La progettazione significativa

La scuola italiana si trova a dover affrontare la demotivazione degli studenti e la superficialità dei loro apprendimenti.
Le modalità tradizionali di organizzazione delle lezioni non sembrano risolvere questi problemi, così, insegnanti bravi e preparati si scontrano con problemi che bisognerebbe cominciare ad affrontare con strumenti nuovi e più adatti alla situazione e ai destinatari.
Gardner, Perkins, Brophy, Wiggins e McTighe,la Tomlinson, Costa, la Kallick si sono occupati di comprensione profonda e apprendimento significativo.

Lo studio vero - dicono Wiggins e Mc Tighe - è un'attività che richiede fatica e nessuno sembra disponibile a sopportarla o deciso a continuare a sopportarla senza essere convinto che ciò che fa ha un senso.
Apprendimento Significativo significa perseguire l'obiettivo della comprensione profonda di quanto proposto in classe, facendo lavorare gli studenti su argomenti che abbiano significato per loro (quindi motivanti). Gli studenti devono essere in grado di applicare quanto appreso in matematica, in italiano, in scienze all'interno della loro realtà concreta e non ripetere a pappagallo.
La semplice trattazione del programma non può fornire il senso vero e profondo dell'apprendimento, che è invece una continua scoperta, un lungo cammino fatto di domande, di incertezze, di correzioni, rivisitazioni della conoscenza acquisita.
Gardner parlando del sistema scolastico statunitense afferma: "...nemmeno i migliori studenti delle nostre scuole migliori conseguono una comprensione soddisfacente dei contenuti curricolari. [...] Questi giovani ottengono risultati soddisfacenti in occasione delle esercitazioni in classe e in sede di test di fine trimestre, ma quando si chiede loro di spiegare fuori della classe fenomeni relativamente semplici [...] offrono indicazioni di tutt'altro segno."
Gardner descrive una situazione che è sotto gli occhi anche di molti insegnanti italiani.
Spesso il docente non ha chiaro dove vuole arrivare e non sa distinguere tra comprensione autentica (profonda) e quella apparente. In un mondo fatto di test, di punteggi e di voti determinati, la comprensione durevole non può trovare il proprio spazio nel metodo d'insegnamento .
Anche gli alunni più attenti e studiosi sembrano perdersi in un bicchier d'acqua se vengono messi di fronte a situazioni problematiche nelle quali sono chiamati ad applicare quanto studiato.
Tra le numerose cause che contribuiscono a creare questa situazione Gardner ne identifica una che ci riguarda da vicino quando dice che "[gli insegnanti] introducono prove [...] in cui gli studenti vengono esaminati esclusivamente sui contenuti [...] senza sfidarli a usare le informazioni in modi inediti."
Gardner dice cioè che l'apprendimento dipende in modo diretto dalla modalità di valutazione. Se la valutazione tende a concentrarsi esclusivamente sulle conoscenze il progetto didattico e di apprendimento tenderà a produrre esclusivamente conoscenze, se la valutazione prevede la messa in campo anche di abilità e competenze produrrà un valore aggiunto.
Dopo essersi concentrato sugli obiettivi di comprensione l'insegnante deve perciò concentrarsi sulla prestazione (o sulle prestazioni). Una prestazione semplice produrrà un apprendimento superficiale; una prestazione complessa produrrà apprendimento autentico.
Una cosa è dire: "devi studiare il teorema di Pitagora per superare una verifica" altro è dire: "devi studiare il teorema di Pitagora perchè lo devi spiegare ad un tuo compagno in difficoltà"; altro ancora è dire:"devi realizzare il progetto di un campo da calcio e calcolarne tutte le misure, da quelle delle aree a quelle delle porte e per poterlo realizzare al meglio devi conoscere anche il teorema di Pitagora".
Elementi fondamentali di tutta l'educazione sono quelli di mantenere vivo l'interesse e la conoscenza evitando che il fatto diventi inerte. La preoccupazione non risiede nella conoscenza, ma nel modo in cui tale conoscenza è rappresentata nella mente dello studente.
La conoscenza "inerte" si può verificare se il curricolo genera nello studente una rappresentazione frammentaria, non gli propone un'applicazione attiva, favorendo in lui una ricezione passiva di idee sconnesse. Tutto ciò vuol dire che mettere al centro l'apprendimento è ridefinire sia i compiti dell'insegnante, sia quelli dello studente.
L' "apprendimento significativo" secondo Mc THIGE e VIGGINS si sviluppa lungo un processo "individualizzato" di ricerca "disciplinata".
Questi due pedagogisti ritengono indispensabile la costruzione di un curricolo per l'apprendimento significativo attraverso la progettazione. Essi sostengono che la rigorosità del processo è determinata più dalla prestazione finale. Quindi per la costruzione di un curricolo si deve partire dagli apprendimenti e non dai contenuti. Il docente non deve adottare la logica della " spiegazione" ma quella della "narrazione" che sostiene l'interesse, suscitando domande e ritardando risposte e quella dell'apprendere come fare le cose. L'applicazione richiede un "curricolo interattivo".
Il costruttivismo asserisce che si apprende attraverso un processo continuo di costruzione, interpretazione e modificazione delle rappresentazioni cognitive basandosi sulle esperienze. L'apprendimento è innovazione, creazione poiché la conoscenza si genera continuamente attraverso il suo uso in un contesto e si verifica quando si sviluppano efficaci modi di risolvere problemi. L'apprendimento genera la "comprensione" cioè "conoscenza profonda", empatica, pregnante, posseduta in modo tale da poter essere facilmente rielaborata e utilizzata in contesti diversi, nei quali essa serve a chiarire una situazione o un problema.
Il termine "Comprensione" è stato assunto, ormai, in questi ultimi anni nel senso di "apprendimento significativo".
I due studiosi chiamati in causa hanno sperimentato che la più efficace progettazione curricolare è quella a "ritroso", iniziando dalla fine cioè dai risultati desiderati, per poi ricavare il curricolo dalle evidenze dell'apprendimento richieste dallo standard e dall'insegnamento necessari per rendere gli studenti adeguati.

Secondo Wiggins e McTighe la soluzione di quesiti da parte degli insegnanti consiste nel miglioramento delle loro capacità progettuali.
La progettazione a ritroso chiede a tutti gli insegnanti di operazionalizzare i propri scopi, oppure gli standard in termini di evidenze di accertamento, quando cominciano a costruire un'unita' o un corso di studi. Inoltre ricorda anche di iniziare dalla domanda: "Cosa potremmo accettare come prove che gli studenti hanno raggiunto le comprensioni desiderate e la padronanza elevata"?.
Fare scuola in un mondo che cambia richiede agli insegnanti un grosso impegno verso se stessi che
parte dal mettersi profondamente in discussione. Insegnare progettando un curricolo e' il massimo della soddisfazione professionale che un docente può raggiungere nel vedere i suoi studenti crescere con interesse verso gli obiettivi che vogliono conseguire.
Infatti come dice Galileo "Non puoi insegnare qualcosa ad un uomo, puoi solo aiutarlo a scoprirla dentro di se".



Bibliografia


Wiggins, G., Mc Tighe, J., Fare progettazione, Las, Roma, 2004, prefazione di Mario Comoglio
Gardner, H., Sapere per comprendere, Felrinelli, Milano, 1999
Perkins, D Teaching for understanding pubblicato al seguente indirizzo web: http://www.exploratorium.edu/IFI/resources/workshops/teachingforunderstanding.html



 

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