La sfida del futuro

ALCUNE RIFLESSIONI SUL COOPERATIVE LEARNING

Nell'introduzione ad un loro recente articolo, A. Costa e R.M. Liebmann (1997) sostengono che "la sfida all'educazione negli anni a venire, sarà quella di preparare gli studenti a vivere in un mondo dove le tendenze del passato non predicono più il futuro'"(p. 32). In questo lavoro, i due studiosi insistono sulla necessità di sostituire una visione superata delle finalità della scuola con una visione più adeguata ed aggiornata (nel complesso, essi mettono a confronto sette coppie di vecchi e nuovi paradigmi' educativi) come risposta al riconoscimento "che il nostro mondo sta cambiando a un ritmo sempre più rapido"(p. 32).

(1995) "La conoscenza  raddoppia ogni cinque anni - ogni 73 giorni entro l'anno 2020. Se gli allievi devono stare al passo con l'aumento veloce di conoscenza, non possiamo continuare ad organizzare il curriculum in compartiemnti stagni. Le discipline come le abbiamo conosciute, non esistono più".

I concetti espressi da Costa e Liebmann riflettono quanto ormai un po' tutti gli esperti del mondo dell'istruzione/educazione riconoscono, e cioè che i profondi e vasti mutamenti che avvengono a tutti i livelli della società e le più recenti acquisizioni nel campo della psicologia della conoscenza e dell'apprendimento impongono oggi alla scuola la revisione radicale degli obiettivi di natura cognitiva fino ad oggi da essa perseguiti.

Fra gli obiettivi nuovi e più rilevanti si possono qui citare

  • imparare ad imparare
  • saper risolvere i problemi complessi e prendere decisioni
  • saper esprimere un pensare di livello più elevato' (sviluppando anche le necessarie 'disposizioni')
  • acquisire capacità di auto-analisi, auto-valutazione e auto-controllo', ed altri.

Il conseguimento di tali obiettivi non è l'unico e neanche il più impegnativo di fronte al quale si trova oggi il mondo della scuola. Non si deve infatti dimenticare la necessità di trovare soluzioni di progettazione didattica che adattino gli obiettivi fissati alle esigenze dei singoli studenti - cioè che tengano conto della loro diversità in termini di stile cognitivo, di stile di apprendimento, di condizioni di sviluppo, di personalità di capacità intellettive, oltre che naturalmente della presenza di eventuali limiti di varia natura - pur nella prospettiva di interventi previsti per tutta la classe.

Sembra a tutti evidente che gli strumenti sia teorici che applicativi oggi a disposizione della scuola non sono adeguati a garantire la realizzazione di un progetto d'istruzione/educazione così complesso ed articolato.
Il  metodo del Cooperative Learning può fornire un forte contributo a tale riguardo. Infatti,  i principi che esso esalta, i contenuti che valorizza e le soluzioni didattiche che adotta sono così solidi, ricchi ed originali da soddisfare il quadro delle esigenze educative richieste per il prossimo futuro.

Lavorando nei gruppi cooperativi, gli studenti sono guidati, ma non facilitati nello sforzo di apprendere. Essi affrontano situazioni complesse/sfidanti e a volte imprevedibili, e così facendo imparano a dare il meglio di sé scoprendo e valorizzando risorse personali insospettate. Il risultato è, innanzitutto, lo sviluppo e il potenziamento di abilità cognitive generalmente superiori a quelle richieste dalle attività proposte dalla scuola tradizionale e la loro applicazione dalla situazioni artificiose del contesto di classe a quelle più autentiche della vita reale.

Inoltre, indotti a coordinare il proprio impegno con quello dei compagni per raggiungere determinati scopi, gli studenti col tempo imparano ad apprezzare il valore della responsabilità individuale, della collaborazione, dell'aiuto, dell'accettazione del diverso da sé del contributo dell'altro, della conoscenza come sforzo condiviso, elementi questi che sono alla base delle cosiddette 'comunità di apprendimento', verso le quali oggi gli esperti rivolgono una particolare attenzione.
 

L'ultimo libro  di Howard Gardner: Cinque chiavi per il futuro ed. Feltrinelli  € 19 apre interessanti spiragli sul futuro (vedi articolo in dettaglio)

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