IL PROGETTO FORMATIVO GIS CESEDI 2016/17

PROGETTO G.I.S. – CE.SE.DI.  2016/17 per la formazione docenti



Verso la scuola comunità di apprendimento

 


Tutti i corsi di formazione proposti per l'anno scolastico 2016/17 sono stati autorizzati  dall'USR Piemonte con decreto prot. n. 8600 del 3 agosto 2016.

 

Le iniziative di formazione docenti  proposte, non prevedono costi a carico delle scuole o degli insegnanti interessati.

I formatori del GIS sono peraltro  disponibili per attività  di formazione, presso gli Istituti interessati che ne facciano richiesta in proprio  e che  si facciano carico dei relativi costi.


Per iscriversi utilizzare il modulo in allegato a fondo pagina da inviare tramite email o fax entro il 14 ottobre 2016 (salvo diversa indicazione) a: cesedi@cittametropolitana.torino.it

il calendario degli incontri, dove non indicato, sarà comunicato agli iscritti appena possibile


per informazioni:
Rachele LENTINI  
Tel. 011.861.3602 – fax 011.861.4494

E-mail: rachele.lentini@cittametropolitana.torino.it


 

ELENCO DELLE INIZIATIVE

 

 1. L'apprendimento cooperativo nelle scuole dell'infanzia: primi passi verso le buone pratiche

 

2. Insegnare e apprendere in gruppo. il cooperative learning : I° livello (primo ciclo)

3. Introduzione  alla metodologia dell' apprendimento cooperativo (secondaria di II° grado)

4. Cooperative learning avanzato: la formazione dei facilitatori

5. Insegnare a studiare senza fare lezione frontale (laboratorio base):

    Guida alla comprensione profonda del  testo

6. Insegnare a studiare senza far lezione frontale (laboratorio avanzato):
    Guida alla costruzione del quadro

7. Corso sulla comunicazione efficace tra scuola e famiglia

8. Il cooperative learning per gestire dinamiche di classe complesse:

    esperienze e riflessioni per la pratica in classe(livello base)

9.  Corso per Tutor sulla peer to peer

10. Corso sulle competenze sociali

11. La valutazione autentica e i suoi strumenti

12. Programmare e valutare per competenze. Sperimentazione in classe dei risultati del percorso di  ricerca-azione avviato negli anni 2012 - 2015

13. Cooperazione didattica per l'educazione scientifica in diversi ordini di scuola

14.  Laboratorio di scienze nel curricolo verticale

15. Il problem solving nello sviluppo delle competenze per la scuola del successo

16. Idee per una didattica sulla biologia

 

17. Matematica e cooperative learning: didattica per competenze e prove INVALSI. Sperimentazione in classe dei risultati del percorso di  ricerca-azione avviato negli anni 2012 /15

18.Workshop: la matematica in gioco

19. Insegnare storia senza fare lezione frontale

20. Il riassunto dei testi narrativi e argomentativi: guardare dall'alto e trovare il filo rosso

21. Una valutazione "di nuova generazione" per gli ambienti di apprendimento potenziati dalla

      tecnologie

22. La lezione digitale con gli Eas (Episodi di Apprendimento situati)

23. Guida alla costruzione di un PDP (Piano Didattico Personalizzato) per B.E.S. e D.S.A.

 

 

1. L'APPRENDIMENTO COOPERATIVO NELLE SCUOLE DELL'INFANZIA:

     PRIMI PASSI VERSO LE BUONE PRATICHE

 a cura di  Elena Melita e Marina Michelon

 

Destinatari: Gli insegnanti delle scuole dell'infanzia della Regione Piemonte

 

Il corso si rivolge sia agli insegnanti che abbiano già frequentato il corso base negli anni passati sia a quelli che non conoscono ancora la metodologia del cooperative learning.

Ogni incontro, suddiviso in vari momenti, prevederà una parte teorica e una parte pratica.

sono previste riflessioni con l'ausilio di video e slide.

 

Finalità:

Coinvolgere insegnanti delle scuole dell'infanzia al fine di conoscere e sperimentare la didattica del metodo cooperativo, sostenendo la verticalità delle esperienze. Il corso è pensato in apertura di anno scolastico per poter impostare la classe con l'ausilio delle proposte in sperimentazione.


Obiettivi:

- conoscere le basi dell'apprendimento cooperativo
- lavorare in squadra

- riconoscere la scuola come comunità di apprendimento

- progettare attività didattiche con l'utilizzo del metodo

 

Sede:  Ce.Se.Di., via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino


date degli incontri:  24  ottobre; 11 – 21  – 28 novembre. 12 dicembre 2016  (ore  14.30 alle 17.30)

presso il Cesedi, in  via Gaudenzio Ferrari 1
 per un totale di 5 incontri

 

 

 

 

 

2. INSEGNARE E APPRENDERE IN GRUPPO

    IL COOPERATIVE LEARNING : I° LIVELLO
a cura di  Carmelo Stornello

 

Destintari: insegnanti degli istituti scolastici del primo ciclo di istruzione del territorio della Regione

                   Piemonte

 

Il corso si svolgerà in modalità cooperativa, utilizzando ed apprendendo strutture e tecniche di Cooperative Learning. Gli insegnanti lavoreranno in piccoli gruppi, sperimentando in prima persona il significato di "apprendimento attivo", alternativo alla lezione frontale.

 

Finalità:

Conoscere principi e modalità dell'apprendimento cooperativo  per utilizzarlo nelle proprie classi.

 

Obiettivi:

-  Analizzare le caratteristiche dell'apprendimento cooperativo

-  Approfondire l'utilizzo delle metodologie cooperative per renderne più efficace l'utilizzo in classe.

-  Confrontare la propria esperienza di insegnamento con metodologie didattiche innovative.

-  Esaminare in modo critico unità didattiche in modalità cooperativa e crearne di nuove.

