Il progetto Innovazione per la Scuola per l'anno scolastico 2009-2010
PROGETTO PER L' INNOVAZIONE SCOLASTICA
Il GIS-Cesedi verso la scuola come laboratorio per la costruzione di competenze
Il "Progetto per l'innovazione scolastica", é il naturale sviluppo della “comunità di pratica e di apprendimento” che, iniziata in sordina nell'anno scolastico 1997-98 con l'obiettivo di sviluppare metodologie didattiche innovative, è riuscita a coinvolgere nei corsi organizzati direttamente dal Ce.Se.Di. e in quelli finanziati dalle scuole o dalle reti di scuole migliaia di insegnanti di scuole d'ogni ordine e grado.
Nell'ottobre 2006 il team (composto da facilitatori, referenti di scuola e istituzionali) che, fino allora aveva coordinato il progetto, si è evoluto nel GIS- Gruppo per l'Innovazione della Scuola. Nel documento che esplicita i principi a cui si ispira e gli obiettivi di lavoro, si legge “il GIS lavora per la trasformazione della scuola da veicolo di conoscenze, a laboratorio per la costruzione di competenze (Agenda di Lisbona e successivi documenti della Comunità Europea) e individua come elementi chiave per il cambiamento:
l'attenzione verso un insegnamento orientato alla comprensione profonda e alla realizzazione di prestazioni autentiche;
la ridefinizione della professionalità degli insegnanti;
la promozione di una cultura collaborativa;
l'esigenza di un monitoraggio continuo”
Il cooperative learning è stato individuato come uno, non certo l'unico, degli strumenti funzionali per sviluppare le competenze relazionali di tutti i soggetti della scuola (dirigenti, insegnanti, genitori e studenti) e per tradurre le idee di progetto in prassi condivise così da sbloccare la scuola.
Le ricerche empiriche, da anni, dimostrano la validità del metodo e rilevano il successo formativo dello stesso. Anche le indicazioni nazionali per il curricolo fanno più volte riferimento alla cooperazione come strategia per garantire il successo formativo per tutti gli studenti in un contesto di apprendimenti significativi e per promuovere l'educazione alla cittadinanza. E' quindi necessario attrezzare gli allievi, affinché siano capaci di imparare in modo critico ed autonomo. Con il cooperative learning è possibile avere dei vantaggi in termini di motivazione degli studenti, partecipazione attiva e critica, gestione delle diverse responsabilità, gestione della classe come laboratorio. Se si vogliono sviluppare le competenze per il XXI° secolo una classe cooperativa aiuta sicuramente di più che una classe individualizzata, o meglio individualista.
Il GIS condivide l'idea di ripensare ai contenuti disciplinari all'interno di un contesto, al centro del quale c'è la persona e il suo sviluppo. Le discipline non devono essere un fine, bensì un mezzo per raggiungere l'obiettivo dello sviluppo armonico, critico e responsabile dei nuovi cittadini.
Se gli allievi devono stare al passo con l'aumento veloce di conoscenza, non possiamo continuare ad organizzare il curricolo in compartimenti stagni.
La prospettiva è quella di una scuola che sviluppi il pensiero di tutti e le potenzialità di ognuno, che offra pari opportunità di successo formativo e che formi alte competenze in termini di partecipazione, di cittadinanza, di responsabilità individuale e di gruppo, di autovalutazione, di inclusione, di possibilità di ricerca.
Il Progetto per l'innovazione scolastica si propone di sostenere la professionalità docente attraverso una struttura radicata sul territorio che ha dato vita a reti di scuole che lavorano in modo autonomo per gli stessi fini.