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in collaborazione con:
Strategie in classe (una proposta per l'anno 2011-12)
Bruno Vincenzi
Strategie in classe
Una proposta pedagogica per l'annos colastico 2011-12

di A.B. Vincenzi

Cooperazione tra alunni, coordinamento tra insegnanti e intesa alunni-insegnanti

Scopo
Scoprire e mettere a disposizione di tutti gli alunni di una classe le strategie efficaci che alcuni di loro usano, anche inconsapevolmente, in un dato ambito. Favorire nel contempo l'autoconoscenza e la socializzazione, contribuendo alla costruzione di un positivo ambiente di classe.

Procedura
Una unità del programma si riferisce ad una precisa competenza di tipo life skill (Comunicare, Agire, Attenzione, Studiare). Essa può svilupparsi su tre livelli (Autoconoscenza, Reciprocal tutoring e Autoregolazione).
1 -  Autoconoscenza
Dapprima gli alunni individuano chi, tra le persone che conoscono, ha una data capacità, servendosi dei sei personaggi illustrati in una scheda. Quindi essi scelgono i due personaggi che si sentirebbero di interpretare in un gioco di ruolo (e quali due no). Un questionario li aiuta in tale scelta. Elaborando le loro risposte, ciascuno viene poi dichiarato “esperto” in un dato aspetto (con tanto di tessera), assegnandogli il ruolo di uno dei sei personaggi. Per dimostrare di meritarsi il titolo di esperto, ogni alunno deve descrivere un episodio che gli è accaduto e che dimostra la sua capacità. Gruppi di quattro (o tre) alunni “esperti” nello stesso aspetto esaminano, con una tecnica particolare, gli episodi descritti per scoprire le strategie messe in atto. Infine gli episodi più significativi (e le relative strategie usate) vengono esposti in classe e l'intera esperienza discussa insieme.
 
2-  Reciprocal tutoring
La fase di reciprocal tutoring prende in considerazione l'aiuto ai “principianti” da parte degli “esperti”. Per ogni aspetto della competenza si chiede ai “principianti” di raccontare un episodio che mostri le loro difficoltà ad affrontare situazioni ad esso riferibili e la loro intenzione di migliorarsi (bersaglio). Poiché ciascun è dichiarato “esperto” in un dato aspetto della competenza e “principiante” in un altro (nessuno è considerato egualmente bravo o scarso in tutti sei gli aspetti), è possibile creare uno scambio tra due alunni in cui ciascuno fa da tutor al suo partner, potendosi però consultare con il gruppo di “esperti” di cui fa parte.
 
3 - Autoregolazione
Ogni alunno che si sia prefissato di cambiare strategia di fronte ad una situazione-bersaglio può provare a farlo in modo sistematico, utilizzando l'aiuto dei compagni “esperti”, finché non ottiene i risultati sperati. L'autoregolazione è la naturale conseguenza del reciprocal tutoring e rappresenta il passo più impegnativo dell'intera unità: per riuscirci, un alunno deve aver acquisito sufficiente fiducia in se stesso (e nel supporto dei compagni) da accettare il rischio di affrontare una situazione-problema trasformandola in occasione per apprendere una nuova strategia.

Condizioni operative
Alla conduzione delle attività occorre dedicare almeno un'ora settimanale.
Due insegnanti della classe (Italiano e Matematica) “co-conducono” le attività (uno dirige e l'altro osserva, alternandosi negli incontri). Altri due insegnanti possono intervenire per supplire uno dei due conduttori in alcuni passi. Tutti gli insegnanti della classe, al corrente dell'esperienza e non contrari al suo svolgimento, possono essere chiamati ad esprimere le loro opinioni e ad intervenire nei previsti colloqui finali. Per la riuscita del progetto è indispensabile collaborazione e affiatamento tra i docenti, in particolare per i due co-conduttori.
Il Dirigente Scolastico approva, favorisce e sostiene il progetto, sia accollando alla scuola le spese del corso di formazione per i docenti che incentivando i conduttori con un monte ore retribuito per la co-conduzione (per es. 10 ore per classe e per unità).
Il locale in cui si svolgono le attività dovrebbe consentire agli alunni di disporsi facilmente in cerchio (o semicerchio) e in gruppi di 4 (o 3) e dovrebbe possibilmente essere dotato di una LIM, o di un semplice videoproiettore.
I fogli e le schede predisposti, da consegnare agli alunni, debbono essere preventivamente visti ed eventualmente modificati dai due insegnanti “co-conduttori” per adattarli alla classe, consentendo ad essi anche di riprogettare le attività.

Torino, giugno 2011
 

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