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L'equa partecipazione

 

Kagan ritiene che la partecipazione sia parte integrante del processo di apprendimento. Gli studenti imparano interagendo con i compagni e con il contenuto. Anche per il successo nell'apprendimento è fondamentale la partecipazione.

Per assicurare il successo è necessario che la partecipazione sia strutturata in modo da garantirne l'equità, poiché quest'ultima non si verifica in modo magico.

La partecipazione equa differisce dall'interazione simultanea, poiché quest'ultima risponde alla domanda “quale percentuale della classe è attiva nello stesso momento?”, mentre per determinare se c'è partecipazione equa occorre domandarsi “in che modo la partecipazione è equa, cioè non si basa sulla popolarità degli studenti?”

 

Oltre alla simultaneità quindi, occorre assicurare l'equità, che generalmente è creata:

  • dall'assegnazione di turni (quando e come devono partecipare all'attività, stabilendo delle norme – ad es. prima annota e poi riferisci, mentre tu prima riferisci e poi annoti);
  • dalla divisione del lavoro che rende lo studente responsabile per una parte del compito (Kagan, 2000).

 

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