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in collaborazione con:
IASCE: Conferenza Internazionale (nov. 2010)
Da sinistra: Isabella Pescarmona, Richiard Schmuck, Robyn Gillies, Spencer Kagan
Isabella Pescarmona dell' Università di Torino ha partecipato alla Conferenza Internazionale sull'Apprendimento Cooperativo organizzata dallo IASCE (organizzazione formata da ricercatori e formatori che da 31 anni promuove lo sviluppo e la diffusione di ricerche sull'apprendimento cooperativo) dal 25 al 27 Novembre 2010  in Australia presso l' Università del Queensland.
Isabella che qualche mese fa aveva vinto  il premio per  la miglior tesi di dottorato nel campo dell'apprendimento cooperativo, premio che  assegna lo IASCE , al fine di incoraggiare gli studi di promettenti ricercatori, ci ha inviato un articolo sulla Conferenza che volentieri pubblichiamo.
 

Si è tenuta  la Conferenza Internazionale sull'Apprendimento Cooperativo organizzata dallo IASCE (Associazione Internazionale per gli Studi sulla Cooperazione in Educazione).

Dopo il grande evento della Conferenza Internazionale (gennaio 2008) - Cooperative learning in multicultural societies:critical reflections - che ha visto Torino e il Cesedi protagonisti in tutto il mondo, questa volta è stato teatro di attività e discussioni cooperative l'Australia, nella prestigiosa sede dell'Università del Queensland, a Brisbane.


Con l'ineccepibile stile che connota chi crede nella potenza e fruttuosità dell'apprendimento cooperativo, la Conferenza si è svolta promuovendo un continuo dialogo fra teoria e prassi durante tutti e tre le giornate. Ci sono state infatti interessanti presentazioni di ricerche condotte in molti paesi del mondo, alternate ad una vasta scelta di workshop sia per chi si avvicinava all'apprendimento cooperativo sia per gli esperti e per i formatori degli insegnanti.
Molti workshops sono stati tenuti nientemeno che da Yael Sharan (vedi anche la sua intervista del gennaio 2008) e Spencer KaganQuale occasione migliore per sperimentare il metodo?

Non sono mancate inoltre le glue activities, giochi cooperativi per conoscersi organizzati a pranzo, dopo cena e fra una sessione di lavoro e l'altra. Davvero una grande opportunità per confrontarsi in un'atmosfera serena e amichevole con i famosi ideatori del metodo e con insegnanti, educatori provenienti da almeno una trentina di paesi diversi, fra cui Giappone, Canada, Singapore, India, Italia, Etiopia, Inghilterra, Iraq, Messico, Cina, Israele, USA, Danimarca.

I fili conduttori della conferenza sono stati:
- la promozione e diffusione dell'apprendimento cooperativo dalla scuola Primaria all'Università;
- la cooperazione per sostenere l'integrazione, la giustizia sociale e l'equità;
- la connessione fra tale strategia e l'educazione interculturale;
- l'utilizzo del metodo per l'inclusione degli alunni con disabilità;
- l'impiego dei media e delle nuove tecnologie per lo sviluppo di nuove attività cooperative;
- la formazione insegnanti;
- l'apprendimento cooperativo e le politiche educative.
Ci sono stati interessanti contributi sia da esperti del mondo occidentale che hanno continuato a vedere nel metodo un modo efficace per affrontare i nuovi bisogni della scuola multiculturale, sia da ricercatori e formatori dei paesi asiatici e ispanici che hanno riconosciuto in questo la possibilità di sviluppare il proprio potenziale umano ed entrare nel dibattito internazionale.
Fra i temi più rilevanti: l'impiego dell'apprendimento cooperativo per l'affermazione del diritto di voce delle donne in India, le positive conseguenze del metodo sull'identità di alcuni gruppi minoritari in Taiwan, il sostegno agli studenti rifugiati. Ed ancora l'efficacia della strategia per lo studio delle scienze, il suo impiego nelle scuole superiori e negli ambienti web 2.0.
Oltre alla riflessione sulla teoria e sulle esperienze dei partecipanti, i workshops hanno fornito numerosi materiali didattici operativi da usare a scuola.
Di certo, la riflessione sull'apprendimento cooperativo è tutt'ora attiva e produttiva nel mondo e sempre di più richiederà di assumere una prospettiva comparata nella ricerca e nell'applicazione della strategia, capace di dare spazio alle specificità e agli apporti creativi di ogni paese.

Durante la Conferenza inoltre sono stati assegnati quattro premi internazionali per:

  • Impegno di una vita per sviluppare l'apprendimento cooperativo (a Richard Schmuck, primo presidente dello IASCE nel 1979, instancabile ricercatore e promotore del metodo a scuola e nelle politiche educative)
  • Rilevanti contributi alla ricerca sul campo (a Robyn Gillies, Università del Queensland, autrice di numerossimi saggi e articoli di rilevanza internazionale)
  • Creazione di materiali originali e fruttuosi di apprendiemnto cooperativo (a Spencer Kagan, promotore del metodo cooperativo in tutto il mondo)
  • Miglior ricerca di dottorato sull'apprendimento cooperativo (a Isabella Pescarmona, Università di Torino).

Per vedere il Programma del convegno vai al link

Per  leggere la newsletter sull'evento (in lingua inglese) vai al link

Presto saranno disponibili sul sito dello IASCE alcuni interventi del convegno e i commenti dei partecipanti.

Per informazioni scivi a Isabella Pescarmona



Con l'augurio a tutti di poter partecipare, si sta progettando di tenere la prossima conferenza in Danimarca!

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