La Provincia che, per dieci anni, ha finanziato in modo considerevole il progetto, si trova ora di fronte ad una riduzione costante e considerevole delle risorse economiche a disposizione mentre nuove competenze istituzionali vedono l'Assessorato Istruzione impegnato a sostenere il nuovo obbligo scolastico.
Il GIS (Gruppo di progetto per l'Innovazione Scolastica) in considerazione della formazione ricevuta attraverso i corsi finanziati dalla Provincia e spinto dall'impegno appassionato, ha deciso di realizzare, per il secondo anno consecutivo, in forma gratuita e volontaria, una serie di brevi proposte formative rivolte agli insegnanti di tutta la provincia.
Di seguito i titoli dei pomeriggi di formazione organizzati nell'anno scolastico 2008-9, con una breve descrizione del contenuto. Un link inserito accanto al titolo permette di andare a leggere in modo più completo la descrizione dei vari incontri con una valutazione sul gradimento di ciascuno.
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di ogni ordine e grado.
Come iniziare ad insegnare ponendo domande significative ai ragazzi, sfidandoli a pensare e ripensare alle proprie convinzioni personali, intrappolandoli nei problemi complessi della società odierna. Costruire unità didattiche e interi programmi annuali a partire da grandi domande essenziali.
data: 18 novembre 2008
2. L'apprendimento cooperativo per l'inclusione degli allievi con necessità educative speciali (vai all'articolo specifico)
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuole di ogni ordine e grado.
Conduce: Claudio Berretta, facilitatore zona "Torino nord".
Partendo da esperienze concrete e sperimentando direttamente alcune modalità di lavoro cooperativo, si affronterà il tema di come rendere complementari ed interdipendenti lo sviluppo delle eccellenze, il recupero di situazioni di disagio e l'integrazione di allievi in situazione di handicap.
data: 16 dicembre 2008
3. Il problema in matematica (vai all'articolo specifico)
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado.
Conduce: Bruna Laudi, facilitatrice zona "Pinerolo".
Alla luce delle difficoltà denunciate da più parti nell'apprendimento della matematica, verranno proposte alcune attività, da svolgere in modalità cooperativa, che possono rendere più gratificante l'approccio al problema. Quanto proposto è il risultato del lavoro svolto dalla RetePin, gruppo di matematica, che da anni lavora sulla continuità tra i vari ordini di scuole.
data: 3 febbraio 2009
Il corso si propone di studiare, elaborare e sperimentare in modo interattivo e pratico quelle strutture cooperative che permettono di apprendere la lingua straniera con un approccio comunicativo e significativo educando l'apprendente alla vita sociale presente e futura.
data: 4 febbraio 2009
5. Promuovere la lettura strategica cooperativa (vai all'articolo specifico)
Due pomeriggi rivolti ad insegnanti di scuola primaria.
Conduce:Riccarda Viglino, facilitatrice zona "Chivasso".
L'insegnamento diretto di alcune strategie per la comprensione della lettura utilizzando l'apprendimento cooperativo come risorsa facilitante. Insegnare direttamente alla classe alcune strategie di comprensione del testo, predisporre esercitazioni adeguate e strutturarle in apprendimento cooperativo, si rivela un potente strumento per l'apprendimento e la crescita di ciascuno, non solo degli alunni in difficoltà.
data:13 febbraio 2009
6. Le abilità sociali vai all'articolo specifico
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuole di ogni ordine e grado.
Conduce: Francesco Mastrogiacomo, facilitatore zona "Chivasso".
Verranno affrontati con modalità cooperative, i temi relativi all'insegnamento delle abilità sociali, al saper sviluppare abilità metacognitive riflettendo sui processi, al saper pensare criticamente, alla comunicazione efficace e alla negoziazione sociale dei significati.
data: 2 marzo 2009
7. E come ... emozioni. Leggere e scrivere in un progetto multidisciplinare basato sull'apprendimento cooperativo e la valutazione autentica (vai all'articolo specifico)
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado.
Conducono: Francesco Mastrogiacomo, facilitatore zona "Chivasso" e Cecilia Valentini supervisore di tirocinio a Scienze della formazione presso l'Università di Torino.
