| apprendimentocooperativo.it | ||
in collaborazione con:
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a cura di Marco Falasca, Daniela Brancadoro e Maria Grazia Bodini (Grugliasco)
Gli studenti frequentemente hanno difficoltà ad apprendere alcune idee basilari delle scienze. Anche quando sembra che abbiano compreso le interpretazioni scientifiche dei fenomeni, passa un po' di tempo e tornano alle misconcezioni iniziali di senso comune. Le ricerche del Project Zero dell'Università di Harvard, coordinate da H. Gardner e D. Perkins dal 1997 al 2011, dimostrano che buona parte delle difficoltà dipendono dai modelli causa-effetto posseduti dagli studenti, spesso molto diversi da quelli della comunità scientifica e degli esperti. Gli studenti per raggiungere la comprensione hanno bisogno quindi di padroneggiare modelli più complessi. Sulla base degli studi citati, il workshop cooperativo propone alcuni esempi, in particolare l'effetto domino applicato al concetto di ECOSISTEMA. L'approccio didattico volto ad aiutare i ragazzi nella costruzione di un buon repertorio di modelli causali è un importante suggerimento della ricerca educativa, di facile applicazione in ambienti cooperativi.
a cura di Monica Mandirola (Susa)
Destinatari: docenti di scuola primaria e secondaria di 1° grado
Presentazione di un'attività di storia svolta in una classe III della scuola primaria, facilmente adattabile per una scuola secondaria di primo grado.
Imparare ad imparare, una delle otto competenze chiave, è l'abilità di perseverare nell'apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento sia a livello individuale che in gruppo.
Il modello tradizionale d'insegnamento, basato sulla trasmissione di conoscenze, non è più applicabile; l'utilizzo del metodo del cooperative learning si propone come una risorsa didattica, metodologica efficace in grado di creare una comprensione durevole negli alunni e un ambiente di apprendimento accogliente e motivante ad apprendere.
Nell'apprendimento cooperativo tutti sono contemporaneamente studenti e insegnanti. Norm e Kathy Green ,in un incontro a Torino di qualche anno fa, ci hanno ricordato una massima dello psichiatra Glasser: "noi impariamo il 10 % di ciò che leggiamo, il 20 % di ciò che ascoltiamo, il 30 % di ciò che vediamo, il 50 % di ciò che ascoltiamo e vediamo, il 70 % di ciò che è discusso con gli altri, l'80 % di ciò che sperimentiamo di persona e il 95 % di ciò che insegniamo a qualcun altro."
a cura di Giorgia Servente e Daniela Cappa (Torino)
Destinatari: docenti di matematica e scienze di ogni ordine e grado
Siamo bombardati ogni giorno da giochi a quiz televisivi e gratta e vinci. Perché non "prendere a prestito" questi format ormai collaudati per abituare i nostri allievi, mediante domande a risposta predefinita, a gestire lucidamente situazioni competitive e allo stesso tempo insegnare loro a vivere in modo consapevole e significativo, attraverso la lettura critica delle risposte, sia il momento dell'apprendimento che quello della gara vera e propria? Abbiamo cercato di sviluppare l'interdipendenza positiva con un'attività ludica, sui moti di rotazione e rivoluzione del pianeta Terra, che si sviluppa attraverso la condivisione delle conoscenze e competenze, la verifica immediata e l'autocorrezione. L'esperienza è stata condotta in classe con studenti di terza media ma, adeguatamente adattata, può essere utilizzata anche in altri livelli scolari.