L'apprendimento cooperativo nella scuola dell'infanzia

6-7-8 marzo 2006
Relatore: Paola Mozzato insegnante e formatrice Scintille.it

DESCRIZIONE DEL CORSO   -   IL COMUNE DI TORINO - LA VALUTAZIONE   - LA BIBLIOGRAFIA -  I LINK -  I PROSSIMI INCONTRI

Descrizione

Numerose esperienze, condotte in ambito nazionale, riconoscono l'efficacia dell'Apprendimento Cooperativo nella Scuola dell'Infanzia. Anche molti insegnanti, coinvolti in questi anni nel progetto della Provincia di Torino, hanno sottolineato con insistenza la necessità di una continuità metodologica dal "basso", al fine di sviluppare e potenziare quelle competenze trasversali tipiche dell'apprendimento cooperativo.
Questo corso vuole dare una risposta alle attese espresse, realizzando un'esperienza, su base provinciale.
Si sperimenta l'applicazione di una metodologia in continuità tra la scuola primaria e la secondaria inferiore. Si cerca di tenere sotto osservazione i processi messi in atto e i risultati, in termini di ricaduta didattica attraverso il sostegno degli esperti a distanza e, inoltre, si chiede ai partecipanti al corso di continuare a confrontarsi tramite il forum e la chat del portale di progetto.
Ove sarà possibile, con il sostegno dell'esperto messo a disposizione, dott.ssa Elena Ramonda, si documenterà l'esperienza.
Il corso si propone di valorizzare l'interazione, la comunicazione e il dialogo nel processo di apprendimento, già diffusi nella pratica didattica in questo ordine scolastico, attraverso le strutture suggerite dall'impianto teorico cui l'Apprendimento Cooperativo si riferisce.
La formazione degli insegnanti che si accostano all'Apprendimento Cooperativo persegue i seguenti obiettivi:
Sapere
· conoscere la definizione, la storia e i principi dell'apprendimento cooperativo;
· individuare e classificare le competenze sociali;
· conoscere il contributo di diversi autori che si sono occupati di Apprendimento Cooperativo;
· conoscere la fasi della progettazione in Apprendimento Cooperativo.
Saper fare
· fare esperienza di metodi e strutture in Apprendimento Cooperativo;
· insegnare le competenze sociali;
· realizzare percorsi in Apprendimento cooperativo.

Le dimensioni che si sperimentano durante l'esperienza di formazione sono molteplici: brevi momenti di lezione frontale, durante i quali verrà puntualizzato l'assetto teorico di riferimento, verranno alternati da lavori in piccolo gruppo - per la sperimentazione delle metodologie e delle strutture suggerite e confronti in intergruppo per la comunicazione, la restituzione e la revisione delle attività.

Durante il corso si sono fatte alcuni riferimenti ad autori nelle cui teorie pedagogiche si ritrovano  connessioni  al cooperative learning. Tra questi:
  • John Dewey (1859 - 1952): la scuola può essere una comunità in miniatura, una società in embrione. l'apprendimento comprende eventi intellettuali emotivi e sociali
  • Kurt Lewin (1890 - 1947): le dinamiche di gruppo. Il modo in cui è organizzato e operante l'intero contesto in cui ci muoviamo, influenza ciò che facciamo e come lo facciamo.
  • Herbert Thelen: concepì un legame tra la prospettiva di Dewey e quella di Lewin, combinando la visione dell'apprendimento come conduzione della ricerca da parte degli studenti che lavorano insieme e cooperano in piccoli gruppi con la teoria e il metodo necessari per la gestione efficace di gruppi che risolvono problemi e prendono decisioni in modo democratico
Il comune di Torino
Il Comune di Torino, è particolarmente interessato alla formazione delle maestre della scuola materna, pertanto dopo aver stimolato la partecipazione ai corsi di formazione, è stato nominato  come referente per tutte le scuole comunali di Torino:
Ugo Segalini. (nella foto)
Chi volesse avere informazioni più dettagliate può contattarlo, via mail.

La Valutazione

VALUTAZIONE DEL CORSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI

La valutazione del corso data dai partecipanti è stata sostanzialmente molto positiva.