 

Durata: Sono previsti cinque incontri da tre ore ciascuno per complessive 15  ore.

           Ulteriori incontri di approfondimento potrebbero  emergere in sede di svolgimento del corso.

 

Date  incontri Ià edizione a cura d iCarmel oStornello:
25 ottobre, 1 - 8 - 15 - 22 novembre 2016 (ore 14.30 - 17.30)

Date incontri II° edizione a cura di Caterina Grignolo e Paola Lasala:
6 - 16 dicembre 2016; 20 gennaio, 3 febbraio, 3 marzo 2017

Sede:
 Ce.Se.di via  Gaudenzio Ferrari, 1 - Torino

 

 

3.INTRODUZIONE ALLA METODOLOGIA DELL'APPRENDIMENTO COOPERATIVO  PER INSEGNANTI DI SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO:

Imparare ad insegnare senza dipendere dalla lezione frontale

a cura di Gianni Di Pietro

 

corso già svolto in data 5 - 6 - 7 - 8 settembre 2016

 


 

4. COOPERATIVE LEARNING AVANZATO: LA FORMAZIONE DEI FACILITATORI

a cura di  Riccarda Viglino

 

Il Progetto si rivolge agli insegnanti che da anni hanno frequentano corsi e/o gruppi di lavoro sui temi della didattica cooperativa, si colloca in un'ottica di  sostegno e potenziamento della pratica didattica della metodologia del cooperative learning avviata in questi anni, anche finalizzata ad iniziative di formazione.

Il corso si svolgerà attraverso brevi interventi frontali ed in larga parte in apprendimento cooperativo con  lavoro di gruppo strutturato.

 

Obiettivi:

  • Creare un coordinamento tra gli insegnanti sperimentatori e tra le scuole
  • Dare sostegno e rinforzo alla pratica didattica
  • Curare la realizzazione e la documentazione delle esperienze
  • Favorire lo scambio e la discussione di esperienze realizzate
  • Implementare la formazione al metodo
  • Progettare percorsi di coordinamento e formazione

Il percorso formativo si svolgerà a cadenza mensile da ottobre 2016 a maggio 2017 con incontri di 3 ore ciascuno per un totale di 24 ore.


date incontri: 28 ottobre, 2 dicembre 2016; 27 gennaio 2017. (14.30 - 17.00)
le date degli altri appuntamenti, a scadenza prevalentemente mensile, saranno decisi di volta in volta
 

 


5. INSEGNARE A STUDIARE SENZA FAR LEZIONE FRONTALE

    laboratorio base: Guida alla comprensione profonda del testo

 a cura di Gianni Di Pietro

 

DESTINATARI: insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio della Regione Piemonte

 

FINALITA'Mettere gli insegnanti partecipanti  in  condizione di far scoprire e praticare agli allievi un metodo di studio consapevole ed efficace per  affrontare i singoli testi

 

OBIETTIVI :

  • Identificare alcune delle operazioni fondamentali in cui consiste lo studiare efficacemente i singoli testi: 7 strategie di lettura e altri modi per "andare attivamente incontro al testo" .
  • Identificare le operazioni fondamentali per impadronirsi della struttura logica profonda dei singoli testi: argomento e tesi di fondo; le idee/informazioni principali; le idee/informazioni secondarie; le attività di studio e gli schemi come rappresentazione grafica della conoscenza acquisita.
  • Far praticare attivamente  queste operazioni, individualmente e in piccoli gruppi cooperativi.
  • Utilizzare i piccoli gruppi cooperativi come ambienti "naturali" e "brain friendly" per imparare ad identificare e praticare queste operazioni.
  • Far scoprire il carattere trasversale, cioè adattabile a tutte le discipline scolastiche che implicano la lettura di testi, di queste operazioni.

 

METODOLOGIA

Laboratorio di apprendimento cooperativo applicato, durante il quale "si imparerà facendo". Gli insegnanti, sperimenteranno in prima persona il significato di "apprendimento attivo", in alternativa o in integrazione alla lezione frontale, lavorando in piccoli gruppi cooperativi, identificati come ambiente di apprendimento ottimale, sia perché creano un luogo di benessere emotivo  sia perché offrono l'occasione per la pratica "naturale" di ognuna delle 4 abilità fondamentali.

Sono previsti quattro/cinque incontri per complessive 12 – 16 ore, gli argomenti affrontati saranno i seguenti:

Le caratteristiche del modo di leggere degli studenti; velocità di lettura;  l'effetto tunnel;  strategie di lettura. Come funziona il nostro cervello; come funziona l'ansia e come tenerla sotto controllo; come funziona la memoria e come incrementarla. Biblioteca di studio; il dizionario di italiano; testi di consultazione; risorse ed occasioni per lo studio.

Il titolo e la forma dei capoversi; il linguaggio metaforico; testi più o meno vincolanti. Crearsi aspettative sul singolo testo: i segnali del testo; selezionare in base agli scopi: le griglie di studio.

Le operazioni fondamentali per impadronirsi della struttura logica profonda del testo: argomento e tesi di fondo; le idee/informazioni principali; le idee/informazioni secondarie; le attività di studio e gli schemi.

Le tipologie degli schemi: imparare a leggere e a costruire diversi tipi di schemi.

prima edizione: 13 - 19 dicembre 2016, 16 - 19 gennaio 2017

seconda edizione: 23 - 31 gennaio; 9 - 15 febbraio 2017

(ore14.45 - 17.45) Ce.Se.Di. via G. Ferrari 1

Sede:
Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

 

REFERENTE:  Emanuela Celeghin Tel. 011.861.3691 – fax 011.861.4494

                        e-mail: emanuela.celeghin@cittametropolitana.torino.it



6. INSEGNARE A STUDIARE SENZA FAR LEZIONE FRONTALE

    laboratorio avanzato: Guida alla costruzione del quadro

 a cura di Gianni Di Pietro

 

DESTINATARI: insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio della Regione Piemonte, che abbiano in precedenza seguito il laboratorio base

 

FINALITA'Mettere gli insegnanti partecipanti  in  condizione di far scoprire e praticare agli allievi un metodo di studio consapevole ed efficace per  quanto riguarda il rapporto fra i singoli argomenti, affinchè possano provare a diventare persone in grado di imparare per tutta la vita, secondo le indicazioni dell'UE.

