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Seminario: Fare Scienza, insegnare Scienza 16 ottobre 2009
Il giorno 16 ottobre 2009 presso l' I.T.I.S.“E. Majorana” di Grugliasco (TO) si è svolto il seminario

"Fare Scienza, insegnare Scienza"

2010 IYB, l'anno internazionale della Biodiversità

Conduceva: Marco Prunotto
(Ospedale Gaslini e Università di Ginevra– membro della commissione educazione dell'IUCN-UNESCO)

L'evento era organizzato dal Comune di Grugliasco e dalle scuole del territorio in rete per l' educazione scientifica e l' apprendimento cooperativo : I.T.I.S.“E. Majorana” , I.C. “M.L. King”, I.C. “D. Di Nanni”, I.C.“66 Martiri”, D.D.“B. Ciari propongono il seminario.
Il 2010 sarà l'anno internazionale dedicato alla biodiversità (IYB – International Year of Biodiversity). Un'occasione straordinaria per portare la biologia e le scienze sperimentali in classe. Un incentivo a produrre e a diffondere materiali originali basati su diversi metodi pedagogici volti a stimolare la curiosità e l'interesse degli studenti.

All'evento erano presenti  un centinaio di persone, insegnanti di tutti gli ordini, alcuni dirigentin e anche insegnante di materie non scientifiche, convinti della trasversalità dei saperi.
I presenti hanno seguito con molto interesse e alla  fine si è sviluppato un dibattitto sulla fattibilità di una didattica scientifica, sulla necessità/possibilità di lavorare senza libri, su dove cercare idee per fare esperimenti e su come conciliare i tempi, ossia come svolgere tutto il programma e allo stesso tempo trovare il tempo per realizzare attività pratiche e significative.

Alcuni interventi riflettevano la difficoltà di portare un nuovo modo di insegnare
1) tanto la società e la famiglia insegnano la superficialità e il consumismo, tutto ciò che noi facciamo è inutile; 2) gli esperimenti sono belli, ma la scuola di 20-30 anni fa era molto meglio, chi usciva aveva una reale preparazione,  ritorniamo ai libri e ai programmi;

La maggioranza si è pronunciata per un cambiamento radicale della scuola che non deve trasmettere solo contenuti, ma un metodo e l'abitudine al ragionamento critico.

Commenti positivi, in particolare dai docenti di scuola media e media superiore, per il tipo di intervento centrato su investigazioni proponibili alla fascia 12-16 anni. Utile,  oltre che per le informazioni scientifiche specifiche, per inquadrare meglio le modalità di costruzione della conoscenza scientifica. Del tutto attinente quindi alla formazione relativa alle competenze scientifiche secondo il quadro di riferimento P.I.S.A 

Commento di Annalisa Gratteri (Ist. Birago di Torino)

"Tra le competenze di base che i nostri studenti dovrebbero aver acquisito alla conclusione dell'obbligo di istruzione per quanto riguarda l'asse scientifico – tecnologico vi sono la capacità di osservare, descrivere ed analizzare (qualitativamente e quantitativamente) i fenomeni naturali e artificiali.

Come si possono insegnare tali competenze? E' possibile farlo trasmettendo contenuti e chiedendo ai ragazzi di replicare il libro di testo? O è necessario individuare nuove modalità per l'insegnamento delle scienze? A queste domande hanno cercato di dare delle risposte Marco Prunotto, ricercatore presso l'Ospedale Gaslini di Genova e l'Università di Ginevra, e gli insegnanti convenuti nell'Aula Magna dell'ITIS Majorana di Grugliasco per il Convegno “Fare scienza ... insegnare scienza” venerdì 16 ottobre 2009.

Prunotto, partendo dalla sua esperienza di ricercatore e dalla sua familiarità con gli strumenti e i metodi della ricerca scientifica, ha offerto idee e spunti per ricreare nelle nostre aule un laboratorio biologico, utilizzando spesso materiali di recupero o reperiti sugli scaffali del supermercato. Osservare le muffe cresciute su una fetta di pane vecchio o analizzare un “frullato” di licheni ci permette di far vivere agli allievi una reale e significativa esperienza di ricerca scientifica. Dobbiamo però costruire percorsi che partano da domande aperte, la cui risposta non è conosciuta a priori e che si concludano con un'esposizione (anche pubblica) dei risultati, attuata tramite fotografie, grafici, carte. Ridimensionando il ruolo del libro di testo, sperimentando e osservando, riproduciamo il reale lavoro di uno scienziato e trasmettiamo ai ragazzi un'idea più aderente al vero di che cosa significhi fare scienza .
"


Per informazioni ulteriori:
Marco Falasca, Dario Zucchini, Antonella Martini, Grazia Rizzo
telefonando allo 011 4113334 o scrivendo alla mail 
 

  in fondo alla pagina,  allegata la locandina dell'evento con il programma dettagliato
 

locandina - [2.66 Kb]

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