In specifico rispetto alle domande che riguardavano gli aspetti organizzativi (materiali di lavoro utilizzati - ambiente di lavoro - durata del corso - modalità di lavoro)

  • il 77% dei partecipanti dà un giudizio di "buono/ottimo" agli aspetti organizzativi, intesi nel complesso delle 4 variabili considerate.  Sui giudizi negativi pesa sostanzialmente  (30% di insoddisfatti ) "l'ambiente poco riscaldato"
  • viene valutata molto positivo la modalità dell'incontro (lezione frontale/lavoro di gruppo): 95% di "buono/ottimo"

Nelle osservazioni libere, 5 docenti hanno sottolineato l'efficacia del corso organizzato in tre giornate "full immertion".
12 docenti hanno evidenziato il disagio di stare al freddo

Rispetto alle domande relative alla modalità di persentazione dei contenuti da parte della relatrice
  • su tutti gli aspetti considerati (informazione - struttura - interesse - comprensione) il giudizio resta al 95% giudizio di "ottimo"

Nelle osservazioni libere numerose sono state le annotazioni sulle capacità della relatrice:grande capacità di coinvolgimento (5) buon oratore, suscita interessante, riesce a incuriosire, unica, chiara (3), presentazione dinamica,mi ha risolto molti dubbi, molto preparata, brillante, splendida, presentazione molto curata, eccellenti capacità relazionali.Una persona sola suggerisce di distribuire il materiale di documentazione all'inizio per poter meglio seguire.

Rispetto alle considerazioni sull'efficacia dei lavori di gruppo

 

  •   il 99% dei partecipanti giudica "buono/ottimo" la modalità del lavoro di gruppo. Nettamente positivo rispetto alla conduzione da parte dei relatori (80% ottimo; 20 % buono), un po' meno rispetto alla  comunicazione e comprensione dei contenuti (55% ottimo; 45% buono), esattamente a metà (50% ottimo; 50% buono) rispetto all'interazione.

Tra le osservazioni libere: stimolante apprendere facendo con gli altri, occasione di arricchimento personale e professionale, molto divertente giocare insieme imparando (3), è stato utile proverò con i bambini,  alcune difficoltà di comprensione in alcuni gruppi di lavoro.

Rispetto  all' applicabilità ed utilità delle strutture suggerite:

  • sul totale degli ambiti presi in considerazione, il 43 % ritiene che siano "ottimi", il 44%  "buoni". La differenza è che per l'80% si considera la proposta ottima per la crescita dell'insegnante, 40% per l'apprendimento del bambino, 30% nei consigli di classe, e solo il 20 nella classe (compensato questo dato dal  75% che considera l'applicabilità "buona" in classe).
  • la maggior diffidenza c'è nella applicabilità del metodo nei consigli di classe dove il 15% la ritiene discretamente applicabile, 30% buona, 30 %ottima e un 25% preferisce non rispondere

 Nelle osservazioni libere è stato annotato: "Ho bisogno di sperimentare", "Metodo facilitante"," Già utilizzato in un collegio docenti: stimolante ma non apprezzato dai colleghi","Arricchente", "Da verificare","Utile anche per chi ha difficoltà di apprendimento","Serve per sciogliere incomprensioni. Sarà possibile?","Magari potessimo usarlo  nei collegi docenti".

Vale la pena di citare per esteso le annotazioni dei partecipanti su

1) Aspetti Positivi del corso - 2)Aspetti negativi - 3)Approfondire?Come?

 1)Aspetti positivi


-         lavorare in gruppo aiuta
-         docente, colleghi, entusiasmo, omogeneità
-         aver sperimentato
-         poca lezione frontale, contenuti scelti e mirati, largo utilizzo di strutture applicabili in aula
-         arricchimento personale e professionale, i tempi
-         acquisizione di  consapevolezza dei percorsi didattici
-         ruolo attivo dei partecipanti, divertente
-         conoscenza di nuove metodologie
-         corso attivo, lavori di gruppo, interessante e non noioso, attività proponibili
-         imparare a cooperare
-         conoscenza di un metodo nuovo stimolante  (2)
-         riflessione per modificare i miei interventi
-         interagire con gli altri con un obiettivo comune
-         capacità comunicative del relatore, argomenti esposti stimolanti
-         tecniche nuove
-         approfondimento di argomenti conosciuti superficialmente
-         il gruppo mi ha aiutato a superare la timidezza
-         siamo usciti dagli schemi
-         corso interessante, coinvolgente, ci ha messo in discussione

2)Aspetti negativi:

             -      Troppo poco tempo (3)
-         Spazio ridotto della classe
-         Se troveremo delle difficoltà che ci aiuterà?
-         Troppo freddo

3)Approfondire?Come?