 

OBIETTIVI :

  • Identificare alcune delle operazioni fondamentali necessarie per far costruire il quadro generale di un percorso disciplinare annuale (Costruire la mappa del percorso complessivo. Conoscere il libro di testo e  imparare a muoversi negli indici. Imparare a collocare l'argomento all'interno del percorso complessivo. La funzione delle "grandi domande" come connessione fra i singoli testi in ogni disciplina. Il ripasso efficace e i suoi modi. Valutare il proprio modo di studiare).
  • Far praticare attivamente  queste operazioni, individualmente e in piccoli gruppi cooperativi, nell'ambito della disciplina insegnata.
  • Utilizzare i piccoli gruppi cooperativi come ambienti "naturali" e "brain friendly" per imparare ad identificare e praticare queste operazioni.
  • Far scoprire il carattere trasversale, cioè adattabile a tutte le discipline, di queste operazioni

 

METODOLOGIA

Laboratorio di apprendimento cooperativo applicato, durante il quale "si imparerà facendo".

Gli insegnanti, sperimenteranno in prima persona il significato di "apprendimento attivo", in alternativa o in integrazione alla lezione frontale, lavorando in piccoli gruppi cooperativi, identificati come ambiente di apprendimento ottimale, sia perché creano un luogo di "benessere emotivo"  sia perché offrono l'occasione per la pratica "naturale" di ognuna delle 4 abilità fondamentali.

Sono previsti quattro/cinque incontri per complessive 12 – 16 ore

Gli argomenti affrontati saranno i seguenti:

Costruire la mappa del percorso complessivo. Conoscere il libro di testo;  imparare a muoversi negli indici del libro di testo. Imparare ad "andare attivamente incontro al testo": collocare l'argomento all'interno del percorso complessivo. La funzione delle "grandi domande" come elemento di connessione fra i singoli testi studiati nell'ambito di ogni disciplina. Il ripasso: ripassare; i tempi del ripasso; i metodi del ripasso; le mappe concettuali come strumento di ripasso. Valutare il proprio modo di studiare


prima edizione: 13 - 19 dicembre 2016, 16 - 19 gennaio 2017

seconda edizione: 23 - 31 gennaio; 9 - 15 febbraio 2017
(ore14.45 - 17.45) Ce.Se.Di. via G. Ferrari 1


 

 REFERENTE  Emanuela Celeghin Tel. 011.861.3691 – fax 011.861.4494 e-mail:                     emanuela.celeghin@cittametropolitana.torino.it

 


7. COMUNICAZIONE EFFICACE TRA SCUOLA E FAMIGLIA

 a cura di Maria Grazia Bergamo

 

Destinatari: insegnanti degli istituti scolastici di ogni  ordine e grado e istituzioni formative del territorio della  Regione Piemonte

 

La strutturazione del corso prevede una didattica cooperativa con pochi momenti frontali, con attività e materiali specifici, studiati e appositamente prodotti

 

Finalità:

Conoscere i presupposti legislativi.

Conoscere i presupposti della comunicazione efficace

 

Obiettivi:

Saper creare gruppo educativo (scuola/famiglia)

Condurre un colloquio rogersiano.

Saper utilizzare strategie e strumenti per gestire e valorizzare come risorsa il rapporto scuola-famiglia  

 

Costi: Da definire in base al preventivo e alle risorse di ogni singola scuola.

 

 

8. IL COOPERATIVE LEARNING PER GESTIRE DINAMICHE DI CLASSE

    COMPLESSE: esperienze e riflessioni per la pratica in classe     

  a cura di Isabella Pescarmona

 

Destinatari: insegnanti di scuola secondaria di I° e II° grado del territorio della Regione Piemonte

 

Il corso permette di acquisire alcuni strumenti base per leggere la classe scolastica come un sistema sociale complesso e di sperimentare alcune strutture dell'apprendimento cooperativo per gestire dinamiche di classe poco funzionali.

La classe infatti è un sistema sociale di difficile gestione e può mettere a dura prova anche l'insegnante più motivato che trova ad affrontare spesso disuguaglianze di partecipazione e di rendimento. Quali dinamiche scattano in classe? Perché alcuni alunni continuano a non partecipare? Come creare opportunità di apprendimento per tutti? A volte la soluzione non è tanto dare una risposta immediata al problema, quanto imparare a guardare le dinamiche di classe e il proprio lavoro con nuove chiavi di lettura.

il corso prevede di analizzare gli attuali modelli di lettura socio-antropologici della classe scolastica e di attivare nei partecipanti la capacità di osservare in modo più attento e critico le dinamiche presenti nella propria classe, di cui gli insegnanti sono parte integrante, e predisporre interventi più efficaci.

Fin dalla prima lezione si sperimenteranno modalità didattiche attuabili in classe, al fine di promuovere dinamiche di classe positive e di sviluppare l'identità professionale dei docenti.

