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in collaborazione con:
Classi difficili, insegnanti competenti (5-7 sett- 2011) con M. Maggi
La rete "Chivainrete", la rete zonale di Chivasso e Ivrea, ha aperto l'anno scolastico 2011-2012 con una iniziativa di formazione.

Il corso rivolto agli insegnanti delle scuole di ogni grado, è stato condotto da Marco Maggi (vedi nota 1. in fondo), consulente educativo, esperto in processi formativi e istruttore del metodo Gordon. (vedi nota 2. in fondo)

Si è tenuto presso la scuola Marconi di Chivasso - 1° Circolo nei giorni 5, 6 e 7 Settembre 2011 per un totale complessivo di 12 ore ed ha visto la partecipazione di quasi una sessantina di insegnanti di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria inferiore.

Scuole della rete di Chivasso Ivrea rappresentate:

  • I.C.Castiglione,
  • Chivasso 1° Circolo,
  • Settimo 2° Circolo,
  • I.C. Verolengo,
  • I.C.Crescentino,
  • I.C. Gassino.

Altre scuole presenti:

  • Chivasso 3° Circolo,
  • I.C. Racconigi (To),
  • I.C. V.Palmieri (To),
  • I.C. Grugliasco-King,

Presenti anche alcuni insegnanti delle scuole della rete di Chieri, un insegnante della provincia di Biella e alcune insegnanti supplenti in attesa di nomina.

 

Sono state trattate le seguenti tematiche:
  • L'insegnante di qualità oggi.
    Competenze professionali e personali: i vissuti; i problemi; la storia.
  • Autostima.
    Come si costruisce' La sua definizione. Perché favorire l'autostima' L'autostima negli alunni.
  • Il disagio scolastico.
    I cambiamenti socio-culturali nella società e nei bambini-ragazzi. Il disagio scolastico. Tipologie di alunni difficili.
  • Il gruppo.
    I fattori che influenzano la vita di gruppo. Strumenti per conoscere un gruppo e le sue dinamiche.
  • Disciplina e gestione della classe.
    I fattori che influenzano la gestione della disciplina e della classe. Quale approccio pedagogico utilizzo nella gestione del gruppo classe' Regole prescrittive e discrezionali. Trasgressioni e sanzioni. La corresponsabilità educativa dei genitori.

Il formatore ha sapientemente dosato durante la conduzione momenti di tipo informativo ad altri di tipo partecipativo.

La comunicazione di informazioni aveva il compito principalmente di veicolare alcuni concetti fondamentali e di stimolare all'approfondimento di contenuti e strategie di intervento a cui, spesso, dato il tempo limitato a disposizione, si è potuto solo accennare. Utili al proposito e particolarmente coinvolgenti sono stati i racconti di esperienze, alcuni profili di adolescenti, la visione di video musicali e stralci di film, che hanno aiutato a contestualizzare e ad ‘incontrare' i bambini-ragazzi sul loro piano, attraverso il loro linguaggio.

Non ultimo lo stile di conduzione, talvolta volutamente ‘provocatorio' e disorientante, ha ‘costretto' il gruppo di insegnanti presenti a guardare la realtà senza edulcorarla. Ogni incontro ha previsto anche situazioni in piccolo o grande gruppo di tipo partecipativo, permettendo ai corsisti di sperimentare il confronto fra i membri del gruppo (nel caso del Gioco dell'oca autobiografico), l'espressione di sé e la condivisione di sentimenti ed emozioni (nell'attività a partire da immagini), la ricerca di strategie didattiche efficaci a livello di plesso/istituto (nell'attività su regole prescrittive e sanzioni).  

L'invito forte è
  • a leggere la realtà dei nostri giovani allievi con attenzione, facendoci carico dei loro bisogni anche quando questi restano impliciti e sarebbe più facile fingere di non vederli.
  • ad attrezzarci di strumenti di analisi rispetto al funzionamento di un gruppo (la classe - il team) e alle trasformazioni della società odierna.
  • a munirci di strumenti di intervento adeguati col gruppo e col singolo (dalla formazione classi alla gestione dei conflitti, dalla costruzione di un clima di accoglienza e benessere a scuola al rispetto delle regole).
  • a vivere in prima persona la dimensione di gruppo nel team di professionisti con i quali si collabora, testimoniando un giorno dopo l'altro l'ascolto, la condivisione, la mediazione, la ricerca di soluzioni comune.
  • ad incarnare la figura di un adulto responsabile e consapevole, che sappia offrire il giusto e necessario contenimento ma al contempo sappia valorizzare ciascuno.
Marco Maggi non ha lasciato ricette, ma molto materiale di approfondimento, diverse suggestioni, alcune domande aperte e una grande carica umana.

