apprendimentocooperativo.it
in collaborazione con:
Pinerolo: Commento alla conclusione del progetto 2008-9
PREMESSA
Il Liceo Porporato di Pinerolo ha quattro indirizzi: Classico, Linguistico, Sociopsicopedagogico e delle scienze sociali.
Dagli insegnanti dell'indirizzo sociopsicopedagogico è nata l'idea di aderire al progetto per il finanziamento di corsi di formazione sul Cooperative learning e di applicazione del metodo nelle classi.
Il progetto, approvato e finanziato, è stato esteso alle altre scuole della RetePin ed ha visto la partecipazione di insegnanti delle altre scuole nei corsi di formazione.

ANALISI DEL CONTESTO
Alcuni docenti del Liceo “Porporato” di Pinerolo hanno individuato nel biennio dell'indirizzo sociopsicopedagogico l'esigenza di programmare alcuni interventi in cooperative learning per varie discipline, per le seguenti motivazioni:
  1. Le caratteristiche particolari delle classi in sé, con particolare riferimento alla qualità delle relazioni interpersonali e alla necessità di imparare a lavorare costruttivamente in gruppo
  2. La necessità di far sì che l'offerta formativa diventi tale da poter essere fruibile anche da coloro che abbandoneranno la scuola già dopo la II superiore (l'affinamento delle competenze sociali si può rivelare di particolare importanza anche e soprattutto nel caso di un precoce inserimento nel mondo del lavoro)
  3. Le particolari peculiarità dell'indirizzo socio psicopedagogico, dal quale la tendenza emergente è quella di scegliere indirizzi di studio nel campo del “sociale” e dell'insegnamento.
Nelle classi del biennio dell'indirizzo socio psicopedagogico sono state individuate difficoltà inerenti le competenze sociali che riguardano l'area delle relazioni:
  • rapporti interpersonali tra i ragazzi non sempre sereni, con conflittualità all'interno di alcune classi
  • difficoltà nel rapporto con gli insegnanti
    - note di disciplina sul registro di classe
    - carenza di dialogo riscontrata sia dai ragazzi sia dai docenti
    - mancanza di disciplina lamentata da alcuni insegnanti
  • Area dell'apprendimento
    - elevato numero di insufficienze, alla fine del primo quadrimestre 2007/08
    - rilevante il numero di studenti ritirati od orientati a cambiare scuola l'anno successivo, a prescindere dai risultati finali;
    - particolarmente critica la situazione nella matematica e nelle scienze: gli insegnanti di queste materie lamentano spesso difficoltà dei ragazzi nel percorso di apprendimento
    - molti insegnanti riscontrano il disordine degli interventi dei ragazzi, deboli nel distinguere i tempi della lezione, e nell'individuare gli spazi in cui sia lecito intervenire, piuttosto che quelli in cui è importante attendere che l'insegnante termini la spiegazione e conceda la parola, soprattutto nelle prime classi.
Inoltre
  • Vi sono più casi di ragazzi con preoccupanti disagi familiari alle spalle; in alcuni casi è presente il monitoraggio dei servizi sociali
  • In tutte le classi dello psico-pedagogico la quasi totale assenza della componente maschile priva il gruppo classe dell'equilibrio che sarebbe garantito dalla compresenza delle componenti: maschi e femmine si compensano per vari elementi legati al carattere e ai modi di relazionarsi

IL PROGETTO
Il progetto, redatto nell'a.s. 2008-09, prevedeva:
  1. un momento di formazione per docenti, con particolare riferimento ai temi relativi all'insegnamento delle abilità sociali
  2. programmazione di esperienze di lavoro con creazione di unità didattiche
  3. realizzazione di tali attività con monitoraggio da parte del facilitatore
  4. verifica finale con il facilitatore sia per quanto riguarda le competenze sociali, sia per l'aspetto strettamente disciplinare
 docenti auspicavano la possibilità di impiegare i frutti del progetto in questione per un'eventuale area di progetto da sviluppare nel corso del triennio.