 

Obiettivi:

-     Imparare a leggere la classe come un sistema socio-culturale complesso

-     promuovere un clima di lavoro e di gruppo positivo

-     valorizzare le differenti abilità e competenze presenti in classe

-     sperimentare semplici strategie di apprendimento cooperativo da applicare in classe

  

Percorso:

1. La classe come sistema socio-culturale complesso. La prospettiva antropologica.

2. Il problema di status: le interazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti.

3. Il gruppo dei pari e le abilità sociali

4. Strategie di apprendimento cooperativo per creare equità

 

Metodologia attiva:

Il corso prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso la sperimentazione diretta di strutture di apprendimento cooperativo e discussioni al fine di favorire la circolarità fra teoria e prassi. I partecipanti avranno a loro disposizione del materiale individuale o di gruppo sul quale lavorare e riflettere durante le sessioni di lavoro e del materiale di lettura per l'approfondimento e lo studio personale.

Tempi:  12 ore suddivise in quattro incontri da 3 ore ciascuno. Il corso si terrà presumibilmente dalle 14,30 alle 17,30,  nel secondo quadrimestre.

Sede: Il corso si terrà presso il Ce.Se.Di e/o presso le scuole che ne faranno richiesta.


Costi
: La partecipazione agli incontri di formazione docenti presso in Ce.Se.Di. è gratuita

Gli incontri attivati presso le sedi degli istituti scolastici prevedono un costo a carico delle scuole.

 


9. CORSO PER TUTOR SULLA PEER TO PEER

 a cura di Maria Grazia Bergamo

 

Destinatari: insegnanti degli istituti scolastici di ogni  ordine e grado e istituzioni formative del

                     territorio della  Regione Piemonte

 

La strutturazione del corso prevede una didattica frontale e momenti di attività cooperative, con attività e materiali specifici, studiati e appositamente prodotti.

 

Finalità:

Conoscere i presupposti legislativi.

Conoscere i recenti studi sulla formazione tra pari

 

Obiettivi:

Saper condurre l'Osservazione in situazione per massimizzare i risultati dell'azione formativa della peer to peer.

Progettare  attività di PEER TO PEER.

Favorire l'auto valutazione

 

Costi: L'attività non prevede costi a carico dei docenti interessati

 
Durata del corso: due incontri  da due ore


date degli incontri: 20 gennaio; 12 maggio 2017

 
Sede:
Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

 

 

10. CORSO SULLE COMPETENZE SOCIALI

 a cura di Maria Grazia Bergamo

 

Destinatari: insegnanti degli istituti scolastici di ogni  ordine e grado e istituzioni formative del territorio della  Regione Piemonte

 

Finalità:

Conoscere i presupposti legislativi.

Conoscere i  recenti studi sulle competenze sociali

 

Obiettivi:

Essere in grado di individuare priorità sulla didattica per competenze.

Progettare  lo sviluppo delle competenze sociali.

Favorire il miglioramento delle relazioni sociali nel gruppo classe.

 

La strutturazione del corso prevede una didattica cooperativa con pochi momenti frontali, con attività e materiali specifici, studiati e appositamente prodotti.

 

Durata del corso: quattro incontri della durata  di tre ore ciascuno

 

Primo incontro: 23 gennaio 2017(14.00. - 17.00)

Sede: Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

 

 

11. LA VALUTAZIONE AUTENTICA E I SUOI STRUMENTI

A cura di  Carmelo Stornello

 

Destintari: insegnanti degli istituti scolastici del primo ciclo di istruzione

 

Il corso si svolgerà in modalità cooperativa, utilizzando ed apprendendo strutture e tecniche di Cooperative Learning. Gli insegnanti lavoreranno in piccoli gruppi, sperimentando in prima persona il significato di "apprendimento attivo", alternativo alla lezione frontale.

 

Finalità:

Conoscere principi e modalità della valutazione autentica o per l'apprendimento utilizzando metodologie dell'Apprendimento cooperativo.

 

Obiettivi:

–       Funzioni e tipologie degli strumenti della valutazione oggi.

–       I problemi della valutazione oggi.

–       Gli strumenti della valutazione autentica: le prestazioni autentiche e le rubriche di valutazione

 

Date degli incontri: 19 - 26 gennaio; 2 febbraio 2016 (14.30 - 17.30)


Saranno possibili  ulteriori incontri per eventuali approfondimenti che potrebbero  emergere in sede di svolgimento del corso
.

 

Sede:  Ce.Se.di via a Gaudenzio Ferrari, 1 - Torino

 

 

 

12. PROGRAMMARE E VALUTARE PER COMPETENZE.  RICERCA-AZIONE

A cura del "gruppo di lavoro competenze" del CESEDI coordinato da Danila Favro, Bruna Laudi, Carmelo Stornello

 

Destinatari: insegnanti degli istituti scolastici di ogni  ordine e grado e istituzioni formative del territorio della Regione Piemonte.

La finalità di tutto il percorso, iniziato nell'anno scolastico 2012/13, e che   proseguirà per l'anno scolastico 2016/17, è quella di conciliare didattica per competenze e relativa valutazione con la costruzione di un curricolo significativo.

 

Fase A: "Termine ricerca-azione"

Obiettivi:

Proseguire il percorso di ricerca/azione incentrato sulla valutazione delle competenze che ha portato, negli anni passati, alla costruzione delle guide " Valutare per insegnare. Guida operativa alle prove di competenza" e  "Dalle competenze alla costruzione del curricolo".

 

Fase B: "Dalle competenze alla costruzione del curricolo"

Obiettivi:

A conclusione della ricerca-azione verrà attivato un percorso di 5 incontri volto a individuare la struttura essenziale di un curricolo significativo.

 

Il corso si svolgerà in modalità cooperativa, utilizzando strutture e tecniche di Cooperative Learning.

 

Durata del corso:

Sono previsti un incontro al mese da settembre a febbraio 2017 della durata di tre ore ciascuno.


