La Città metropolitana di Torino e il CeSeDi

Il  Ce.Se.Di.(Centro Servizi Didattici) dell'ex Provincia di Torino, oggi Città metropolitana,nasce nel 1985, assorbendo il Laboratorio della Riforma con il compito di raccogliere, produrre e mettere a disposizione degli insegnanti delle scuole una serie articolata di opportunità formative per docenti e studenti  e di strumenti:
  • per la progettazione didattica e di servizi a integrazione della didattica e a supporto delle autonomie;
  • per l'aggiornamento e l'approfondimento delle attività didattiche, curriculari ed extracurriculari (biblioteca, emeroteca e materiali didattici).

Il nuovo servizio lavora in stretto rapporto con il mondo della scuola, con le associazioni scolastiche e degli insegnanti, oltre che con l'associazionismo e le istituzioni culturali del territorio. L'attenzione è rivolta al sostegno delle attività, allora considerate "sperimentali" dal mondo scolastico ed oggi inserite a pieno titolo nei Piani dell'Offerta Formativa. Un grande investimento viene fatto in settori quali il teatro, il cinema, l'audiovisivo, l'ecologia e l'educazione ambientale, i materiali didattici dell'area tecnologico-scientifica. Significative risorse vengono indirizzate verso la storia contemporanea, con particolare riferimento alla seconda guerra mondiale, alla resistenza, alla deportazione, alla comunità europea, all'educazione alla pace.
Dall'anno 1986-87 si avvia un nuovo settore, denominato Scuola Lavoro, nel tentativo di ridurre la distanza tra scuola e mondo del lavoro attraverso iniziative realizzate con il concorso delle associazioni di categoria.

Nel 1992-93 iniziano le attività accreditate di aggiornamento per gli insegnanti delle scuole superiori, quando l'interesse per le metodologie didattiche innovative si manifesta più apertamente.
Sul piano del metodo di lavoro si rafforza il metodo della progettazione condivisa.

Dall'anno scolastico 1998-99 prende l'avvio anche il Laboratorio per l'Educazione ambientale, che oggi si è staccato dal Ce.Se.Di. ed opera presso l'Assessorato all'Ambiente.
Il 2000 si apre all'insegna della riforma dell'ordinamento scolastico, delle strutture centrali e periferiche del Ministero, della definizione di nuove competenze per gli Enti Locali, dell'avvio dell'autonomia degli Istituti scolastici.

Di fronte alla nuova realtà il Ce.Se.Di. rinnova la struttura dell'offerta di proposte culturali, dando maggiore spazio ad una dimensione consulenziale e personalizzata degli interventi.
Nascono così i Laboratori ove, a fianco delle proposte più tradizionali, trovano spazio attività specifiche che vengono costruite insieme agli insegnanti e, in alcuni casi, insieme agli studenti stessi, puntando sulla qualità dell'intervento, sulla esperienza e credibilità degli esperti selezionati, sul rapporto diretto e spesso personalizzato con l'insegnante.
In questo periodo le iniziative del Ce.Se.Di. cominciano a rivolgersi ad un pubblico più vasto di insegnanti (dedicando alcune iniziative specifiche alle classi medie inferiori ed elementari) e direttamente agli studenti, anche attraverso un rinnovato interesse per le metodologie didattiche innovative (cooperative learning, peer education, ecc.).

Nel 2001, in considerazione del fatto che la scuola dell'autonomia necessita di strumenti e strategie per sostenere il cambiamento, viene istituito l'Ufficio metodologie didattiche innovative per cercare di fornire alcune risposte alle difficoltà che la scuola incontra di fronte ai profondi cambiamenti sociali, economici, culturali avvenuti in questi ultimi decenni e che hanno messo in crisi il ruolo tradizionale dell'insegnante, visto come depositario di conoscenze da trasmettere

Le "classi" sono sempre di più un insieme eterogeneo e multietnico di persone con bagagli culturali e capacità "scolastiche" molto differenziate, mentre la motivazione allo studio degli studenti continua a diminuire, rendendo sempre più difficile la "gestione della classe" ai fini dell'apprendimento, costringendo gli insegnanti a spostare l'attenzione dai bisogni cognitivi a quelli comportamentali o educativi generali.
Le proposte del Laboratorio si fondano su alcuni principi base ormai ampiamente affermati in campo pedagogico-educativo:
  • l'apprendimento è un processo costruttivo che si realizza meglio, quando ciò che deve essere appreso è rilevante e significativo per chi apprende e quando chi apprende è attivamente impegnato nella creazione della sua conoscenza e comprensione, connettendo ciò che è appreso con la conoscenza e l'esperienza precedenti;
  • l'apprendimento procede con maggiore facilità in un ambiente che promuove relazioni interpersonali e interazioni, piacevolezza e ordine, e nel quale chi apprende si sente apprezzato, riconosciuto, rispettato e valorizzato;

Dal 1985 ha la sua sede in via Gaudenzio Ferrari 1.

Dall'anno scolastico 1981/82 mette a disposizione delle scuole un'offerta di iniziative per le classi, attività di formazione per docenti riferite a vari temi supportato da un Centro di Documentazione specializzato.



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