La tabella che segue, contiene gli interventi per cui è stato concesso il finanziamento e le attività effettivamente realizzate.

 

CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI

 

Introduzione per la revisione degli aspetti e dei principi fondamentali del coop. learning

Intervento della prof. Sabrina Ortega

¨       15 ottobre 2008

L'insegnamento delle abilità sociali

 

Interventi del prof. Francesco Mastrogiacomo

¨       23 ottobre 2008

¨       27 ottobre 2008

Educazione al pensiero critico

Interventi del prof. Angelo Chiarle

¨       25 settembre 2008

¨       6   novembre 2008

Apprendimento della lingua straniera in modalità cooperativa

Intervento della prof. Sabrina Ortega

¨       10 dicembre 2008

CONSULENZA DEL FACILITATORE DI ZONA PER IL MONITORAGGIO DELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE UNITÀ DIDATTICHE

Interventi della prof. Bruna Laudi

¨       16 dicembre 2008 (progettazione)

¨       11 febbraio 2009 (progettazione storia)

¨       17 febbraio 2009 (progettazione storia e matematica)

¨       3  marzo 2009 (revisione storia)

¨       21 marzo (attività in classe matematica)

¨       28 marzo (attività in classe matematica)

¨       21 aprile  (progettazione italiano)

Momento di revisione finale del lavoro svolto, col facilitatore di zona, con valutazione del percorso e dei risultati

Ancora da definire




PARTECIPAZIONE
Si possono complessivamente valutare positivamente sia la partecipazione al corso di formazione sia la ricaduta sulle classi. Il corso è stato frequentato da una quindicina di docenti per i quali gli incontri, a cadenza per lo più mensile, hanno costituito degli “appuntamenti“ durante i quali di volta in volta si coglievano stimoli, si ponevano quesiti, si scioglievano dubbi sulle attività messe in atto dai singoli o da più elementi all'interno di un consiglio di classe. Il numero più cospicuo proveniva dal Liceo “Porporato”, mentre alcune presenze costanti riguardavano l'ITC ”Buniva”, L'IIS “Prever” di Osasco, l'IC “Carutti” di Cumiana, l'IIS”Porro”.
Il gruppo di docenti costantemente presenti al corso è stato unanime nel constatare quanto stimolante sia stato il confronto con altri colleghi e quanto importante sia stato l'input dei facilitatori sia per quanto riguarda i suggerimenti di attività da svolgere sia nell'aiuto a risolvere i problemi connessi con i “tentativi” che venivano di volta in volta messi in atto.
Inoltre, nelle classi in cui è stato possibile un intervento didattico in cooperative learning più organico, si è notato che il clima di lavoro e la motivazione all'apprendimento sono visibilmente migliorati.
La fase di ricaduta sulle classi ha avuto inizio durante il corso di formazione per quanto riguarda i primi tentativi di impostare l'attività didattica di alcune materie del biennio (quali inglese, latino, psicologia, matematica, storia, italiano) introducendo strutture e tecniche di apprendimento cooperativo. Sono state utilizzate alcune strutture nella pratica didattica quotidiana, quali teste numerate insieme, think pair share/square, caccia al tesoro umano.

VALUTAZIONE E PROSPETTIVE
Alcune considerazioni conclusive sull'esperienza effettuata potrebbero essere le seguenti:
  • l'azione didattica in coop. learning risulta, di solito, più “incisiva”
  • il minor rischio di ripetitività aumenta la motivazione e suscita aspettative
  • la varietà didattica migliora l'acquisizione
  • la responsabilità individuale viene potenziata
  • la gratificazione aumenta di solito da ambo le parti (docenti/discenti)

Possibili sviluppi del progetto potrebbero consistere in:
  1. attività di autoaggiornamento in cui i docenti coinvolti nel progetto comunichino ai colleghi interessati i risultati delle proprie attività e li coinvolgano in esperienze simili
  2. utilizzo del metodo per la realizzazione dell'area di progetto nel triennio dell'indirizzo socio psicopedagogico
  3. realizzazione di esperienze di attività in apprendimento cooperativo in classi di scuola elementare e materna con gli studenti del liceo in veste di “facilitatori”