Date degli incontri:
30 settembre, 21 ottobre, 18 novembre 2016; 24 febbraio, 4 maggio,
19 maggio 2017   (14.30 – 17.00)

 

Sede: Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

 

 

13. COOPERAZIONE DIDATTICA PER L'EDUCAZIONE SCIENTIFICA

 A cura di Marco Falasca, membro del G.I.S., autore e formatore INDIRE, facilitatore della zona di Grugliasco, responsabile per l'Italia settentrionale del progetto nazionale "Parole della scienza"

(www.leparoledellascienza.it - www.itismajo.it/chimica) e referente per il Piemonte del progetto Europeo di educazione scientifica PROFILES

 

Destinatari: docenti di area scientifica di tutti i gradi e ordini di scuola

 

Gli studenti devono essere coinvolti nel "fare scienza", provando l'emozione di apprendere anche attraverso le investigazioni sperimentali. Alcune importanti conoscenze e abilità, che per molti allievi sono difficili o poco interessanti, possono essere rivitalizzate da percorsi pratico-teorici   significativi. A questo proposito, le Indicazioni nazionali per il curricolo affermano: "Nell'arco di ogni anno di scuola primaria ciascun alunno deve essere coinvolto in varie esperienze pratiche. La selezione e la realizzazione di esperienze concrete ed operative dovranno caratterizzare anche le attività didattiche nella scuola secondaria di primo grado" [e secondo grado].

 

Il gruppo Scienze CESEDI, che si è costituito una decina di  anni fa  ed è sempre aperto all'ingresso di nuovi insegnanti, continuerà  a focalizzare le attività sull'investigazione, con l'ottica della verticalità. Nei pomeriggi mensili saranno condivise situazioni/problema innovative, volte a coinvolgere gli studenti in processi attivi di domande, di ricerca, di ragionamento, di progettazione di esperimenti e di riflessioni metacognitive.

La peculiarità dell'iniziativa è rappresentata dal fatto che le indagini scientifiche non sono ideate e proposte dal solo conduttore, ma da ogni insegnante che abbia realizzato esperienze didattiche significative e potenzialmente arricchenti per tutti.  Non si tratta di un "corso" di aggiornamento gestito da un "formatore", ma di una ricerca-azione collettiva e cooperativa di docenti di vari ordini di scuole.

 

Va sottolineato, inoltre, che l'attività di ricerca-azione del gruppo CESEDI si inserisce nel progetto nazionale "Le Parole della Scienza" (www.leparoledellascienza.it) e nel progetto europeo "Profiles"   

 

Il laboratorio si articolerà in nove incontri a cadenza mensile,con orario 14.30 – 18.00

 le date saranno decise di volta in volta dai partecipanti. 

 
Date degli incontri: 21 ottobre, 24 novembre 2016 (14.30 - 17.00).
Gli altri incontri saranno stabiliti di volta in volta


Sede
: Ce.Se.Di., via Gaudenzio Ferrari 1 – Torino

 

 

14. LABORATORIO DI SCIENZE NEL CURRICOLO VERTICALE

 

a cura del gruppo di lavoro "Cooperazione didattica per l'educazione scientifica" e di Marco Falasca, autore e formatore INDIRE, membro del G.I.S., facilitatore della zona di Grugliasco, referente per l'Italia settentrionale del progetto nazionale "Parole della scienza"

( www.leparoledellascienza.it)

 

Destinatari: docenti di area scientifica di tutti i gradi e ordini di scuola

 

Il gruppo "Cooperazione Didattica per l'Educazione Scientifica" (vedi pagina precedente), costituito da docenti dei diversi ordini di scuola, a seguito dei riscontri positivi ottenuti nei laboratori del 2014 e del 2015, organizza una nuova iniziativa laboratoriale, in cui verranno presentate, su diverse postazioni, innovative e recenti esperienze d'investigazione scientifica.

Le postazioni, che i partecipanti visiteranno step by step, saranno: una dell'infanzia, due della primaria, due della secondaria di primo grado, due della secondaria di secondo grado. 

 

Nel pomeriggio i partecipanti "vivranno" la metodologia investigativa, comune a tutti gli ordini di scuola, e potranno trovare interessanti spunti per le proprie attività didattiche.

 

 Sede: Ce.Se.Di., via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

 

Data: da stabilire, nel secondo quadrimestre

 

 

15. IL PROBLEM SOLVING NELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

a cura del prof. Giuseppe Valitutti, Docente dell'Università di Urbino, già Ispettore MIUR, membro del Comitato scientifico dell'INDIRE.

 

Destinatari: docenti di tutti i gradi e ordini di scuole del territorio della Regione Piemonte

 

La capacità di problem solving è spesso collegata all'idea di intelligenza. Sfortunatamente la parola "problema" evoca negli allievi situazioni negative, e non rappresenta uno stimolo per la ricerca, per comprendere in profondità, per crescere sia individualmente che collettivamente.

La didattica trasmissiva, inoltre, abilita all'uso delle formule, ma rende gli studenti inconsapevoli delle operazioni mentali mutuate dalle conoscenze teoriche.

Le ricerche del Project Zero dell'Università di Harvard suggeriscono di predisporre ambienti di apprendimento e insegnamento in cui siano presenti approcci gradevoli, seppur faticosi,  per investigare e risolvere problemi, in  cui il ragionamento diventi "visibile" e  ricco di significati sia cognitivi che emotivi .

 

Nel corso del seminario sarà possibile   investigare, con esempi "vissuti" dai partecipanti in modalità collaborative, le "dimensioni del problem solving:  la natura delle situazioni problematiche; il contesto; i processi.

 

Finalità

Mostrare le potenzialità del Problem Solving:

- Sviluppo della metacognizione

- Attivazione delle capacità decisionali

- Sviluppo, se viene praticato in ambienti collaborativi, delle competenze sociali e delle capacità 

  argomentative

- Sviluppo del pensiero critico e del pensiero divergente

- Motivazione allo studio delle discipline come qualcosa di" vivo"

 

Obiettivi:

Promuovere l'organizzazione di ambienti di apprendimento laboratoriali che favoriscono l'investigazione, la scoperta, la discussione  cooperativa.

