Per Cohen la caratteristica di status/popolarità è definita come un grado sociale convenzionale, condiviso da tutti e dove ognuno sente che è preferibile avere una posizione alta piuttosto che una di basso rango.
Sempre Cohen rileva che nei piccoli gruppi orientati al compito c'è una tendenza a sviluppare gerarchie in cui alcuni membri sono più attivi e influenti di altri.
Questo fenomeno origina alcuni effetti specifici dello status, come per esempio:
- lo status di esperto, che si realizza quando studenti davvero bravi in una certa disciplina dominano il gruppo che deve affrontare un compito in quell'ambito disciplinare;
- lo status scolastico-culturale, che si compie quando studenti percepiti come bravi nelle discipline considerate principali, anche quando sono coinvolti in attività diverse, parlano molto di più durante tutte le fasi di lavoro di quanto non facciano gli altri compagni. Gli studenti considerati deboli nell'argomento principale dicono molto poco e, quando partecipano davvero, tendono a essere ignorati;
- ·lo status sociale rispetto ai pari quando gli studenti che hanno una posizione sociale più elevata godono di un'elevata condizione rispetto ai pari anche se le abilità richieste al compito del gruppo appartengono a studenti con status sociale basso.
Attraverso l'apprendimento cooperativo invece di accettare uniformemente alte aspettative da parte di studenti con alto status e dall'altra, basse attese per studenti con basso status, l'insegnante può creare uno scenario misto di aspettative e di compiti per ognuno. Questa attenzione permette di ridurre le differenze nella partecipazione. E' necessario che l'insegnante presenti tre elementi agli studenti per il lavoro in gruppo cooperativo:
- i compiti cooperativi richiedono molte e differenti abilità intellettuali;
- nessuno potrà avere tutte le abilità necessarie allo svolgimento del compito;
- ognuno avrà almeno alcune delle abilità necessarie
(Cohen, Organizzare i gruppi cooperativi. Ruoli, funzioni, attività 1999)