Viene presentato un percorso sulle emozioni primarie in cui si sperimentano varie modalità di espressione e rappresentazione attraverso l'uso di diversi linguaggi, a partire dal linguaggio teatrale. Gli aspetti linguistici sono pervasivi in tutta l'attività, soprattutto nella componente dialogica e si focalizzano in particolare sulla lettura ad alta voce e sulla scrittura a diversi livelli. Tra le attenzioni metodologiche di fondo l'individuazione di un filo conduttore, l'utilizzo di modalità di apprendimento cooperativo e la predisposizione di prestazioni finali nell'ottica della valutazione autentica.
data: 5 marzo 2009
Una didattica che punti alla comprensione profonda degli eventi scientifici deve fare i conti con le conoscenze pregresse degli studenti e con la necessità di "vedere accadere" i fenomeni oggetti di studio. Il cooperative learning risponde molto bene ad ambedue le esigenze, poiché mette gli studenti in condizione di confrontare le opinioni di ciascuno e di organizzare esperienze significative che portino alla comprensione profonda dei concetti, dei contenuti.
data: 6 marzo 2009
9. Insegnare storia facendo agire gli studenti (vai all'articolo specifico)
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuole secondaria di primo e secondo grado.
Conduce: Gianni Di Pietro, referente Ist. Buniva.
Far provare concretamente un modo diverso di insegnare storia, collegandone strettamente lo studio alla pratica consapevole delle abilità di studio, all'atteggiamento mentale critico-scientifico e alla cooperazione fra gli studenti.
data: 23 marzo 2009
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di ogni ordine e grado.
Conduce: Marco Falasca, facilitatore zona "Grugliasco".
Il Problem Based Learning (PBL) è un metodo fondato sul principio dell'utilizzo di problemi come punto di partenza per l'acquisizione di nuova conoscenza. L'approccio Problem Based Learning richiede che gli studenti lavorino in piccoli gruppi cooperativi per acquisire nuove informazioni che permettano di arrivare alla soluzione del problema. L'accentuazione del PBL è sulla comprensione dei concetti più che sulla memorizzazione dei fatti.
data: 24 marzo 2009
11. Apprendimento cooperativo e abilità linguistiche vai all'articolo specifico
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuole di ogni ordine e grado.
Conducono: Francesco Mastrogiacomo, facilitatore zona "Chivasso" e Cecilia Valentini supervisore di tirocinio a Scienze della formazione presso l'Università di Torino.
Attraverso un percorso formativo basato sul cooperative learning, vengono affrontati i diversi passaggi e le diverse fasi per giungere alla produzione di una "storia" in L1 e L2.
data: 26 marzo 2009
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado.
Conduce: Maurizio Falasca, facilitatore zona"Torino".
Nell'incontro verranno proposte due attività basate sull'apprendimento cooperativo. Nello specifico, il Jigsaw, una tecnica per migliorare la ricerca e favorire le capacità critiche degli studenti e il gioco di ruolo, una tecnica per sostenere un buon clima fra gli allievi e favorire l'inclusione e le relazioni positive.
data: 4 maggio 2009
13. Gli obiettivi della scuola per lo sviluppo delle capacità vai all'articolo specifico
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria
Non esiste un modello unico di sviluppo ma valori diversi in base alle differenze di ognuno. Il compito della scuola è aiutare ognuno a diventare persone che possano sviluppare visioni della vita e del mondo differenti.
data: 5 maggio 2009
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuola dell'infanzia e scuola primaria.
Partendo dal principio che la lingua scritta è "nella testa" prima che "nella penna" l'incontro proporrà, anche attraverso la presentazione di esempi, le principali tappe del percorso che i bambini compiono per l'acquisizione della lingua scritta
data: 30 aprile 2009
15. Le disposizioni della mente vai all'articolo specifico
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di ogni ordine e grado.
Conduce: Chiara Chicco, facilitatrice zona "Torino".
Una nuova prospettiva per la didattica: cosa e quali sono le disposizioni della mente; come si possono sviluppare le disposizioni tramite verifiche e valutazioni; disposizioni della mente e personalizzazione dei percorsi di apprendimento; una nuova prospettiva per l'orientamento: dal selvaggio marketing scolastico-universitario ad un approccio vocazionale centrato sulla persona.
data: 19 maggio 2009
Erano previsti 22 pomeriggi di formazione, di questi sette sono stati annullati a causa delle numerose rinunce dovute sia ai sempre più numerosi impegni scolastici sia da imprevedibili problemi personali dell'ultima ora.
Si è fatta la scelta di annullarli in considerzione del fatto che le tecniche di apprendimento cooperativo possono essere apprezzate e hanno significato quanto più il gruppo dei partecipanti è numeroso. Infatti si basano sull'arricchimento reciproco dovuto al lavoro e alla riflessione condotta in gruppo.