.

 

Sede: Ce.Se.Di., via G. Ferrari 1 - Torino

 


 

16. IDEE PER UNA DIDATTICA SULLA BIOLOGIA

 

CE.SE.DI. in collaborazione con il G.I.S. (Gruppo per l'Innovazione della Scuola)

 

A cura di Enrica Miglioli, docente di scuola secondaria di I grado, membro del gruppo Scienze CeSeDi, autrice del Progetto europeo Profiles

 

Destinatari: Docenti degli istituti scolastici dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado del territorio della Regione Piemonte

 

Nel corso dei tre incontri saranno proposte attività laboratoriali  e di problem solving in apprendimento cooperativo.

 

Finalità:

¨      Contribuire alla realizzazione di un curricolo di biologia attraverso attività laboratoriali

¨      Conoscere il metodo IBSE (educazione scientifica basata sull'investigazione attraverso il metodo a tre stadi: scenario – investigazione - prendere decisioni)

 

 

Obiettivi:

¨      Individuare le grandi idee della biologia

¨      Costruzione e gestione di un laboratorio di biologia

 

 Sede: Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino


primo incontro: 20 febbraio 2017

   

17. MATEMATICA E COOPERATIVE LEARNING:
      DIDATTICA PER COMPETENZE E   PROVE INVALSI

 a cura di Danila Favro, Bruna Laudi, Carmelo Stornello

 

Destinatari: insegnanti delle scuole del primo ciclo di istruzione de territorio piemontese con  possibilità di coinvolgimento degli insegnanti della scuola media superiore

 

Il percorso di ricerca – azione, avviato nell'anno scolastico 2014/15,  ha condotto all'individuazione e alla definizione di alcune difficoltà che gli studenti incontrano in modo ricorrente nella compilazione delle Prove INVALSI di Matematica.

Nell'ultimo incontro di maggio 2016 i docenti partecipanti hanno individuato alcuni percorsi da avviare per superare tali difficoltà. Ci si propone di proseguire nell'individuazione di percorsi di miglioramento delle abilità e delle competenze degli studenti in questo settore.

 

Obiettivi:

- Riepilogare quanto fatto l'anno precedente
- Proseguire nella costruzione di percorsi adatti al superamento dei nodi significativi in Matematica

- Sperimentare  nelle classi i percorsi progettati

 

Il progetto è rivolto ad insegnanti del primo ciclo di Istruzione, ma, nel caso ci fosse un numero adeguato di richieste (min. 20) si potrebbe intraprendere un percorso analogo con le scuole superiori.

 

Durata del corso: Sono previsti cinque incontri  della durata di tre ore ciascuno.

Saranno inoltre possibili ulteriori incontri per eventuali approfondimenti che potrebbero emergere in sede di svolgimento del corso

Calendario degli incontri:

16 settembre 2016 (14.30 – 17.00)

- presentazione dei lavori svolti e del piano anuale

- revisione delle prove da somministrare in entrata e in uscita


25 novembre 2016 (14.30 - 17.00)
- sportello di consulenza

13 genaio 2017 (14.30 - 17.30)
- preparazione fasicolo

10 marzo 2017 (14.30 - 17.00)
- raccolta dati della ricerca azione

7 aprile 2017 (14.30 - 17.00)
- preparazione convegno

 fine aprile 2017 (14.30 - 17.00)
- convegno per preparazione fascicolo

Sede:
 Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

                  

18. WORKSHOP: LA MATEMATICA IN GIOCO

  A cura di Danila Favro e Bruna Laudi con la consulenza di Gemma Gallino

 

Destinatari: docenti di istituti scolastici della primaria e secondaria di I° e II° grado

 

l'incontro avrà la caratteristica dell'attività laboratoriale con il duplice intento di presentare contenuti matematici attraverso gioco e problem solving e mettere in evidenza l'importanza del lavoro cooperativo e delle sue caratteristiche.

 

Finalità:

Fornire ai docenti strumenti didattico-operativi per facilitare l'insegnamento della matematica, costruire un curricolo di matematica attraverso attività laboratoriali.

 

 Obiettivi:

Come convincere gli studenti della necessità della costruzione di modelli matematici per rappresentare e capire la realtà

 

Sede:  Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

 

 

19. INSEGNARE STORIA SENZA FAR LEZIONE FRONTALE

 a cura di Gianni Di Pietro

 

DESTINATARI insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio della Regione Piemonte

 

FINALITA' 

Conoscere e praticare un modo di insegnare storia fondato, invece che sulla lezione frontale del docente, sull'attività costante di studio in classe da parte degli studenti, grazie alla pratica dell'apprendimento cooperativo e alla costruzione e all'impiego autonomo di abilità evolute di studio.

 

OBIETTIVI

- Far scoprire agli insegnanti le caratteristiche specifiche dell'apprendimento cooperativo

- Far applicare agli insegnanti le modalità proprie del cooperative learning e i fondamenti di un metodo di studio per l'insegnamento/apprendimento della storia

- Ripensare la propria esperienza di insegnamento della storia alla luce di una  metodologia didattica fondata sull'attività degli studenti, la loro collaborazione in piccoli gruppi cooperativi, la costruzione della loro autonomia dal punto di vista delle abilità di studio.

 

METODOLOGIA

Si tratta di un laboratorio, durante il quale "si impara facendo". Gli insegnanti lavorano in piccoli gruppi cooperativi, sperimentando in prima persona il significato di "apprendimento attivo", in alternativa o in integrazione alla lezione frontale, nella didattica della storia. In questo modo avranno un'occasione per verificare l'impatto ll'insegnamento/apprendimento della storia di una forma di insegnamento-apprendimento attivo e brain friendly e per provare in concreto cosa comporta muovere "verso la creazione di classi in cui gli studenti lavorano insieme in piccoli gruppi di apprendimento" nel contesto di una materia specifica.

