Impariamo da Feynman: una vita contro il nozionismo

I ragazzi del portale del chimica del Majorana di Grugliasco hanno appena terminato le fatiche per il Festival delle scienze ed ecco che uno dei docenti che li ha seguiti, Marco Falasca, membro del GIS, facilitatore della zona di Grugliasco e responsabile per l'Italia settentrionale del progetto nazionale "Parole della scienza" scrive loro:

"Ehilà ragazzi! Vi scrivo perché stamattina , leggendo un libro che ho comprato da poco, "SCIENCE LITERACY IN PRIMARY SCHOOLS AND PRE-SCHOOLS ", ho pensato a voi.

Ebbene, da bambini sicuramente avete avuto esperienze che vi hanno indotto curiosità, interesse per i fenomeni, desiderio di cimentarvi con essi e darne spiegazioni. Siete molto in gamba, mi ricordate ciò che racconta Richard Feynman, il suo essere stato influenzato fin da bambino dall'educazione, in particolare da quella di suo padre. Leggete ciò che vi allego, e vi ritroverete un po'".


Segue l'articolo:

 

Richard P. Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965, è stato uno dei maggiori fisici teorici del XXº secolo. La sua vita, lungi dal rimanere confinata entro i limiti dell'impegno strettamente scientifico,  è un'esplosiva miscela di eventi incredibili resi possibili da quell'impasto del tutto unico di acuta intelligenza, curiosità irrefrenabile, costante scetticismo e radicato umorismo che è stato l'uomo Feynman

Nacque nel 1918, a Far Rockaway, un quartiere del distretto newyorkese del Queens, sul mare (vicino all'aeroporto Kennedy).

Il padre che era un venditore di uniformi, ebreo, di origini bielorusse, nato a Minsk ed arrivato negli Stati Uniti quando aveva 5 anni, quindi un immigrato di prima generazione di ascendenze europee. gli insegnerà l'amore per la conoscenza scientifica, stimolando la sua curiosità e proponendogli, fin dalla più tenera età, letture e problemi di carattere scientifico.

 

Feynman racconta di se stesso e di questo padre: "Sfogliavamo insieme il New York Times. Una volta capitò una fotografia del Papa con tutta la gente che gli si inginocchiava intorno.

"Guarda tutti questi essere umani –disse mio padre- qui c'è un essere umano in piedi e tutti gli altri stanno in ginocchio davanti a lui. Dov'è la differenza? Questo qua è il Papa. La differenza sta nel vestito. Se si trattava di un generale indicava le spalline, la differenza era sempre l'abito, la divisa, la posizione. Ma quest'uomo ha gli stessi problemi di chiunque altro, mangia a cena, va in bagno, è un essere umano".

La prima cosa che il padre gli insegna è un'idea di conoscenza scientifica che è l'esatto contrario del nozionismo. Feynman è un ragazzino, gioca per i giardini di Manhattan e un amichetto gli dice: "Lo vedi quell'uccello? Lo sai che uccello è?" e Richard risponde: "Non ne ho la più pallida idea" e l'altro: "E' un tordo dalla gola marrone. Ma il tuo papà non ti insegna proprio niente?" Era esattamente il contrario. Lo vedi quell'uccello? - diceva mio padre - E' l'usignolo di Spencer. Sapevo che non ne conosceva il nome corretto..... Puoi saperne il nome in tutte le lingue del mondo, ma quando l'hai imparato non sai assolutamente niente dell'uccello. Saprai qualcosa degli uomini nei vari posti, il nome che essi danno all'uccello.

Guardiamolo invece per vedere cosa sta facendo, è questo che conta". Apprezzai molto presto la differenza tra conoscere il nome di una cosa e guardare una cosa. Per esempio mi diceva: "Guarda quell'uccello, continua a beccarsi le piume. Vedi come le liscia col becco mentre cammina?" "Sì" "Secondo te perché lo fa?" "Magari gli si spettinano le piume mentre vola, allora le becca per rimetterle a posto" "Se fosse come dici tu, lo farebbe soprattutto appena dopo aver volato. Dopo essere rimasto per un po' a terra la smetterebbe. Capisci cosa voglio dire?" "Sì" "Vediamo allora se se le liscia di più dopo aver toccato terra". Non era difficile, ma non c'era molta differenza tra gli uccelli che avevano camminato per un po' e quelli appena tornati a terra. "Mi arrendo: perché l'uccello si liscia le piume?" "Perché – rispondeva mio padre - gli danno fastidio i pidocchi che mangiano le squame di proteine venute via dalle piume. I pidocchi hanno sulle zampe una sostanza cerosa – mi spiegava – che viene mangiata da alcuni piccoli acari. Ma gli acari non la digeriscono perfettamente e quindi dall'estremità del corpo emettono una sostanza simile allo zucchero sulla quale crescono dei batteri" E concludeva: "Vedi? Ovunque ci sia una fonte di cibo, c'è una qualche forma di vita che la scova".

