I generi narrativi
I GENERI NARRATIVI: unità didattica di ITALIANO
Liceo “N.Rosa” di Susa
A.s. 2005-2006
Docente: Alessandra Masino (Italiano)
Classe I A ind. sociopsicopedagogico (composta da 20 ragazze e 1 ragazzo, complessivamente corretti e disponibili a lavorare)
Motivazione per l’attività : necessità di variare metodologia per evitare cadute di interesse nei confronti della materia a qualche mese dall’inizio del percorso liceale; “scommessa” sulle potenzialità cooperative della classe; desiderio di avviare un percorso possibilmente quinquennale di CL.
Risorse
Docenti: esclusivamente lÂ’insegnante di Italiano
Durata dell’attività : 10 unità orarie da 50’ (inizio del 2° quadrimestre, quattro settimane).
Luoghi e attrezzature: esclusivamente lÂ’aula; libri di testo, cartelloni.
Modelli di Cooperative Learning applicati: Learning Together, con strutture di Structural Approach.
Formazione dei gruppi:
7 gruppi di 3 studenti ciascuno.
In considerazione del fatto che il lavoro veniva proposto come prima esperienza di CL in una classe prima e che non prevedeva l’insegnamento esplicito delle abilità sociali, per evitare che le difficoltà relazionali venissero percepite come insormontabili e risultassero demotivanti compromettendo fin dall’inizio il gradimento e la riuscita dell’attività , sono stati formati dall’insegnante gruppi abbastanza omogenei per livello cognitivo che rispettassero le preferenze relazionali degli studenti (amicizie pregresse o già consolidate nel primo quadrimestre, stili di comportamento e valori affini, caratteri e personalità con tratti comuni).
Tale scelta si è mostrata vincente: la diffidenza iniziale dei ragazzi quando è stato comunicato loro che avrebbe avuto inizio un lavoro a gruppi si è dissolta appena conosciuta la ripartizione dei gruppi stessi: l’insegnante ha potuto toccare con mano il “sollievo” provato dai ragazzi (che evidentemente avevano l’aspettativa negativa di doversi trovare a lavorare in gruppi eterogenei composti di persone molto diverse tra loro); il sollievo si è presto trasformato in entusiasmo, tanto che in nessun gruppo si è creata difficoltà di collaborazione.
E’ intenzione dell’insegnante rendere più eterogenei i gruppi in successive attività , ora che la metodologia è stata sperimentata con soddisfazione e con buoni risultati di apprendimento.
Strutturazione spaziale della classe:
sette “spazi di lavoro” all’interno dell’unica aula.
Obiettivi cooperativi:
saper collaborare, rispettare gli altri, superare positivamente eventuali conflitti e difficoltà , rispettare i ruoli, rispettare scadenze e consegne.
Obiettivi cognitivi:
conoscere generi narrativi diversi; saperne cogliere le caratteristiche e seguire lÂ’evoluzione nel tempo; sapervi collegare autori ed opere rappresentativi.
Competenze esercitate:
leggere e analizzare testi, classificare, schematizzare, esporre.
Ruoli da suddividersi allÂ’interno del gruppo
Poiché i ruoli erano 5 e i membri del gruppo 3, due studenti hanno assunto due ruoli; la scelta e l’attribuzione dei ruoli era libera con quest’unica condizione: nessun membro del gruppo avrebbe potuto essere soltanto “grafico”.
• controllore del tempo – dà al gruppo i tempi e le fasi di lavoro; verifica che siano rispettati; se non accade, sollecita il gruppo a rispettarli; modifica la programmazione del tempo se è necessario;
• correttore – controlla la correttezza dei risultati cui il gruppo approda, consultando i libri e chiedendo conferme al gruppo e all’insegnante;
• investigatore – nel corso del lavoro del gruppo fa domande ai diversi membri per accertarsi che tutti siano in possesso delle conoscenze e che tutto sia chiaro a tutti;
• segretario – scrive in brutta (e poi trascrive in bella copia) le sintesi, lo schema elaborati dal gruppo, le domande formulate; conserva i materiali prodotti;
• grafico - elabora materialmente il cartellone finale.