 

Sono previsti 8 incontri di tre ore per complessive 24 ore, secondo questo percorso:

 

Incontro

Argomento

1

I fondamenti del Cooperative Learning (i cinque elementi di base dell'apprendimento cooperativo: interazione promozionale faccia a faccia, interdipendenza positiva, responsabilità individuale e di gruppo, insegnamento delle abilità sociali, valutazione e riflessione di gruppo)

2

I fondamenti del Cooperative Learning (i nove tipi di interdipendenza positiva; l'insegnamento delle abilità sociali; le strutture come forme codificate di pratica dell'apprendimento cooperativo).

3

Individuazione e pratica di alcune abilità di studio essenziali (sette strategie di lettura; lettura mentale; le griglie per aggredire i testi in modo attivo; imparare a riconoscere la struttura del testo argomentativo: titolo, argomento, tesi di fondo, idee principali, idee secondarie)

4

Rappresentare graficamente la struttura dei testi: schematizzare; diversi tipi di schemi.

5

Insegnare la storia con il Cooperative Learning: applicazione all'insegnamento-apprendimento della storia delle strutture più semplici

6

Insegnare la storia con il Cooperative learning: applicazione all'insegnamento-apprendimento della storia delle strutture più complesse.

7

Guida alla progettazione del proprio piano di lavoro in storia usando gli strumenti dell'apprendimento cooperativo e del metodo di studio

8

Guida alla progettazione del proprio piano di lavoro in storia usando gli strumenti dell'apprendimento cooperativo e del metodo di studio

 

 

Sede: Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1

  

REFERENTE

Emanuela Celeghin

Tel. 011.861.3691 – fax 011.861.4494 e-mail: emanuela.celeghin@cittametropolitana.torino.it

 

 

20. IL RIASSUNTO DEI TESTI NARRATIVI E ARGOMENTATIVI

        GUARDARE DALL'ALTO E TROVARE IL FILO ROSSO

 a cura di Gianni Di Pietro

 

Destinatari:

Docenti di istituti scolastici della scuola secondaria di I° e II° grado del territorio della Regione Piemonte  (particolarmente adatta agli insegnanti della secondaria di primo grado e del biennio della secondaria di secondo grado)

 

Il laboratorio, durante il quale "si impara facendo" ha la finalità di far conoscere e praticare alcuni "fondamenti" di strategiadel riassunto. è organizzato attraverso attività individuali e di gruppo e prevede 4 incontri (estendibili a 6)  di 3 ore, ciascuno dei quali dedicato ad un testo narrativo breve con caratteristiche particolari, in modo che sia possibile esplorare 4 differenti strategie di riassunto.

 

Gli insegnanti lavoreranno in piccoli gruppi cooperativi, sperimentando in prima persona lettura e comprensione del testo, esecuzione individuale del riassunto in un numero molto basso di parole, correzione reciproca.

 

Sede: Ce.Se.Di. via Gaudenzio Ferrari 1 - Torino

 

REFERENTE

Emanuela Celeghin

tel. 011.861.3691 – fax 011.861.4494

e.mail: emanuela.celeghin@cittametropolitana.torino.it

 

 

21. corso on line: UNA VALUTAZIONE "DI NUOVA GENERAZIONE" PER GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO POTENZIATI DALLA TECNOLOGIE

 Strategie di valutazione e insegnamento per la classe digitale

a cura di Angelo Chiarle

 

Destinatari: insegnanti degli istituti scolastici di ogni  ordine e grado del territorio della Regione Piemonte

«[Le tradizionali prove di verifica] solitamente considerano le domande "Che cosa sai?" e "Che cosa sei in grado di fare?". Quella valutazione potrebbe essere potenziata in modo significativo includendo gli altri elementi del [nuovo] quadro di lavoro e le domande ad essi associate:

-          Esplorare. Che cosa hai imparato al di là dei limiti della lezione? Quali errori hai fatto, e come hai imparato da loro?

-          Creare. Quali nuove idee, conoscenze o comprensioni profonde sei in grado di offrire?

-          Comprendere. Qual è l'evidenza che tu sai applicare ciò che hai imparato passando da un dominio a un altro?

-          Condividere. Come hai usato ciò che hai imparato per aiutare una persona, la classe, la tua comunità, o il pianeta?» (Reeves, 2010, pp. 311-313)

Obiettivi del corso

1.       Riflettere e condividere il proprio approccio didattico corrente.

2.       Conoscere le nuove prospettive teoriche e pratiche determinati dalla introduzione delle TIC nel settore dell'istruzione.

3.       Familiarizzare con il metodo di progettazione di apprendimenti significativi di Wiggins & McTighe (2005).

4.       Conoscere modelli alternativi di progettazione didattica: Project Based Learning, Challenge Based Learning, Learning Activities / Stories dell'iTEC Project.

5.       Familiarizzare con la questione della valutazione e dell'insegnamento delle competenze del XXI secolo negli ambienti di apprendimento potenziati dalle tecnologie (Griffin & Care, 2015).

6.       Creare un proprio modello personalizzato di progettazione didattica mixando elementi dei diversi approcci progettuali presentati durante il corso progettando un'unità di apprendimento.

Metodologia di lavoro

Il corso richiederà ai partecipanti di seguire una serie di video-lezioni (durata massima 10 minuti), di partecipare discussioni on-line, questionari e test di verifica della comprensione, da alcune attività di peer-review, dalla realizzazione di un Learning Diary e progettazione di un'unità di apprendimento

Modulo dopo modulo verrà proposta ai partecipanti la traccia di progettazione di Grant Wiggins e Jay McTighe, Understanding by Design.