 

"Che t'importa di cosa dice la gente", la frase di Feynman non significa che ciascuno deve fare quel che gli pare, ma significa che tu devi ascoltare le persone, prendere atto di ciò che dicono, valutare ciò che ti hanno detto e comportarti di conseguenza, e soprattutto non adeguarti mai alle regole del quieto vivere.

 

La QED è il suo contributo scientifico principale, per il quale ha avuto il premio Nobel. QED è un acronimo e sta per Quantum Electrodynamics: l'Elettrodinamica Quantistica, o teoria quantistica dei campi, è la teoria con cui si fondono in maniera completa, non parziale come era stato prima, la meccanica quantistica e la teoria della relatività ed è la teoria che sta alla base di tutte le teorie successive della fisica teorica, quelle su cui si fonda il modello standard delle particelle.

Inventa in quel periodo l'idea del calcolo parallelo: hanno dei tempi strettissimi per fare questi conti di tipo sequenziale, noiosi, in cui basta un piccolo errore per dover ricominciare da capo, si rende conto che ci sono delle latenze e inventa questa cosa che oggi è utilizzata in tutti i supercalcolatori, cioè l'idea che si facciano andare più processi contemporaneamente-

Negli anni più bui per la fisica, quelli di Los Alamos, Feynman, come molti altri, ha prestato il suo genio e le sue doti di calcolatore e programmatore per la costruzione della bomba atomica. Come accade nel caso di Fermi, Einstein, Bohr e molti altri, anche per Feynman si pone il dilemma (tuttora irrisolto) del ruolo dello scienziato nella società e della non neutralità della fisica, soprattutto dei grandi fisici.

 

Oltre all'immagine del genio anticonformista, dell'affascinante cacciatore di donne, del frequentatore di locali notturni, del goliardico suonatore di bongo, un'altra figura ha arricchito il mito di Feynman: l'insegnante e il comunicatore della scienza.

Avvicinare un pubblico di non specialisti a teorie astratte e apparentemente lontane dalla scienza "per il pubblico", affrontare le complessità della fisica con lo sguardo di un bambino e contemporaneamente influenzare le basi della fisica come solo Newton, Heisenberg, Fermi, Einstein, Paul Dirac e pochi altri hanno fatto non è impresa facile. Ci vuole un genio, ma non basta; ci vuole una profonda conoscenza della materia, ma non basta; ci vogliono grande capacità di sintesi, attitudine didattica, originalità, anticonformismo, spirito critico, ma non bastano. Servono tutte quelle qualità messe insieme più qualcos'altro di non ben definibile. Se non come un modo di essere: Feynman. E' davvero straordinario poter ritrovare nella stessa persona un tal numero di esperienze diverse e talora contraddittorie

Lo stesso Feynman si è concesso ai lettori con un paio di pubblicazioni a carattere autobiografico che ne hanno ulteriormente consacrato il mito: "Sta scherzando, Mr Feynman!" e  "Che t'importa di ciò che dice la gente?" in cui Feynman ci regala una divertente carrellata di aneddoti e momenti di fisica "alla Feynman".

Quando in una camera a Princeton si trovò  un'invasione di formiche che gli stavano saccheggiando la dispensa, invece di fare ciò che ciascuno di noi farebbe per ucciderle, si mise a studiare il loro comportamento e si liberò di loro senza ucciderne nemmeno una. Nel caso delle formiche, non si limita a liberarsene osservandone il comportamento sino a disorientarle e farle andare altrove. Scopre una serie di altre cose interessanti. Per esempio, quando le formiche si muovono in gruppo e vanno a prendere del cibo e poi ritornano, lasciano lungo la traiettoria un messaggio parziale che consente di ottimizzare i percorsi. Oppure durante il ritorno le formiche vanno più veloci che all'andata; o il fatto che hanno la capacità di ottimizzare gradualmente le traiettorie perché al ritorno vanno più veloci, frenano di meno e per inerzia tendono a raddrizzare il percorso.