INTERVENTI SULLE CLASSI

1. Disciplina: inglese - Insegnante Carla Maloberti
Soprattutto nel periodo novembre-gennaio sono state svolte alcune attività in cooperative learning in varie classi dell'indirizzo socio psicopedagogico.
Sono state utilizzate le strutture di
  • caccia al tesoro umano (finalizzata al ripasso e al rinforzo di alcune strutture grammaticali);
  • think pair share/square ( per la rielaborazione di una spiegazione o di un argomento sul quale era stata svolta un'attività di ascolto, per l'autocorrezione di una verifica, per attività di recupero pomeridiane),
  • jig saw per affrontare, a gruppi, lo studio di alcuni temi inerenti la storia americana (the American Civil War, the USA as a Melting Pot, immigration in the past and nowadays.)
Soprattutto nella classe IIA, grazie al coinvolgimento di più docenti, è stato possibile “sfruttare” le acquisizioni del lavoro svolto dai docenti con più ore nella classe, per la conoscenza, l'individuazione e la descrizione delle competenze sociali (vedi relazione della professoressa Bonino, prima fase dell'attività)
Si devono però rilevare alcune difficoltà imputabili alla strutturazione dell'orario: interventi didattici più complessi potrebbero essere realizzati soltanto con almeno due ore consecutive, specialmente nelle classi in cui la metodologia sia, per varie ragioni, utilizzata solo in alcune discipline.

2. Disciplina: lettere - Insegnante Bonino Fernanda

Il progetto è stato articolato in tre momenti:
  • una prima fase in cui si è lavorato principalmente per conoscere, individuare, descrivere le competenze sociali
  • una seconda fase in cui sono stati proposte semplici esperienze didattiche che offrivano l'opportunità di programmare ed introdurre strutture e tecniche di apprendimento cooperativo
  • una terza fase, più strutturata, dove sono state progettati interventi didattici più complessi e sfidanti.
Nei mesi di Novembre- Dicembre sono state proposte alcune attività che avevano come obiettivo l'apprendimento e l'utilizzo delle competenze sociali.
Le tecniche proposte per questi interventi propedeutici ad un utilizzo più sistematico del Cooperative Learning sono state le seguenti:
  • Elaborazione di carte a T attraverso la descrizione oggettiva ed osservabile dei comportamenti che descrivono le abilità di “Ascolto” e “Parlare a turno” “Formare gruppi”
  • Uso del Modellamento
  •  “Teste numerate” nello svolgimento di attività disciplinari di Storia e Geografia
Verifica: osservazione dei comportamenti nel corso delle attività curricolari. In questa prima fase non sono state assegnate valutazioni.

Nel mese di Gennaio sono state proposte alcune attività più strutturate i seguenti obiettivi
1. far esercitare gli studenti, applicando a contenuti di tipo didattico strutture e momenti tradizionali del Cooperative Learning
2. renderli consapevoli delle competenze sociali applicate, in particolare:
- rispetto dei tempi
- parlare a turno
- abilità di ascolto
- competenze comunicative interpersonali
3. condividere un'idea e un compito lavorando a coppie o in piccoli gruppi
Le strutture utilizzate per proporre le tre attività più significative del percorso intrapreso sono state:
  • Caccia al tesoro umano per verificare alcune conoscenze grammaticali , in particolare relative all'uso e all'analisi dei verbi (Italiano-Latino)
  • Elaborazione di alcuni schemi di storia attraverso l'Intervista e “Think,pair, share”
  • Roundrobin come attività conclusiva relativa all'analisi dei personaggi di testi teatrali e de I promessi sposi” e produzione di un breve testo , attività proposta soprattutto per attivare competenze quali condividere un'idea ed un compito.