Consegna per ogni gruppo
Del genere narrativo di cui ciascun gruppo si occupa
1. leggere attentamente la/le pagina/e introduttiva/e e fissarne i contenuti (serviranno anche per il 4° punto della consegna)
2. scegliere almeno tre testi (meglio se di più) tra quelli proposti dal libro
3. leggerli, leggere anche il commento/l’analisi proposta dal libro, svolgere i relativi esercizi di comprensione e di analisi proposti dal libro (eventualmente non tutti, si possono selezionare i più significativi)
4. elaborare uno schema (anche prendendo spunto da quello offerto dal libro dopo lÂ’introduzione a ogni genere) che contenga i seguenti elementi (desunti dalla/ pagina/e introduttiva/e, dai commenti e dalle analisi proposte dal libro dopo ogni testo, dagli esercizi svolti e dal confronto operato in gruppo su di essi):
• caratteristiche del genere narrativo (relativamente alla struttura, all’ambientazione, al tipo di personaggi, ai messaggi, …)
• nascita e “storia” del genere narrativo
• esempi di autori ed opere rappresentativi del genere narrativo
5. formulare per iscritto 5 domande che permettano di verificare (a conclusione di tutto il lavoro) la conoscenza da parte del resto della classe dei contenuti relativi al genere narrativo approfondito dal gruppo
6.riportare su un cartellone (non enorme…) il “titolo” del genere narrativo, lo schema (v.punto 4°), eventuali materiali prodotti che il gruppo ritenga significativi e utili per far comprendere ai compagni degli altri gruppi quanto è stato fatto e che cosa si è appreso sul genere narrativo approfondito
Tempi e tappe di lavoro
2 ore da 50Â’ il 16 gennaio 2006:
• suddivisione dei ruoli
• punto 1 della consegna
• punto 2 della consegna
• parte del punto 3 della consegna
a casa:
• gran parte del punto 3 della consegna
2 ore da 50Â’ il 23 gennaio 2006:
• veloce confronto su quanto svolto a casa
• fine del punto 3 della consegna
a casa:
• perfezionamento eventuali particolari/correzione errori/completamento parti mancanti a seconda delle esigenze del gruppo
2 ore da 50Â’ il 30 gennaio 2006:
• punto 4 della consegna
• punto 5 della consegna
• consegna all’insegnante di una bella copia dello schema e delle domande prodotte
• indicazioni al “grafico” per la realizzazione del punto 6 della consegna
a casa:
• punto 6 della consegna
• perfezionamento eventuali particolari/correzione errori/completamento parti mancanti a seconda delle esigenze del gruppo
• stesura di un resoconto schematico delle tappe compiute e del metodo adottato dal gruppo nel lavoro svolto (chi si è assunto quale ruolo, come si è lavorato e che cosa si è fatto nelle diverse lezioni e ogni volta a casa…)
2 ore da 50Â’ il 6 febbraio 2006:
• consegna all’insegnante del resoconto sui lavori svolti
• esposizione dei cartelloni dei 7 gruppi e messa a disposizione dei materiali prodotti relativamente agli 8 generi narrativi
• UNO A CASA E DUE IN VIAGGIO
• sulla base delle domande formulate dai gruppi, simulazione di verifica (TESTE NUMERATE)
a casa:
• studio e acquisizione dei contenuti relativi agli 8 generi narrativi (sulle fotocopie dei materiali messi a disposizione dai gruppi)
1 ora da 50Â’ lÂ’8 febbraio 2006 + 1 ora da 50Â’ il 10 febbraio 2006:
• verifica individuale delle conoscenze (test scritto)
• verifica delle competenze sociali e del processo (sulla base di schede a ciò predisposte)
• valutazione conoscenze e competenze acquisite (valutazione ponderata tra gli esiti del gruppo e quelli individuali)
Verifica e valutazione
La valutazione finale soppesa diversi elementi, in base alle seguenti percentuali:
70 % esito della prestazione individuale
20 % esito media dei tre membri del gruppo
10 % competenza sociale dimostrata nel gruppo (verificata in base ai criteri sotto elencati)
Criteri per la valutazione delle competenze sociali possedute dal gruppo
1. collaborazione
2. rispetto reciproco
3. superamento positivo di eventuali conflitti/difficoltÃ
4. rispetto dei ruoli
5. rispetto dei tempi e delle consegne
La valutazione è affidata all’osservazione dell’insegnante e alla riflessione del gruppo (autovalutazione); per ogni criterio sia l’insegnante che il gruppo esprimono una valutazione da 1 (= minimo di positività ) a 4 (= massimo di positività ); le valutazioni dell’insegnante e del gruppo faranno media tra loro; le valutazioni medie dei diversi criteri saranno sommate tra loro, per un totale possibile da 5 a 20.
Verifica del processo/dell’attività svolti
Strumenti: resoconti dei gruppi (consegnati allÂ’insegnante il 6 febbraio) e schede compilate dai gruppi nella lezione finale (come allegato 2).
Riflessioni finali
L’andamento e l’esito dell’attività sono stati entrambi molto soddisfacenti. Tutti gli studenti hanno lavorato con impegno e coinvolgimento e, in misura superiore alle attese, hanno autocorretto nel gruppo eventuali errori di comportamento, di metodo, di preparazione: in tal senso si può affermare che vi è stato apprendimento significativo. La realizzazione dell’unità didattica non si è discostata né nei contenuti né nella struttura da quanto programmato ( ed è la prima volta che ciò accade: che la docente stia imparando a usare il CL???). Nella “verifica del processo” gli alunni hanno particolarmente sottolineato come positivi i seguenti aspetti: aiuto vicendevole, con divertimento; apprendimento più significativo, nella piacevolezza del lavoro comune; correzione reciproca e confronto/ampliamento di idee; lavoro complesso, ma allegria; esperienza del valore della collaborazione; acquisizione -per qualcuno- di nuove competenze (es. schematizzare).
Allegati:
- test di verifica individuale (all.1)
- traccia per la verifica del processo (allÂ’interno del gruppo) (all.2)
- consegne date ai gruppi in due tempi successivi (all.3) (all.4)
- esiti valutazione finale (all.5)
- esiti valutazione competenze sociali (all.6)
allegati - [1.00 Kb]
Commenti