa non è posseduta in termini assoluti da un soggetto, ma è la risultante di differenti competenze nella soluzione di problemi complessi;
  • l'apprendimento procede con maggiore facilità in un ambiente che promuove relazioni interpersonali e interazioni, piacevolezza e ordine, e nel quale chi apprende si sente apprezzato, riconosciuto, rispettato e valorizzato;
  • il ruolo nuovo che il docente deve assumersi è quello di divenire un facilitatore, un organizzatore e una guida all'apprendimento, che stimola il processo di costruzione della conoscenza.

Le recenti  statistiche P.I.S.A hanno sottolineato come gli studenti siano recettori, spesso passivi, di molteplici messaggi, soprattutto mediali. Il ruolo della scuola è  farli divenire protagonisti attivi del loro processo di crescita personale e culturale e renderli capaci di operare scelte.

Elliot W. Eisner  ha identificato cosa la scuola dovrebbe insegnare attraverso i curricoli: il pensiero critico, gli apprendimenti significativi e profondi, la collaborazione. 
Tutto ciò  sollecita  una trasformazione della scuola da veicolo di conoscenze, a laboratorio per la costruzione di competenze attraverso:

  • l'attenzione verso un insegnamento orientato alla comprensione profonda e alla realizzazione di prestazioni autentiche;
  • la ridefinizione della professionalità degli insegnanti;
  • la promozione di una cultura collaborativi. 

Michael Fullan, per citare un nome tra i tanti,  individua come fattore fondamentale per il successo nell'apprendimento e nella soluzione di problemi  le buone relazioni  dentro il contesto.

Star meglio con sé, con gli altri, con il mondo di cui siamo parte”, lo “star bene” a scuola e il senso di appartenenza sono il risultato di un insegnamento di modalità comunicative e relazionali basate sul rispetto e l'arricchimento reciproco derivante dal confronto delle diversità. Il Cooperative Learning, sviluppando le competenze relazionali di tutti i soggetti, può certamente essere un utile strumento per promuovere percorsi per “l'agio” piuttosto che realizzare interventi sporadici sul disagio. Il Cooperative Learning pone attenzione alle problematiche del conflitto e del disagio in quanto punta, come richiesto dal documento della Commissione Europea, all'educazione all'affettività, allo sviluppo delle abilità sociali e a migliorare il clima di classe.

Gli studenti, infatti, apprendono perché esercitano la propria responsabilità personale ma anche perché arrivano a conoscere e rispettare i membri del gruppo. L'interdipendenza positiva tra gli attori di un contesto, elemento caratteristico delle attività di Cooperative Learning, promuove agio e previene fenomeni di prevaricazione sociale poiché favorisce la costruzione di un senso di appartenenza responsabile che chiede equa partecipazione e che si basa sulla costruzione di un'etica condivisa.

La ricerca educativa sostiene che gli studenti desiderano, più di qualsiasi cosa, sentire di avere valore, di far parte della propria classe, di poter dare un contributo perché il bisogno di appartenenza è un obiettivo naturale del comportamento umano ed è basato su uguaglianza, collaborazione e interesse per il benessere del gruppo, altri ingredienti essenziali delle attività in Cooperative Learning.

 

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