Il percorso proposto, si è sviluppato in continuità con quello sviluppato gli scorsi anni. Il gruppo delle maestre ha lavorato sotto la guida della dott.ssa Elena Ramondadi Confcooperative.
Il percorso è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Torino. Ugo Segalini e Francesco Nota, due direttori didattici (piazza Guala e circolo didattico 36) sono stati i referenti per tutte le scuole comunali di Torino.
Il percorso dello scorso anno aveva avuto l'obiettivo fondamentale di fornire una preparazione di base sulla metodologia del Cooperative Learning, con un'attenzione alla conoscenza delle cosiddette "strutture cooperative", ovvero modalità cooperative di strutturare il lavoro in classe con i bambini., in continuità con quello realizzato negli anni precedenti
Quest'anno il gruppo delle maestre si è notevolmente allargato rispetto al passato; era quindi molto eterogeneo in quanto molti si avvicinavano al tema per la prima volta.
Per questo motivo si sono ripresi i fondamenti del Cooperative Learning, introducendo, però, nuovi elementi.
Ci sono stati quattro incontri di formazione che hanno sviluppato le seguenti tematiche:
• gli elementi caratteristici del Cooperative Learning,
• differenze tra lavoro di gruppo e gruppo cooperativo,
• le abilità sociali, che cosa sono e come si insegnano;
• elementi per la progettazione che cosa sono e come si insegnano.
Gli incontri si sono svolti presso il Centro di documentazione pedagogica del Comune (corso Francia 285 Torino) e vi hanno partecipato maestre di scuole statali o comunali, di Torino, Giaveno, Castiglione, Verolengo, Grugliasco, Chivasso.
Gli incontri sono stati, come sempre, in apprendimento cooperativo; la conoscenza delle cosiddette “strutture cooperative” è avvenuta attraverso un'esperienza diretta in aula, in modo da conoscerne le caratteristiche, il procedimento e la possibilità di applicazione.
La consegna data alle maestre al termine di ogni incontro è stata di provare a sperimentare almeno una delle strutture cooperative approfondite durante il corso.
Novità del percorso è stata quella di creare un'occasione di incontro, successiva al corso, in cui potersi confrontare su punti forti e deboli dell'attività sperimentata. Questo momento, denominato “facilitazione”, è stato organizzato a piccoli gruppi all'interno delle diverse scuole coinvolte; ha permesso un confronto con l'esperto e tra colleghi sull'attività realizzata, così come la possibilità di sviluppare idee per una nuova progettazione.
Al percorso hanno partecipato in modo continuativo 54 maestre, che hanno apportato contributi interessanti e hanno lavorato con entusiasmo.