-         supporto sulle strutture di Coop.Learning (3)
-         approfondimento sulle abilità sociali (4)
-         supervisione cammin facendo e sostegno concreto (4)
-         avere contatti con scuole sperimentali per scambi di informazioni (1)
-         provare a sperimentare con altri e scambio esperienze (6)
-         continuare l'esperienza con prof.ssa Mozzato, anche via mail (1)
-         impegno a sperimentare a scuola afinchè il corso abbia una ricaduta effettiva (1)
-         reperire documentazione (1)

-         incontri teorici (1)                                                                                                                                                                                                                                                                             VEDI ALLEGATI I GRAFICI SULLA VALUTAZIONE

Gli Appuntamenti

Nel pomeriggio del 2 maggio si è tenuto un primo momento formativo con le maestre partecipanti al corso della prof.ssa Mozzato. Obiettivo dell'incontro è stato quello di supportare le insegnanti nelle prime applicazioni della metodologia. Hanno partecipato all'incontro una ventina di maestre e alcuni Dirigenti scolastici. I partecipanti si sono confrontati sulle prime applicazioni in classe delle modalità cooperative. Il corso base era infatti terminato fornendo gli elementi fondamentali per proporre in classe delle attività in apprendimento cooperativo. Numerose maestre, tornate nelle loro classi, hanno provato a proporre qualche "struttura" cooperativa. L'incontro si è pertanto focalizzato su un primo confronto di quanto realizzato, in modo che chi ha provato a lavorare ha potuto condividere con chi ancora non lo ha fatto.

 

Un secondo incontro si è svolto martedì 20 giugno 2006 . In quest'ultimo incontro si è puntato ad un'analisi dettagliata delle attività sperimentate, individuando punti di forza, di debolezza, e di migioramento possibili.

Si prevede di provare a costruire per il prossimo anno un progetto che si confronti e verifichi poi nel gruppo.In questo modo, la formazione avuta nel mese di marzo 2006, non resterà, come spesso accade ai corsi di formazione, lettera morta, ma servirà adf introdurre dei veri cambiamenti nell'azione quotidiana con i bambini.Inoltre si risponderà a quelle esigenze di concretezza, emerse anche nei questionari di valutazione. Il confronto tra le scuole, Torino e fuori, statali e comunali, servirà a rendere possibile lo scambio di esperienze

Il Comune di Torino, è particolarmente interessato alla formazione delle maestre della scuola materna, pertanto dopo aver stimolato la partecipazione ai corsi di formazione, è stato nominato  come referente per tutte le scuole comunali di Torino: Ugo Segalini.

Chi volesse avere informazioni più dettagliate può contattarlo, via mail.
 
Si segnala,  collegata al tema del corso di formazione,  la newsletter della città di Torino - DFivisione Servizi Educativi Settore Servizi per l'infanzia

"BAMBINI PENSATI"

Per informazioni: rachele.lentini@provincia.torino.it 


 La Bibliografia

 

 
 
 
 

Piaget, L'interazione dei sé (emotivo, cognitivo, sociale)
Vygotskij, La mediazione dei pari
Gardner, Le intelligenze multiple
Goleman (I.E.):L'intelligenza emotiva
Watzlavick, Le regole della comunicazione
AA.VV, Benvenuto. La Meridiana
Portman r., Anche i cattivi giocano

AA.VV, Gioco e dopogioco, La Meridiana
AA.VV, Benvenuto. La Meridiana

Comoglio, Cardoso, Apprendere insieme in gruppo, LAS

Johnson, Johnson, Holubec, L'apprendimento cooperativo, Erickson

Kagan, L'apprendimento cooperativo: l'approccio strutturale, Ed. Lavoro

Sharan, Sharan, Fare ricerca in gruppo, Erickson
Egle Becchi, Sperimentare nella scuola, La Nuova Italia
Bondioli e altri, Osservare il gioco di finzione. Una scala di valutazione delle abilità ludico-simboliche infantili

I LINK INTERESSANTI

Pavonerisorse
Rivista digitale della didattica



 


 
 

rivistadidattica

questionari di valutazione - [1.00 Mb]

Strutture cooperative (dal sito di Scintille.it) - [1.66 Kb]

Slides utilizzate - [1.46 Kb]

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