La proposta di Bruno Vincenzi, da anni collaboratore del CeSeDi, nasce dal progetto "Riflettere sul lavoro scolastico", sperimentato ampiamente in scuole di Torino e provincia.
STRATEGIE PER RIUSCIRE
è un gioco di ruolo che si rivolge agli alunni di scuola media (dalla 1^) e che riguarda quattro competenze di base (unità del gioco):
- saper comunicare con gli altri (Comunicare)
- saper comportarsi correttamente con gli altri (Agire)
- saper stare attenti in classe (Attenzione)
- saper studiare (Studiare).
Ciascuna unità ha lo scopo di contribuire a sviluppare la competenza considerata, ma si possono precisare due finalità:
1) “Riuscire nei rapporti tra compagni” (Comunicare e Agire)
2) “Riuscire nel lavoro scolastico” (Attenzione e Studiare).
Esplicitando le strategie più efficaci per le competenze chiave presentate nelle singole unità, si fanno emergere aspetti della personalità dei singoli alunni e delle dinamiche di gruppo all'interno di una classe che difficilmente si possono osservare nelle normali attività didattiche. Nel gioco di ruolo, infatti, si attivano l'autoconoscenza individuale, la conoscenza reciproca e il senso di appartenenza alla classe, con ricadute positive sull'ambiente di classe e sul lavoro scolastico.
Ciascuna competenza è sviluppata in modi diversi negli alunni di una classe e il gioco di ruolo si basa su questa diversità per attuare una interazione cooperativa lungo un percorso, di una dozzina di passi guidato da apposite schede. Un singolo passo dura circa 40 minuti e una unità viene svolta in poco più di un mese. Il gioco può tuttavia protrarsi, a seconda delle necessità, facendo assumere agli alunni partecipanti nuovi ruoli. Tutte quattro le unità possono tranquillamente venire svolte nel corso di un anno scolastico.
La conduzione del gioco è affidata all'insegnante coordinatore di classe, coadiuvato da un collega in alcuni passi. Se la stessa unità viene sperimentata simultaneamente in due classi parallele, i due insegnanti coordinatori possono utilmente collaborare tra loro. Gli altri insegnanti della classe sono tenuti al corrente dei risultati e possono dare un loro contributo particolare. I genitori degli alunni vengono informati dell'iniziativa e sono invitati a seguirla.
Un tutor del gruppo OR fornisce i materiali, contribuisce all'elaborazione dei risultati e sostiene la sperimentazione, intervenendo prevalentemente a distanza (Moodle). Sono anche previsti incontri (presso il CeSeDi) del tutor con gli insegnanti e la riproduzione delle schede per gli alunni.
Condizioni per sperimentare la proposta:
- Condivisione da parte del dirigente scolastico e di un insegnante referente
- Accoglimento (almeno due unità) da parte di due insegnanti per classe (uno di area umanistica, l'altro di area scientifica) di due classi parallele, con l'accordo dei loro colleghi di classe
- Approvazione del Collegio Docenti e inserimento nel POF
- Richiesta formale al laboratorio di tecnologie educative (LTE)
- Accettazione effettiva da parte degli alunni (e dei loro genitori).
Bibliografia:
- A.B. Vincenzi, Conoscere la classe e lo studente. Costruire e usare questionari pedagogici, Trento, Erickson, 2005)
- i due numeri di Form@re n. 48 e n. 50 del 2007