Una prospettiva costruttivista

Nel corso degli ultimi anni, oltre all'esigenza di una radicale revisione degli obiettivi educativi da assegnare alla scuola, sono emerse profonde innovazioni nel campo della psicologia dell'apprendimento e dell'intelligenza. In particolare, tali cambiamenti riguardano: (a) una diversa concezione di 'cognizione' e l'affermazione della prospettiva del costruttivismo e (b) il consolidamento dell'idea che per migliorare la qualità dell'apprendimento è necessario sviluppare una 'scuola centrata sullo studente'.
A vari studiosi risulta evidente come il concetto di 'cognizione' che deriva dalla ricerca cognitivista risponda alla visione di un uso individualistico delle abilità intellettive, e che le modalità di insegnamento e apprendimento che si adottano risentano di questa maniera di intendere. Risulta invece chiaro quanto sia importante assumere una visione di 'cognizione' più estesa, diffusa e potenziata dalle risorse e strategie di riflessione delle persone, come anche dagli strumenti e possibilità di cui esse dispongono.
Oggi si riducono sempre di più i problemi che possono essere affrontati e risolti dalle risorse 'intellettive' di una singola persona. La quantità di informazioni disponibili cresce ad un ritmo così elevato che non sembra realistico pensare a 'una' intelligenza in grado di poterla gestire da sola. Diventa pertanto necessario, e possibile, assumere una nuova visione di intelligenza come abilità 'distribuita' tra persone, prodotti, attività e non racchiusa entro i confini di un'unica mente.
Sintetizziamo qui il concetto di 'cognizione distribuita' come è stato espresso da Salomon (1993):

'Tradizionalmente, la cognizione umana è stata vista come esistente solo 'all'interno' della testa della persona e gli studi hanno in gran parte trascurato i contesti sociali, fisici e i prodotti nei quali essa ha luogo. Recentemente, tuttavia, la ricerca sulla cognizione e in campi come l'antropologia e la psicologia culturale ci hanno spinto a riesaminare le nostre preconcezioni.
…una comprensione più chiara della cognizione umana sarebbe raggiunta se gli studi fossero fondati sul concetto che la cognizione è distribuita tra individui, che la conoscenza è socialmente costruita attraverso gli sforzi di collaborazione per raggiungere obiettivi condivisi nei contesti culturali e che l'informazione è elaborata tra individui e gli strumenti e prodotti forniti dalla cultura'.

A partire dagli anni '80 si sono diffuse anche posizioni critiche nei confronti del 'cognitivismo' che hanno favorito lo sviluppo di una nuova prospettiva dell'apprendimento: il costruttivismo. Esso afferma che la conoscenza corrisponde al processo di costruzione attivo e dinamico intrapreso dal soggetto a partire dalla propria esperienza della realtà. I punti essenziali di questa prospettiva sono sinteticamente riportati in questo brano di Bendar, Cunningham, Duffy e Perry (1993):

'In questa prospettiva, l'apprendimento è un processo costruttivo nel quale la persona che apprende costruisce una rappresentazione interna della conoscenza, una interpretazione personale dell'esperienza. Questa rappresentazione è costantemente aperta al cambiamento, la sua struttura e le sue connessioni costituiscono il fondamento a cui altre strutture di conoscenza vengono connesse. L'apprendimento è un processo attivo nel quale il significato è sviluppato sulla base dell'esperienza. Questa visione di conoscenza non rifiuta necessariamente l'esistenza di un mondo reale e conviene sul fatto che la realtà pone delle costrizioni sui concetti che sono conoscibili, ma sostiene anche che tutto quello che conosciamo del mondo sono interpretazioni umane della nostra esperienza del mondo. La crescita concet-tuale deriva dalla condivisione di prospettive molteplici e dal simultaneo cambiamento delle nostre rappresentazioni interne in risposta a queste prospettive come anche attraverso un'esperienza di accumulazione.
In coerenza con questa visione della conoscenza, l'apprendimento deve essere situato in un contesto ricco, riflettente contesti del mondo reale affinché questo processo costruttivo avvenga e si trasferisca ad ambienti che vanno oltre la scuola o la pratica di classe. L'apprendimento attraverso un apprendistato cognitivo, che riflette la collaborazione nella risoluzione di problemi del mondo reale e l'uso di strumenti disponibili nelle situazioni di soluzione di problemi sono la chiave. La misura dell'apprendimento sta nel quanto efficace o strumentale è la struttura della conoscenza di chi apprende nella facilitazione del riflettere sul contento'.

La rielaborazione del concetto di cognizione e lo sviluppo della prospettiva del costruttivismo sono all'origine di profondi cambiamenti avvenuti nell'ambito della ricerca sul processo di istruzione/apprendimento. Genericamente questi cambiamenti vengono definiti anche come 'istruzione centrata-sullo-studente'.


L'istruzione centrata sullo studente ha la caratteristica di rivolgere una particolare atten-zione agli elementi di unicità e alla componente del coinvolgimento dello studente. Lambert e McCombs (1998) così sintetizzano i principi che sono a fondamento della scuola 'centrata-sullo-studente':

- Gli studenti hanno prospettive diversificate o schemi di riferimento forniti dalla loro storia, dal loro ambiente, dai loro interessi e obiettivi, dalle loro credenze e dai loro modi di pensare, e da cose simili. Queste cose devono essere oggetto di attenzione e rispetto se gli studenti sono impegnati e assumono la responsabilità del loro apprendimento.

- Gli studenti hanno differenze uniche, includendo in esse gli stati emotivi della mente, i livelli di apprendimento, gli stili di apprendimento e le fasi di sviluppo, le abilità, i talenti, i sensi di efficacia, e altre necessità. Queste cose devono essere tenute in conto se a tutti gli studenti devono essere presentate sfide e opportunità di apprendimento e autosviluppo di cui hanno bisogno.

- L'apprendimento è un processo costruttivo che si realizza meglio quando ciò che deve essere appreso è rilevante e significativo per chi apprende e quando chi apprende è attivamente impegnato nella creazione della sua conoscenza e comprensione connettendo ciò che è appreso con la conoscenza e l'esperienza precedenti.

- L'apprendimento procede con maggiore facilità in un ambiente che promuove relazioni interpersonali e interazioni, piacevolezza e ordine, e nel quale chi apprende si sente apprezzato, riconosciuto, rispettato e valorizzato.

- L'apprendimento è concepito come un processo fondamentalmente naturale; chi apprende è visto per natura come curioso e di solito interessato all'apprendere e a padroneggiare il proprio mondo. Sebbene talvolta interferiscano con questa inclinazione naturale e vadano affrontati, i pensieri e sentimenti negativi di chi apprende non devono essere riferiti a deficienze o inadeguatezze che devono essere 'riparate'.

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