| apprendimentocooperativo.it | ||
in collaborazione con:
|
||
ll GIS (Gruppo di progetto per l'Innovazione Scolastica) del Ce.Se.Di., unitamente ai referenti istituzionali ed agli esperti-formatori, opera per equilibrare lo sviluppo territoriale di tutte le zone e per favorire la potenzialità di crescita degli insegnanti.
E' composto da insegnanti facilitatori, che hanno maturato una significativa esperienza nella conoscenza e applicazione del Cooperative Learning e con una formazione per la gestione della relazione di aiuto, i quali sono diventati lo strumento fondamentale per l'estensione e l'approfondimento di questa metodologia didattica. Essi coordinano gli interventi formativi sul territorio di competenza, sostenendo e incentivando questa pratica progettuale, proponendo piani di lavoro, modelli di valutazione autentica e stimolando la riflessione sulla didattica.
I principi base cui fa riferimento il GIS, sono quelli ormai ampiamente confermati delle ricerche pedagogiche e didattiche, ribaditi dalla Commissione Europea di Lisbona, che hanno evidenziato che:
Le recenti statistiche P.I.S.A hanno sottolineato come gli studenti siano recettori, spesso passivi, di molteplici messaggi, soprattutto mediali. Il ruolo della scuola è farli divenire protagonisti attivi del loro processo di crescita personale e culturale e renderli capaci di operare scelte.
Elliot W. Eisner ha identificato cosa la scuola dovrebbe insegnare attraverso i curricoli: il pensiero critico, gli apprendimenti significativi e profondi, la collaborazione.
Tutto ciò sollecita una trasformazione della scuola da veicolo di conoscenze, a laboratorio per la costruzione di competenze attraverso:
Michael Fullan, per citare un nome tra i tanti, individua come fattore fondamentale per il successo nell'apprendimento e nella soluzione di problemi le buone relazioni dentro il contesto.
Star meglio con sé, con gli altri, con il mondo di cui siamo parte”, lo “star bene” a scuola e il senso di appartenenza sono il risultato di un insegnamento di modalità comunicative e relazionali basate sul rispetto e l'arricchimento reciproco derivante dal confronto delle diversità. Il Cooperative Learning, sviluppando le competenze relazionali di tutti i soggetti, può certamente essere un utile strumento per promuovere percorsi per “l'agio” piuttosto che realizzare interventi sporadici sul disagio. Il Cooperative Learning pone attenzione alle problematiche del conflitto e del disagio in quanto punta, come richiesto dal documento della Commissione Europea, all'educazione all'affettività, allo sviluppo delle abilità sociali e a migliorare il clima di classe.
Gli studenti, infatti, apprendono perché esercitano la propria responsabilità personale ma anche perché arrivano a conoscere e rispettare i membri del gruppo. L'interdipendenza positiva tra gli attori di un contesto, elemento caratteristico delle attività di Cooperative Learning, promuove agio e previene fenomeni di prevaricazione sociale poiché favorisce la costruzione di un senso di appartenenza responsabile che chiede equa partecipazione e che si basa sulla costruzione di un'etica condivisa.
La ricerca educativa sostiene che gli studenti desiderano, più di qualsiasi cosa, sentire di avere valore, di far parte della propria classe, di poter dare un contributo perché il bisogno di appartenenza è un obiettivo naturale del comportamento umano ed è basato su uguaglianza, collaborazione e interesse per il benessere del gruppo, altri ingredienti essenziali delle attività in Cooperative Learning.