Verifica :
  • osservazione di come erano agite le competenze sociali durante le attività curricolari;
  • interpretazione dell'esperienza didattica da parte degli studenti e riflessione sul rispetto delle consegne assegnate;
  • verifica di carattere disciplinare.
La valutazione ha tenuto conto sia delle competenze disciplinari sia delle competenze sociali.

Gli interventi didattici più strutturati sono stati proposti nei mesi di Marzo-Aprile
Il primo aveva come argomento”Il feudalesimo” ed è stato presentato in quattro momenti
1. E' stato assegnato un paragrafo da analizzare individualmente, con l'obiettivo di consolidare abilità di apprendimento e comprensione di materiale fornito ( 4 argomenti diversi che uniti formavano un capitolo). E' stata data la consegna di utilizzare le strategie di lettura come sottolineare, individuare parole chiave, evidenziare passaggi non chiari.
L'attività si è conclusa con una produzione individuale di domande significative inerenti l'argomento analizzato.
Strutture : schede su cui formulare le domande , almeno due per studente, da utilizzare nel successivo lavoro di gruppo
2. Attività di gruppo (esperti)
Obiettivi:
- Sviluppo di competenze interpersonali come parlare a turno, parafrasare, esercitare l'ascolto attivo
- Favorire la capacità di pianificare e progettare un'attività
- Creare un'interdipendenza di scopo, compito e ruolo
L'attività proposta, dividendo la classe in piccoli gruppi di “esperti” che dovevano studiare lo stesso paragrafo, era articolata in un primo step di confronto attraverso le risposte, fornite a turno, alle domande individuate nella prima fase del lavoro. Successivamente veniva elaborato uno schema comune, da utilizzare in una ulteriore fase dell'esperienza didattica, in cui gli studenti presentavano l'argomento in cui si erano specializzati.
I ruoli assegnati all'interno del gruppo di lavoro erano i seguenti: verbalista, controllore del tempo, controllore dei turni di parola, chiedere informazioni e parafrasare.
Strutture introdotte:
- Penne nel mezzo, per favorire la partecipazione e gli interventi di tutti i componenti del gruppo
- Jig saw nella fase di studio e specializzazione.
3. Gruppi casa
Obiettivi:
- Sviluppo di competenze comunicative interpersonali come parlare a turno, parafrasare, esercitare l'ascolto attivo
- Favorire la capacità di pianificare e progettare un'attività
- Creare un'interdipendenza di scopo, compito e ruolo
- Sviluppo di competenze decisionali
Intervento didattico : Sono stati formati gruppi di lavoro in cui ogni elemento presentava ai compagni il paragrafo in cui si era specializzato, utilizzando lo schema prodotto nel gruppo di esperti ( fase precedente). Come prodotto conclusivo è stata elaborato un cartellone per ogni gruppo, contenente una mappa riassuntiva; è stata poi creata una galleria delle mappe.
Strutture utilizzate:
- Uno a casa, tre in viaggio
- Gallery tour
4. Riflessione e confronto sull'attività svolta
Obiettivi
- Capacità di riflettere sull'interdipendenza venuta a crearsi: di compito, di ruolo.
- Capacità di valutazione, da parte degli studenti, del lavoro svolto e del livello di prestazione
Attività didattica proposta : operare una revisione metacognitiva attraverso la compilazione di un semplice questionario di autovalutazione inerente i ruoli assunti nelle varie fasi dell'esperienza didattica e successiva discussione relativa al lavoro di gruppo ( impegno, rispetto dei tempi e delle consegne , elementi di forza e di criticità....)
Strutture utilizzate:
- Intervista di gruppo
- Compilazione di una scheda di autovalutazione.
Quest'ultima fase del lavoro ha coinciso con il momento di verifica, individuale e di gruppo.
Elementi di valutazione sono stati considerati la correttezza e la completezza degli elaborati e il rispetto delle regole, dei tempi e delle consegne assegnate dal docente.
Supervisione
L'insegnante di classe si è incontrata alcune volte con la facilitatrice di zona, prof. Bruna Laudi, per un confronto sulla progettazione e sull'attuazione delle varie fasi.
Si è deciso di progettare un'altra attività in cooperative learning sulla poesia, che verrà realizzata nel mese di maggio.
 