 

In un capitolo intitolato "Quel ragazzo ripara le radio col pensiero" del suo libro  racconta di quando aveva 11-12 anni e si dilettava di sperimentazione di vario genere. un signore  lo chiama perché ha una radio che quando viene accesa emette dei fischi allucinanti per alcuni secondi e poi improvvisamente si mette a funzionare ( teniamo presente che siamo più o meno nel 1931 o 32, e le radio sono rudimentali e piene di problemi).

Lui comincia a passeggiare e a pensare. Le radio erano fatte tutte grosso modo con gli stessi componenti e funzionavano a più stadi in cascata. Il componente-base era un tubo a valvola o triodo con un filamento metallico che si doveva scaldare prima del funzionamento. Feynman ipotizza che quel fischio tremendo che si sente sia dovuto al fatto che c'è una fase in cui lo stadio finale della radio, quello di amplificazione, funziona mentre l'apparato rivelatore da cui deve arrivare l'informazione non funziona ancora.

Se il fischio è dovuto a un componente che va in esercizio prima, e se i componenti sono tutti gli stessi, cosa conviene fare? ...e riflette mentre il padrone della radio lo guarda e gli chiede che cosa stia facendo invece di aggiustare la radio. "Sto pensando" risponde Feynman. E qual era il pensiero? Se le due valvole sono uguali, ma una si accende prima, se il rumore deriva dalla accensione anticipata dello stadio finale basterà invertire due di queste valvole uguali (quella anticipata e quella ritardata).

Stacca la valvola dello stadio finale, la mette al posto di quella deputata alla preamplificazione, improvvisamente si sente un grande silenzio e poi la radio comincia a funzionare.

 

Avrà sempre per tutta la sua vita il desiderio di studiare le cose che non conosce, perché a guardare il mondo c'è sempre qualcosa da imparare.

 

Perché il problema è che quando si fa lavorare la parte creativa delle nostre funzioni cerebrali, non è che si può aver chiaro ogni passaggio di quello che ci frulla per la testa: aver di fronte un interlocutore vero che mi fa delle obiezioni vere è una cosa che aiuta a crescere.

 

Si battè molto a fondo contro il nozionismo, il tema del "non sapevano di sapere". Nelle sue biografie si trovano tanti episodi: una serie di martellate contro il sistema di istruzione dei fisici in Brasile, paese in cui riesce ad andare a fare un anno sabbatico, per esempio.

Ma ce n'è uno molto più divertente su Princeton e che non riguarda il fatto che spesso la gente introietta informazioni e non le organizza. Una volta vuole prendere in giro i suoi compagni più grandi e dice: prendete un curvilinee e ditemi qual è la proprietà che chi progetta i curvilinee segue nel produrli. Tutti danno risposte varie, ma lui dice di no, e poi, per prenderli in giro, dice così. Se voi prendete il curvilinee e lo sospendete in verticale vedrete che la retta tangente nel punto più basso è sempre orizzontale? Quindi la proprietà è questa! E tutti gli danno ragione, prendono in mano il loro curvilinee e si mettono a disegnare.

Può far ridere, ma è un episodio vero. E' una presa in giro di studenti di secondo livello di fisica. Qual è la proprietà? Che nei punti di minimo la tangente è orizzontale, è una proprietà generale matematica, non del curvilinee!

Quei ragazzi l'avevano studiato in matematica, ma la capacità di mettere insieme il "cosa hai studiato" con il "cosa te ne fai" è molto spesso la cosa su cui casca l'asino. Il famoso "non sapevano di sapere".

 

Bibliografia consigliata:

  • Feynman: Sta scherzando Mister Feynman! Ed. Zanichelli
  • Feynman: Che t'importa di ciò che dice la gente Ed. Zanichelli
  • Feynman: Qed Ed. Adelphi
  • J.Gleick: Genio ed. Garzanti (pessima traduzione)
  • Nella serie "I grandi della scienza" la biografia di Feynman
  • Feynman: La legge fisica (lezioni a Cornell) Ed. Boringhieri
  • http://www.hensemberger.it/dirigente/uploads/dati/conferenze/Feynman.pdf



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