Il corso è stato così valutato:

• La soddisfazione del corso è stata molto elevata: il punteggio medio ottenuto, in una scala da 0 a 10, è pari a 8,6.

• Anche rispetto ad una valutazione più oggettiva il punteggio medio resta molto alto, in una scala da 0 a 10, è pari a 8,6.

• Il campione considera l'esperienza del corso: 49 % positiva; di  aiuto 65,3%; da continuare 77,6%

• Durante la frequenza del corso, in una scala da 0 (per nulla) a 6 (molto), il gruppo docenti dice di aver avuto poche resistenze (fastidio, voglia di tirarsi indietro) rispetto alle proposte, ai contenuti, alle cose scoperte, infatti il punteggio medio ottenuto è pari a 1,0.

• Durante queste attività formative, i docenti affermano di essersi messi molto in gioco per il 46,9%

• Il conduttore è stato valutato, in una scala da 1 a 10, con un punteggio pari a 9,0.

• Dopo la partecipazione agli incontri, il campione indica un incremento delle nella gestione del gruppo classe pari al 46,9% e un incremento delle relative competenze pari al 41,8%.

• Valutazione di quello che si sapeva prima e dopo il corso,

 a)Conoscenze nella gestione del gruppo classe-regole prima:  6,31 dopo: 8,04 1,73   +46,9%

 b) Competenze nella gestione del gruppo classe-regole prima: 6,41  dopo: 7,91 1,50   +41,8%

• In una scala da 0 (per nulla) a 4 (moltissimo), i contenuti degli incontri sono stati: molto stimolanti, molto piacevoli e molto interessanti.

- Stimolanti 3,45

- Piacevoli 3,21

- Interessanti 3,35

 

Per l'analisi dettagliata del corso vedi docuemnto allegato a fondo pagina


Nota 1.
Marco Maggi
, consulente educativo, formatore Metodo Gordon per docenti, genitori e operatori socio-sanitari, ha lavorato presso diversi enti pubblici e privati all'interno di gruppi appartamento, comunità alloggio, attività di educativa di strada, lavoro di comunità.

Da circa 15 anni prevalentemente realizza attività formative di promozione nelle scuole di ogni ordine e grado. È coordinatore di progetti di prevenzione per alcuni comuni e agenzie educative. È autore e curatore di diverse pubblicazioni, tra queste:
  • Promuovere il ben-essere nella scuola. Dal disagio all'agio (1996);
  • La prevenzione è possibile (1998); 
  • L'educazione socio-affettiva nelle scuole (2004 e nel 2006 la nuova edizione;
  • Crescere in comune (2005);
  • L'affettività e la sessualità nella scuola che cambia (2005);
  • Progetto bullismo (2006);
  • Didattica del benessere (2006) ed. Berti;
  • Bullismo, bullismi (2005);
  • Bullismo nella scuola primaria (2008), insieme a E. Buccoliero, edito da Franco Angeli;
  • Kit No-Bullismo  (2007) editrice Berti con Buccoliero, Mellano e Ramello, insieme a G.Prati, L. Pietrantoni e E. Buccoliero;
  • Bullismo omofobico (2010) editrice Fanco Angeli.
E' stato membro della Commissione Nazionale sul Bullismo Ministero Pubblica Istruzione e componente dell'Osservatorio sul bullismo dell' Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e in quello dell'Ufficio scolastico di Lodi. E' redattore insieme a Elena Buccoliero del sito www.smontailbullo.it del Ministero della Pubblica Istruzione

Nota 2.
Metdodo Gordon
Per saperne di più
  • Vai al link
  • Vedi documento allegato

scheda di adesione
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Metodo Gordon - [60959 bytes]

Risultati del questionario di valutazione - [1.37 Kb]

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