3. Disciplina: matematica - Insegnante Elena Catasso
Classe: 2^A liceo socio psicopedagogico
Unità didattica: i sistemi lineari, modalità di soluzione
Tecnica utilizzata: Jig saw

Il progetto si è articolato in sei momenti:
  1. la classe è stata divisa in 5 gruppi di esperti che affrontavano 4 diverse modalità di soluzione dei sistemi lineari:
- metodo di sostituzione (due gruppi)
- metodo del confronto
- combinazione lineare, metodo di somma/sottrazione
- soluzione grafica
A ciascun gruppo sono state assegnate delle schede guidate molto articolate in cui venivano fatti degli esempi e venivano spiegati i singoli passaggi
        2. formazione dei gruppi casa in cui si rivedevano insieme due tecniche di soluzione
        3. verifica sulle prime due tecniche di soluzione
        4. formazione dei gruppi casa in cui si rivedevano insieme le altre due tecniche di soluzione
        5. verifica delle altre due tecniche
        6. verifica sommativa su tutte le tecniche di soluzione

Progettazione
Il lavoro è stato progettato insieme alla facilitatrice di zona che è stata anche presente in classe durante le fasi 1 e 2.
Inizialmente ci sono state delle resistenze da parte delle studentesse “migliori”, che temevano di “perdere tempo”, ma, intervistate in un secondo momento, si sono dichiarate soddisfatte dell'organizzazione e hanno riconosciuto che dover spiegare ai compagni in difficoltà permette un apprendimento più approfondito e un miglior utilizzo del linguaggio specifico della disciplina.
Verifiche
I risultati delle verifiche sono stati i seguenti:
La classe è composta da 22 studentesse, hanno partecipato alla verifica sommativa 20 studentesse, le due assenti la devono ancora svolgere.

I risultati sono in linea con i risultati delle altre prove sommative:
  • 7 voti “alti” (dall'otto, compreso in su, sino al nove e mezzo, ne ho dati tre),
  • 7 voti “intermedi”(dal cinque e mezzo compreso in su, sino al sette e mezzo),
  • 6 voti “insufficienti”(dal cinque compreso in giù).

Osservazioni
Sicuramente durante la fase di “apprendimento” c'è stato un coinvolgimento di tutti gli studenti, anche quelli non motivati, solitamente, nello studio della matematica. Questo coinvolgimento, tuttavia, per gli studenti DEBOLI, non si è protratto in un consolidamento delle conoscenze a casa (non hanno svolto gli esercizi assegnati a casa).
Nella verifica sommativa sono prevalse le difficoltà di calcolo algebrico che non hanno consentito agli studenti deboli di svolgere correttamente nessun sistema, con nessun metodo.
Nella verifica sommativa era richiesto di svolgere un sistema con tutti e quattro i metodi visti, mentre per gli altri tre sistemi lasciavo libertà di scelta su quale metodo di risoluzione utilizzare. Nell'ultimo esercizio (sistema impossibile), chiedevo di verificare il risultato ottenuto con l'interpretazione geometrica del risultato (rette parallele).
Ho avuto modo di osservare che il metodo più utilizzato è stato il metodo di SOSTITUZIONE, mentre ha riscosso decisamente poco successo il metodo di SOMMA/SOTTRAZIONE.
Solamente sette studentesse, (i sette voti alti), hanno disegnato correttamente le rette nel primo esercizio, e verificato che le rette erano parallele nell'ultimo.

A margine, confermo che, dopo le resistenze iniziali, la classe ha dichiarato il suo apprezzamento per questo tipo di apprendimento, riconoscendo di essere maggiormente coinvolta rispetto alla didattica tradizionale.


 
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