17 novembre 2007, 23:14
Nel cooperative learning è fondamentale l'attenzione nella strutturazione dell'interdipendenza positiva, ossia la percezione di essere collegati con altri in un modo tale che il singolo non può avere successo senza fare gruppo (e viceversa il gruppo non può avere successo senza il singolo).
Johnson, Johnson & Holubec la definiscono come...
5 gennaio 2008, 23:11
L'interazione face to face è strettamente connessa all'interdipendenza positiva. Essa si manifesta attraverso comportamenti che denotano non solo l'interesse per il conseguimento degli obiettivi, ma anche il piacere di lavorare insieme.
L'interazione promozionale faccia a faccia definisce e raccoglie tutti quei comportamenti di incoraggiamento, facilitazione, sostegno reciproco che permettono...
10 marzo 2009, 11:31
Il cooperative learning è più complesso dell'apprendere in modo competitivo o individualistico perché assegnare ad un gruppo individui socialmente non abili e dir loro di cooperare non garantisce che saranno capaci di farlo effettivamente.
Per questo motivo una delle caratteristiche del Cooperative Learning è l'insegnamento diretto delle competenze sociali che...
26 novembre 2007, 22:02
"Il gruppo deve essere responsabile del raggiungimento dei suoi obiettivi e ogni membro lo deve essere nel contribuire con la sua parte di lavoro. (Johnson & J.)
Mentre nei tradizionali metodi di gruppo la valutazione assegnata ai singoli membri coincide con quella data al gruppo, nel Cooperative Learning si riconosce...
5 gennaio 2008, 22:53
Un altro importante elemento di base dell'apprendimento cooperativo è la fase della revisione del lavoro svolto sia a livello individuale che di gruppo. Questa pratica è generalmente avviata alla fine del lavoro in piccolo gruppo: i membri discutono come hanno raggiunto i loro risultati, come hanno realizzato l'attività, se...
3 gennaio 2008, 22:33
Kagan definisce l'interazione simultanea in classe la possibilità di una partecipazione attiva di più studenti nello stesso tempo.
Essa è preferibile all'interazione sequenziale, poiché aumenta il numero di alunni coinvolti attivamente in ogni momento.
Tutti gli studenti prendono parte in modo simultaneo all'azione, in coppia o in piccolo gruppo,...
3 gennaio 2008, 22:40
Kagan ritiene che la partecipazione sia parte integrante del processo di apprendimento. Gli studenti imparano interagendo con i compagni e con il contenuto. Anche per il successo nell'apprendimento è fondamentale la partecipazione.
Per assicurare il successo è necessario che la partecipazione sia strutturata in modo da garantirne l'equità, poiché...
3 gennaio 2008, 22:44
Mario Comoglio scrive che il cooperative learning predilige il gruppo eterogeneo e in particolare quello per differenze di capacità. Quest'ultimo è preferito perché offre maggiori possibilità di tutoring, di aiuto reciproco e di integrazione di diversità socio-culturali. Il gruppo eterogeneo è lo strumento operativo funzionale anche ad attività cooperative...
3 gennaio 2008, 22:52
Per Cohen la caratteristica di status/popolarità è definita come un grado sociale convenzionale, condiviso da tutti e dove ognuno sente che è preferibile avere una posizione alta piuttosto che una di basso rango.
Sempre Cohen rileva che nei piccoli gruppi orientati al compito c'è una tendenza a sviluppare gerarchie...
5 gennaio 2008, 23:07
Il Cooperative Learning si organizza attorno a compiti complessi. Il compito deve:
essere soggettivamente percepito come complesso in modo da richiedere il contributo di ogni membro del gruppo.
essere accettato o condiviso da tutti i membri del gruppo.
...