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in collaborazione con:
L'avvento delle competenze (25 - 26 febbraio 2011 Bologna)
Pubblichiamo
L'ADI (Associazione Docendi Italiani) il 25 e 26 febbraio 2011 organizza a Bologna il Seminario Internazionale

Il dito e la luna
Puntiamo lo sguardo sulle competenze: nuovi tempi, spazi e modi di fare scuola

 


Sala della Biblioteca di San Domenico Piazza San Domenico 13


Pubblichiamo dal sito dell'ADI:
"Eppure il messaggio è chiaro: "E' la luna, stupido!" (nota)

E dovrebbe rimbombarci in testa, perché ogni giorno sciami di studenti continuano, con i loro comportamenti, a ricordarcelo. Ma noi non alziamo lo sguardo, non vediamo la luna, non sentiamo quello che senza dircelo ci stanno chiedendo: una scuola con altri modi, tempi e spazi per apprendere e socializzare:

L'avvento delle competenze
Noi, donne e uomini di scuola, una generazione che è approdata sulla luna, non riusciamo a immaginare una scuola diversa da quella che abbiamo frequentato da studenti e che abbiamo riprodotto da insegnanti, ma verso la quale le nuove generazioni manifestano crescenti fenomeni di “rigetto”.
E così, mentre conquiste assolutamente impensabili fino a pochissimi decenni fa sono diventate la quotidianità, ancora non riusciamo a immaginare una scuola che possa essere il luogo dove coesistono "qualità e riuscita di tutti", che è l'obiettivo dichiarato del nuovo paradigma delle competenze.
L'apprendimento per competenze, sulla scena internazionale da oltre vent'anni, ha come finalità primaria quella di garantire a tutti le competenze essenziali per poter diventare cittadini partecipi e responsabili, capaci di gestire autonomamente la propria vita, inserirsi attivamente nella società e nel lavoro.

Si tratta di un passaggio tutt'altro che banale. E' la più grande sfida educativa che gli insegnanti siano chiamati ad affrontare. Una vera e propria rivoluzione copernicana.  La didattica per competenze è l'altra faccia della personalizzazione. In questo senso i nostri seminari internazionali sono tutti legati da una sorta di filo d'Arianna, che si dipana e si sviluppa per costruire il mosaico della scuola nuova.

Cominciamo a "guardare la luna"; puntiamo lo sguardo sulle competenze

Le competenze hanno messo contemporaneamente in crisi la rigida suddivisione delle discipline, l'uniforme scansione degli orari scolastici, gli spazi e i luoghi dove avviene l'apprendimento.
Il seminario vuole aiutarci a “sollevare il velo” e scoprire il vero volto delle competenze, capire cioè quali siano le condizioni necessarie e indispensabili per sviluppare una didattica che porti tutti gli alunni a padroneggiare le competenze, ai vari livelli di scolarità,
Il seminario considererà quattro condizioni necessarie e indispensabili per lo sviluppo delle competenze:

  • Contenuti curricolari e organizzazione scolastica. E' la parcellizzazione delle discipline e dei loro contenuti adeguata all'acquisizione di competenze che per loro natura hanno carattere olistico? E' il nostro fare lezione coerente con i nuovi modi di apprendere delle giovani generazioni ? E' questa rigida organizzazione della classe e delle lezioni adeguata a uno sviluppo di competenze che richiedono autonomia e responsabilità?
  • Un'organizzazione dei tempi scuola, orario giornaliero e calendario scolastico, che rompa monotone rigidità scandite da suoni della campanella uguali per tutti e da vacanze estive concepite nelle società rurali dell'Ottocento, quando i bambini dovevano aiutare la famiglia nel raccolto.
    Quante ore alla settimana di lezione sono necessarie? Deve il tempo scuola continuare a rincorrere l'aumento esponenziale dei saperi o invece approfondire in un numero limitato di ore i saperi essenziali? 25 ore settimanali di lezione (5 ore al giorno), come era nel mitizzato liceo classico di Gentile, non dovrebbero essere sufficienti, in una scuola aperta dove gli studenti possano studiare anche in modo autonomo in spazi attrezzati e avere insegnanti a disposizione come consiglieri? Sono davvero salutari tre mesi di interruzione delle lezioni? E' questa scansione dell'anno scolastico la più efficace per apprendere?
  • Ambienti e spazi che rendano la scuola un luogo di studio e di socializzazione invitante, gradevole ed efficace, fruibile tutto l'anno e tutto il giorno.
    Quale architettura scolastica è adatta a creare ambienti in cui possa svilupparsi una diversa organizzazione dell'apprendere e dell'insegnare?
  • Condizione professionale degli insegnanti. Stato giuridico, valutazione, differenziazione della carriera, sono parole che si rincorrono in vano da anni. Che fare, come modificare la condizione docente perché gli insegnanti possano affrontare la sfida di un cambiamento che non ha uguali nella storia della scuola?


