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Il prof. Comoglio 12 e 15 settembre 2008 a Grugliasco
Le scuole in rete per l'educazione scientifica e l'apprendimento cooperativo di Grugliasco (ITI  Majorana,  IC King, IC Di Nanni, IC 66 Martiri,  DD Ciari) ) hanno organizzato il 12 e 15 settembre 2008 il Corso di aggiornamento "Educare le disposizioni della mente".
Il corso, aperto ai docenti di tutte le scuole della provincia di Torino, era condotto dal Prof. Mario Comoglio dell'Università Salesiana di Roma.
L'iniziativa ha avuto un grandissimo successo, oltre cinquecento docenti di ogni ordine e grado si  erano iscritti e un centinaio circa non era stato accettato per questioni logistiche. Le presenze effettive sono state  450.
Il record di iscrizioni ha obbligato la scuola ospitante, l'istituto Majorana, a mettere a disposizione un secondo salone per poter far seguire a oltre cento  partecipanti, i lavori della mattinata in videoconferenza.
 
Nel pomeriggio, si sono svolti lavori di gruppo cooperativi. Trenta gruppi, ciascuno composto da quindici persone , dislocati in altrettante aule, hanno avuto il compito di inventare e progettare delle attività didattiche inerenti alle disposizioni della mente.
I conduttori dei gruppi di lavoro erano facilitatori o referenti di scuola (provenienti da tutte e sette le zone in cui è stata divisa la provincia di Torino), questo ha assicurato l'alta qualità dei risultati.
Al momento tutti i lavori sono oggetto di revisione e trascrizione digitalizzata. Al termine del lavoro, sarà pubblicata una dispensa.
 
Dal volantino informativo
"Sai suonare il piano? Suoni il piano? Sono domande diverse e la vostra risposta può essere "sì" alla prima e "no" alla seconda. La prima domanda si rivolge all'abilità: se vi trovaste seduti davanti a un piano, siete in grado di suonarlo? La seconda, in modo implicito, vi chiede di più – va oltre l'abilità e vi interroga sulla vostra inclinazione. Siete inclini a suonare il piano? Vi piace suonarlo? Di solito lo suonate? [...] Proprio come il disporre delle abilità a suonare il piano non garantisce la disposizione a farlo, possedere certe abilità di riflessione non significa che le si userà. Pur riconoscendo che le abilità sono importanti, si può andare oltre e si può proporre un approccio di insegnamento della capacità di riflettere come disposizioni." (Tishman,Jay, Perkins, Università di Harvard)"
Quali sono, dunque, queste "disposizioni" che la scuola dovrebbe curare? Per capirlo, occorre andare in un certo senso "oltre la mente", risponde Mario Comoglio, curatore dell'edizione italiana del libro di Arthur L. Costa – Bena Kallick, Le disposizioni della mente (Libreria Ateneo Salesiano, 2007). Giocano un ruolo determinante nel successo (o nell'insuccesso), tanto a scuola come nella vita, non solo conoscenze, abilità e competenze, ma anche i cosiddetti "abiti della mente" o "attitudini essenziali", come le definisce la Eurydice European Unit chiamata in causa dal Ministero nel fascicolo relativo al Nuovo obbligo di istruzione.
Persistenza, capacità di pensare e comunicare con chiarezza e precisione, saper gestire l'impulsività, raccogliere informazioni attraverso tutti i sensi, ascoltare con comprensione ed empatia, creare, immaginare, pensare flessibilmente così da applicare la conoscenza pregressa a nuove situazioni, saper pensare sul pensare, essere capaci di assumere rischi responsabili, fare domande e porre problemi, sapere pensare in modo interdipendente e lavorare in gruppo, rimanere aperti all'apprendimento continuo. Come educarle insegnando tutte queste disposizioni della mente? Ecco la sfida che viene lanciata alla scuola.
 
Per informazioni:

volantino informativo - [3.09 Kb]

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