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Chi siamo
Abbiamo dato vita al gruppo del Portale di chimica ed educazione scientifica perché riteniamo che in questi anni di crisi delle vocazioni scientifiche, in cui l'interesse per la scienza è in costante declino, sia importante creare familiarità con i fenomeni scientifici fin dall'infanzia, con attività che mettano in luce la loro bellezza.
Inoltre abbiamo voluto contrastare l'attuale perdita della capacità dello stare insieme, del collaborare, del solidarizzare. I giovani spesso, anziché incontrarsi e costruire legami in un luogo privilegiato qual è la Scuola, un tempo sede di riflessione e discussione in cui individualità e collettività trovavano significati, sfuggono e si rinchiudono in casa dedicando il tempo agli apparati tecnologici, oppure nei non-luoghi[1], cioè spazi privi di senso, percorsi dalla folla solitaria, come ad esempio i grandi centri commerciali.
Per reagire a questi scenari di instabilità permanente ed imprevedibile, noi del Gruppo di chimica dell'ITIS Majorana di Grugliasco abbiamo iniziato, circa dieci anni fa, a tessere relazioni con le altre scuole del territorio, ottimizzando l'uso dei laboratori, che noi abbiamo e le scuole dell'obbligo non hanno, costituendo una rete che, attraverso l'educazione scientifica, agisse direttamente con le classi e quindi con gli allievi di altri ordini di scuole.
Qualche anno dopo, riflettendo sui contributi di Ann Brown, Joseph Campione, e Joseph Novak[2], abbiamo pensato di creare ambienti di apprendimento costruttivisti che utilizzavano i computer, le fotocamere digitali, Internet, ma anche le tradizionali provette, beute, becher, bunsen, per la progettazione di dimostrazioni scientifiche semplici, ma spettacolari ed affascinanti, da realizzare e documentare in un Portale Web. Tutto questo con i ragazzi come protagonisti.
Abbiamo parlato con gli studenti; una dozzina di loro sono stati d'accordo e così è nato il Portale (visitatelo su Internet e magari scriveteci !). Il senso era ed è questo: dal momento che le tecnologie costituiscono mezzi potenti ma sono utilizzate dagli adolescenti spesso in solitudine, perché non farle diventare strumenti mediatori di relazioni tra studenti-studenti e tra studenti-personale della scuola, senza premi, voti o riconoscimenti formali, ma per dare/avere la parola, per aggregarsi, per non sentirsi soli, per scoprire la bellezza della natura e delle sue trasformazioni ? È così iniziata un'avventura faticosa, ma arricchente che si è estesa, articolata e che dura ancora oggi.
L'iniziativa è stata avviata con un gruppo eterogeneo di allievi delle classi del biennio dell'ITIS Majorana, appassionati alle mappe concettuali e al problem solving scientifico, ma negli anni successivi molti ragazzi promossi al triennio, ove la Chimica, la Biologia, la Fisica non sono più materie curricolari, hanno continuato a partecipare. Il gruppo è diventato progressivamente più folto, differenziato e unito allo stesso tempo; differenziato per quanto riguarda le competenze, unito perché i legami affettivi hanno portato alla costruzione di una vera comunità di pratica, dove la crescita delle competenze non è legata al timore della valutazione negativa o alla paura di perdere autostima, ma alla motivazione intrinseca, scaturita dall'ambiente che si è costruito e dal clima positivo.
L'esperienza costituisce, a nostro avviso, una testimonianza vera della realizzabilità di ambienti di comunità autentici non chiusi in se stessi, ma aperti verso l'esterno e verso nuovi modi di vivere la scuola e il mondo esterno. In queste comunità autentiche i ragazzi possono utilizzare le nuove tecnologie che sono i valori positivi della modernità senza dimenticare gli strumenti tradizionali, mostrandosi capaci di impegno, altruismo, solidarietà, cooperazione.