Le tre sessioni del seminario


Il seminario è organizzato in tre sessioni che si sviluppano, come è ormai consueto, nell'ultimo fine settimana di febbraio, l'intero venerdì e il sabato mattina.

Prima sessione: venerdì 25 febbraio mattino


Nuovi modi di insegnare nuovi tempi per imparare
Coordinata da Norberto Bottani, la prima sessione prende avvio con la relazione del sociologo François Dubet, il quale indagherà nuove rotte per insegnare ed apprendere, a partire dalla necessità di fare acquisire a tutti ”uno zoccolo” comune di conoscenze e competenze.
Seguirà la relazione dell'estroso e originale ricercatore finlandese Teemu Arina che ci proporrà alcune visioni radicali dell'istruzione, il passaggio da un'organizzazione statica e predefinita a una dinamica fondata sull'autonomia e la responsabilità degli studenti, con un'attenzione particolare alle modificazioni indotte dalle nuove tecnologie.
Chiuderà la sessione l'inglese Max Wind-Cowie, del centro di ricerca Demos di Londra, che tratterà di orario e calendario scolastico, della necessità di renderli flessibili per poter impostare una didattica che faccia leva sulle competenze.


Seconda sessione: venerdì 25 febbraio pomeriggio

Nuove "architetture" per apprendere
La seconda sessione coordinata da Paolo Ferri, inizia con la relazione dell'architetto austriaco Christian Kühn che ci condurrà attraverso il mondo affascinante della nuova architettura scolastica che ha scardinato gli antichi schemi dell'insegnamento.
La seconda relazione sarà svolta da Marino Bonaiuto, ordinario di psicologia sociale all'università La Sapienza di Roma, che affronterà il tema dell'impatto dell'ambiente scolastico su apprendimenti e comportamenti dal punto di vista della psicologia ambientale.
Si concluderà con la proiezione di alcuni nuovi modelli architettonici di scuole, presentati dall'architetto Giorgio Ponti.


Terza sessione: sabato 26 febbraio mattino

SESSIONE GESTITA DALLA FONDAZIONE PER LA SCUOLA DELLA COMPAGNIA DI S. PAOLO
Italia: nuovi scenari per apprendere competenze nelle scuole autonome

La terza sessione coordinata da Maria Teresa Siniscalco, è tutta centrata sull'Italia. Inizia con due elenchi delle cose da fare e delle cose da non fare se si vuole mettere in grado la scuola italiana di impartire a tutti le competenze per proseguire negli studi, intraprendere un lavoro, diventare persone autonome e responsabili. Leggeranno gli elenchi alcuni studenti dell'Accademia di Arte Drammatica su testi di Rosario Drago.
Seguirà una tavola rotonda dall'impegnativo titolo "Insegnanti di fronte alla sfida dell'insegnamento per competenze" coordinata da Siniscalco, con gli interventi di Annamaria Poggi, Presidente Fondazione per la Scuola della Compagnia di S. Paolo, Andrea Ichino, Ordinario di Economia Università di Bologna, Carlo Marzuoli, Ordinario di Diritto Amministrativo Università di Firenze, Antonino Petrolino, Dirigente Scolastico, Luisa Ribolzi, Ordinario di sociologia dell'educazione Università di Genova. Un' importante occasione per riprendere i temi di stato giuridico, valutazione e differenziazione di carriera."

Per iscrizioni e informazioni vai al sito


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