apprendimentocooperativo.it
in collaborazione con:
Realizzare una attività in apprendimento cooperativo
Prima, dopo e durante la lezione
 

Praticare l’apprendimento cooperativo non è semplice né facile. Oggi, di fronte alle difficoltà di far apprendere i contenuti disciplinari agli studenti, e spesso, anche di gestire la classe, si tende a improvvisare attività di apprendimento cooperativo. Ma non può bastare né la lettura dei "sacri testi" né la partecipazione ad un corso a dare gli strumenti necessari per riuscire a fare della classe un gruppo cooperativo.

In questi ultimi tempi molti insegnanti hanno cominciato a sperimentare il cooperative learning. Ma per passare da attività sporadiche ad attività inserite all’interno di un progetto strutturato, la gradualità dell’applicazione diventa fondamentale. Un insegnante che intende trasformare la teoria in pratica educativa, che intende realizzare lezioni, unità  di apprendimento, moduli in Cooperative Learning deve in concreto creare attività in cui ogni singolo membro di ogni singolo gruppo si possa sentire responsabilizzato perché è indispensabile al raggiungimento dell’obiettivo del suo team di lavoro.

Il problema è allora creare attività  in cui l’interdipendenza positiva sia vissuta come autentica e non come qualcosa di fittizio. Far leggere lo stesso brano a due ragazzi con competenze di lettura differenti crea un rapporto di dipendenza, perché il meno veloce dipenderà  dal più veloce. Se si fa realizzare un’intervista al preside e il più sfacciato fa le domande e il più timido scrive l’articolo si riesce a creare un rapporto concreto di dipendenza reciproca.

Imparare a progettare la lezione in apprendimento cooperativo richiede tempo, molto tempo. Padroneggiare le tecniche richiede esperienza. Sul campo. Ma soprattutto bisogna accettare di mettersi al servizio dei discenti e favorire l’apprendimento naturale, sostituendo al controllo della classe, la costruzione negli studenti del senso di appartenenza. Inoltre è indispensabile un gran lavoro di programmazione e preparazione da parte degli insegnanti per mettere a punto le attività

Felder sostiene che bisogna innalzare gli studenti al livello dell’insegnante, dando loro fiducia nelle proprie capacità di imparare e di capire autonomamente.

Un insegnante quando si accinge a preparare un’attività didattica in una modalità cooperativa deve:

a) prima della lezione
  • predisporre un piano che possa abbracciare un mese o un quadrimestre, indicando quali argomenti potrebbero essere affrontati dagli studenti in modo cooperativo, quali in modo individualistico, quali in modo competitivo. Questo piano dovrebbe essere elaborato da tutto il Consiglio di Classe.
  • effettuare una buona analisi della situazione. E’ importante la conoscenza approfondita degli interessi, della motivazione e delle capacità di ciascuno. È fondamentale anche conoscere quale sia la qualità delle relazioni interpersonali all’interno del gruppo classe e quale rapporto ogni studente abbia maturato nei confronti della scuola, delle materie e degli insegnanti. Il consiglio di classe ha il compito di preparare gli strumenti più idonei per la raccolta di queste informazioni (Accoglienza).
  • stabilire compiti e obiettivi. Non basta mettere insieme gli studenti e dir loro di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo prefissato. È invece assai importante che essi abbiano chiaro che cosa devono fare e che cosa si pretenderà da loro. Per questo diventa necessario comunicare in modo preciso gli obiettivi da raggiungere e i compiti da eseguire.
  • prendere decisioni organizzative. Prendere decisioni sulla dimensione dei gruppi, sulla formazione, la strutturazione dell’aula, il materiale da utilizzare, l’assegnazione dei ruoli che dovranno essere ricoperti dagli studenti.
  • definire le modalità del processo di controllo (monitoring)e di revisione dell’attività (processing) svolta in gruppo. I processi di controllo e revisione dell’attività svolta avvengono in due momenti separati e secondo distinte modalità. Il primo (monitoring) si sviluppa durante lo svolgimento della stessa attività ed è condotto dall’insegnante (con o senza l’aiuto di uno studente) che, attraverso una scheda di osservazione, rileva comportamenti e livello di partecipazione al lavoro di gruppo. Il secondo (processing) avviene al termine dell’attività e utilizza le osservazioni fatte dall’insegnante e dal gruppo stesso".

Il monitoring prevede che al termine di ogni ora l'insegnante, o l'osservatore di gruppo, faccia il punto della situazione e sottolinei il livello di applicazione delle competenze sociali su cui si è deciso di esercitarsi; il monitoring rende possibile un miglioramento del comportamento già dall’ora successiva.

Il processing è la revisione al termine del lavoro, necessaria per capire cosa ha funzionato e cosa deve essere migliorato e a identificare eventuali percorsi di rinforzo delle competenze non ancora sviluppate in modo adeguato. 

a) prima della lezione

Ogni lezione può iniziare con una valutazione della qualità dei lavori svolti a casa dagli studenti.
Successivamente l’insegnante comunica agli studenti gli obiettivi di apprendimento da raggiungere, i criteri per il successo, le modalità del lavoro cooperativo, specifica la struttura d’interdipendenza positiva cioè i modi attraverso i quali ogni studente sarà responsabile per gli apprendimenti propri e dei compagni, sia studiando i materiali a lui assegnati, sia aiutando gli altri nel gruppo. Definisce i criteri di valutazione del lavoro, sollecita la responsabilità personale, indica i comportamenti desiderati e insegna le competenze sociali. Poi l’insegnante divide gli studenti in piccoli gruppi eterogenei e assegna loro un compito.

a) durante della lezione

Dopo che gli studenti hanno iniziato il lavoro, l’insegnante sistematicamente svolge un’attività di monitoraggio per ogni gruppo di apprendimento e interviene, quando necessario, per assicurarsi che gli studenti comprendano correttamente i contenuti disciplinari. Il monitoraggio e l’intervento fornisce opportunità per valutare l’apprendimento degli studenti in itinere, soprattutto osservando gli studenti, mentre lavorano nei gruppi e durante i loro interventi con i compagni. Controlla la qualità delle spiegazioni e degli interscambi di contenuto tra i membri del gruppo, valuta la comprensione degli studenti, le strategie che utilizzano per affrontare i problemi e i compiti. Attenzione particolare è data alla valutazione nell’uso da parte degli studenti delle abilità sociali e di piccolo gruppo richieste durante il lavoro di gruppo.
Gli studenti invece affrontano tre fasi di lavoro:

1. studio o elaborazione individuale;
2. studio di gruppo (studio, soluzione di problemi o scrittura creativa);
3. produzione di gruppo (generazione di un prodotto comune).

d) dopo la lezione

L’insegnante ascolta la presentazione dei lavori, valuta il lavoro svolto e l’applicazione delle competenze sociali, favorisce l’autovalutazione del lavoro svolto (metodo utilizzato e prodotto), favorisce l’autovalutazione dell’applicazione delle abilità sociali.
Gli studenti rivedono il lavoro svolto e il loro modo di lavorare insieme
(vedi: D. Pavarin e P.Scorzoni)

credits | contatti | mappa | versione per la stampa | versione ad alta accessibilità | photo gallery | dalla rete | dove siamo | iPhone
Valid XHTML 1.0! Valid CSS! RSS Customizer