Nell'agosto 2007, il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato la circolare 4026/P5 che presenta ed illustra il Programma nazionale "Scuole aperte".Il documento è improntato ad un principio chiave, molto simile a quello che ci ha guidato in tutti questi anni, confermando la validità della nostra attività:
"L'apertura pomeridiana delle scuole è lo strumento privilegiato per la lotta al disagio giovanile e alla dispersione scolastica. La scuola può così tornare il centro di promozione culturale, relazionale e di cittadinanza attiva nella società civile in cui opera favorendo il recupero scolastico e creando occasioni di formazione in grado di elevare il livello culturale e di benessere generale del territorio [...] con iniziative complementari di arricchimento del curricolo a forte valenza socializzante "
Così si esprime Daniele, uno dei veterani che frequenta il Portale pur essendo in quinta:
... Non c'è l'obbligo di studiare la teoria dei libri, perché la maggior parte delle volte viene voglia a noi studenti di chiedersi e chiedere Perché?, oppure Come facciamo a saperlo?, e così gli insegnanti passano a spiegare in modo informale, insolito, gradevole; certo è che a forza di fare esperimenti ci si imbatte in fenomeni difficili da interpretare, e così accade che qualche volta i professori non possono dare una spiegazione ben definita; in questo caso gli insegnanti avanzano delle interpretazioni probabili e anche a loro viene voglia di cercare, tramite riviste o libri o altri contatti, una interpretazione convincente. Questo è un modo vero di fare scienza. Il portale è quindi uno stimolo alla ricerca, all'approfondimento, a capire che la scienza non è la semplice lezione studiata sul libro di testo, ma qualcosa di più e di più bello, dove ci si confronta, ci si imbatte in problemi, in difficoltà, in esperimenti a volte colorati e a volte insignificanti, dove l'errore non è visto come uno sbaglio, ma come un passo per poter indagare e conoscere meglio il mondo reale ...
... Alcuni incontri pomeridiani sono dedicati in particolar modo all'organizzazione e alla preparazione degli spettacoli Magie delle Scienze. Infatti i veterani del portale hanno ideato uno spettacolo per presentare in modo divertente il mondo delle scienze ai bambini e ai ragazzi che non hanno mai avuto l'occasione di scoprirlo. A gruppi di due o tre studenti, realizziamo esperimenti davanti agli occhi del pubblico, al termine dei quali, non si può far altro che rimanere a bocca aperta....
L'efficacia delle dimostrazioni scientifiche sui bambini è notevole, e ne abbiamo conferma sia dalle insegnanti responsabili delle classi coinvolte negli spettacoli, sia dalla letteratura di educazione scientifica. Uno studio recente, pubblicato dalla prestigiosa rivista Journal of Chemical Education nell'aprile 2005, relativo ad un ampio campione di iniziative di Magie delle scienze condotte da studenti di scuola superiore e rivolte a classi di scuola elementare, ha dimostrato che si producono netti miglioramenti nell'atteggiamento dei bambini verso la scienza, a seguito dello stupore, della meraviglia, della curiosità che vengono generati negli spettacoli.
Studenti: Serena Allena, Nicholas Andolina, Alessandro Basso, Christian Boscarelli, Domenico Bruzzese, Fabio Chiappinelli, Daniele Di Modugno, Francesco De Nicolo, Alessandro Farcas, Agi Luli, Giovanni Martucci, Mirko Moricca, Adrian Nichita, Germano Ortale, Simone Perrone, Giacomo Rosa, Jounesse Samane, Mattia Tamiazzo, Andrea Tedeschi, Massimo Testa, Luca Trevisani , Gabriele Rolle, Daryl Ostorero, Luca Catino, Stefano D'Aiuto
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| A cura di Rosa Giacomo Serena Allena e Di Modugno Daniele video di 4 Mega circa cliccate qui per vederlo |
[1] Augè M. , Introduzione ad una antropologia della submodernità, Elèuthèra, Milano, 1993
2 Novak, J. D. , Importance of conceptual schemes for science teaching, in The Science Teacher, 1964, 31(6):10-14.
Novak, J. D. , Learning, Creating, and Using Knowledge: Concept maps as facilitative tools in schools and corporations, 1998, Lawrence Earlbaum, Mawah, NJ.