Seguono i titoli degi incontri annullati con una breve descrizione dei contenuti. Chi lo desidera può contattare i singoli formatori per avere maggiori informazioni.
1. Introduzione
Due pomeriggi rivolti ad insegnanti di scuole di ogni ordine e grado.
Conducono: Daniela Brancadoro e Nicola Colacicco, facilitatori della zona di "Grugliasco".
Il cooperative learning serve per sviluppare le abilità relazionali e cognitive, per migliorare il clima di classe, riconoscendo il gruppo come strumento di crescita. Partendo da esperienze concrete e saggiando in prima persona alcune tecniche si sperimenta un metodo che può rendere complementari ed interdipendenti gli studenti.
2. Insegnare storia facendo agire gli studenti Introduzione e fondamenti secondo incontro
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuole secondaria di primo e secondo grado.
Conduce: Gianni Di Pietro, referente Ist. Buniva.
Cooperative Learning, problem solving, pensiero critico, disposizioni della mente nell'insegnare storia facendo agire gli studenti. Esperienze di maggiore complessità.
2. Matematica e cooperative learning
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuola primaria.
Conduce: Carmelo Stornello, facilitatore "zona Torino".
E' possibile una matematica "dal volto umano"? Sì, se soprattutto a livello di scuola primaria, la si presenta come gioco, come costruzione di saperi comuni. In questo entra il cooperative learning in quanto organizza la classe in gruppi caratterizzati da una forte interdipendenza tra i componenti.
3. Il cooperative learning: una buona pratica per rendere effettiva la collaborazione tra insegnanti e genitori
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuola primaria.
Conduce: Maria Grazia Bergamo, facilitatrice zona Chivasso.
Gli insegnanti devono imparare ad adattarsi a più frequenti e complicati contatti con i genitori che hanno diversi punti di vista sulla scuola e diverse aspettative. Il pomeriggio vuole suggerire come iniziare un dialogo sociale tra differenti culture e differenti background e trovare possibilità per formalizzare questo dialogo con un protocollo condiviso.
4. Un'attività di elettronica in apprendimento cooperativo
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuole superiori.
Conduce: Nicola Colacicco, facilitatore zona"Grugliasco".
Il linguaggio tecnico, fortemente conciso, descrive in poche pagine argomenti molto complessi. I libri di testo si rinnovano introducendo i più recenti ritrovati della tecnica. Gli allievi degli ultimi decenni si ritrovano, in meno ore settimanali, un numero accresciuto di discipline e di docenti ed incontrano difficoltà sempre maggiori sia nei contenuti, sia nelle comunicazioni interpersonali. In questa situazione, caratterizzata dalla cronica mancanza di tempo, l'apprendimento cooperativo mette a disposizione dell'insegnante molte risorse.
5. L'educazione scientifica in progressione verticale
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di ogni ordine e grado.
Conduce: Marco Falasca, facilitatore "zona Grugliasco".
Perché insegnare la scienza fin dalla scuola dell'infanzia e primaria? Perché non aspettare che lo studente abbia raggiunto l'età di 13-15 anni, quando è più maturo? In che modo è possibile insegnare alcuni concetti essenziali in progressione verticale, in un'ottica di cooperazione tra insegnanti di diversi ordini di scuole? Il pomeriggio vuole rispondere a questi interrogativi, presentando, tra dimostrazioni scientifiche e riflessioni collettive, il percorso sperimentale del progetto ministeriale "Le parole della scienza".
6. Il dinamismo strano della comprensione e dell'apprendimento. Un diverso modello teorico per una gestione efficace del recupero scolastico
Un pomeriggio rivolto ad insegnanti di scuole superiori.
Conduce Angelo Chiarle, facilitatore zona"Grugliasco".
Le scuole superiori sono andate in fibrillazione con il problema dei debiti e dei corsi di recupero. È stata colpa (merito?) solo di un decreto ministeriale oppure, come denunzia Benedetto Vertecchi (2008), d'una «subalternità dell'educazione a logiche prese in prestito dall'economia»? Se l'apprendimento scolastico non può essere trattato con logiche finanziarie, a quale diverso modello teorico occorre rifarsi per un approccio diverso, giustificato dal peculiare dinamismo con cui la mente umana apprende?
Informazioni:
Rachele LENTINI
tel. 011.861.3602 / 349.3401502 - fax 011.861.3600
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