Ad essa verranno aggiunti, a mano a mano, una serie di espansioni: backward design, cioè programmazione a ritroso per competenze, PBL Problem Based Learning,oppure CBL Challenge Based Learning, Brain-Based Learning, apprendimento cooperativo, valutazione autentica con compiti di realtà, istruzione differenziata, disposizioni della mente, soft skills e 21st Century skills, come fare a mettere i voti tramite rubriche ovvero griglie di valutazione.

Siccome il modello Wiggins-McTighe ha oramai i suoi anni (la seconda edizione è del 2005), sarà necessario fare qualche upgrade, introducendo accenni circa l'utilizzo delle TIC, la didattica multicanale ovvero New Media Education, la classe capovolta, cioè il Flipped Teaching.

Il corso ha superato la selezione per i nuovi MOOC 2016/17 bandita dal consorzio europeo EMMA (European Multiple MOOC Aggregator), coordinato dall'Università Federico II di Napoli, e sarà quindi erogato in lingua italiana e inglese sulla piattaforma EMMA da febbraio ad aprile 2017. Il titolo in inglese è Assessing and Teaching for Deeper Learnings in TELEs (Technology Enhanced Learning Environments).

Il Corso ha ottenuto anche il patrocinio della Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università Pontificia Salesiana di Roma, Facoltà presso la quale ha insegnato il prof. Mario Comoglio.

 

L'iscrizione e la partecipazione al corso sarà gratuita. Occorrerà prima iscriversi alla piattaforma EMMA, e quindi iscriversi al corso.

Per i partecipanti è previsto un carico di lavoro flessibile, tra le 10 e le 20 ore complessi

 

 

il corso inizierà il 6 febbraio 2017, e  occorrerà iscriversi su:

 

https://platform.europeanmoocs.eu/course_strategie_di_valutazione_e_ins


Per informazioni: angelo.chiarle@alice.it

 


22. LA LEZIONE DIGITALE CON GLI EAS
(Episodi di Apprendimento Situati)

a cura di  Enrica Bricchetto e Giovanna Cannì (Cremit - Università Cattolica - Milano e I.I.S. "Giulio" - Torino)

 Destinatari: docenti di istituti scolastici della scuola secondaria di I° e II° grado

 

Un breve corso, articolato in tre workshop, per realizzare lezioni digitali in ambito umanistico in cui la tradizione culturale sia valorizzata dall'innovazione.

Gli workshop sono proposti con un taglio fortemente operativo per consentire ai docenti di aggiungere alle proprie competenze professionali anche le nuove competenze digitali.

La modalità di erogazione è blended, cioè in presenza e con piccole attività a distanza.

Per questo si richiede ai partecipanti di crearsi un account  mail di Gmail (è anche account di Google) o di Google Apps for Education e inviarla alle docenti (enrica.bricchetto@didalabgiulio.it; giovanna.canni@didalabgiulio.it), quindici giorni prima dell'inizio del corso.

 

Le docenti del corso provvederanno a creare un gruppo di Google con cui istituire un canale di comunicazione utile per avviare i lavori.

Tale gruppo, insieme alla app Drive, consentirà lo svolgimento dell'attività a distanza.

Utilizzare le Google Apps è molto produttivo in classe.

L'account su Google, inoltre, consente di entrare agevolmente in molte apps.

Durante il corso inoltre verrà  proposto il metodo EAS (Episodi di Apprendimento Situati) nella convinzione che lavorare con la tecnologia possa funzionare se ci si dota di un metodo proprio.

 

Primo incontro

Presentazione delle docenti

Analisi del gruppo su Google: problemi di accesso, utilizzo

Costruzione  luogo di condivisione (Dropbox o Drive)

Breve framework sulla didattica 2.0

Le apps fondamentali (fare mappe, aggregare siti, creare linee del tempo, sondaggi, creare presentazioni, poster, video)

L'orizzonte digitale della materie umanistiche

Esempio di EAS  (Episodio di apprendimento situato, caso particolare di Flipped Lesson), sulla ricerca di testi digitali in rete. 

 

Per il secondo incontro (breve attività online): si discute  nel gruppo l'esempio e si selezionano alcuni contenuti disciplinari.

 

Secondo incontro

Il metodo EAS (breve framework delle docenti)

Apps per il  Digitalstorytelling (Storify, Storybird, Storyboardthat)

Selezione dei contenuti per creare un EAS

Che caratteristiche deve avere la ricerca in rete (come si scheda un sito)

I partecipanti a coppie iniziano a progettare un EAS

 

Per il terzo incontro (breve attività online): si discute  nel gruppo le criticità della didattica digitale; la docente supporta l'attività di progettazione dell'EAS; quali apps ci servono? (presentazione, mappe, video...)

 

Terzo incontro

Come ci si forma oggi (breve framework delle docenti)

I partecipanti concludono l'EAS

Analisi dei prodotti

La ratio del metodo

 

Date incontri: 9 - 16 - 23 gennaio 2017 (15.00 - 17.00)

 

Sede: aula 15, Istituto Giulio, via Bidone 11 - Torino

 

23. GUIDA ALLA COSTRUZIONE DI UN   PDP

      (PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO) per  B.E.S. e D.S.A.

a cura di Barbara Gonzaga, Caterina Grignolo, Paola Lasala

 

Destinatari: insegnanti degli istituti scolastici di ogni  ordine e grado e istituzioni formative

 

L'iniziativa  vuole offrire la possibilità di:

 - Utilizzare al meglio lo strumento del PDP ( Piano Didattico Personalizzato) al fine di  garantire 

   pari opportunità e pari diritto allo studio per tutti.

- Riuscire a mettere in atto tutte quelle misure compensative e dispensative per ottenere il  

  successo scolastico dello studente.

- Sperimentare strutture del Cooperative Learning  come metodologia inclusiva ( cinque dita,

  Jigsaw, ..... )

 

Obiettivi:

- Dare informazioni di carattere generale sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento   

  (Dislessia,  Disortografia, Disgrafia, Discalculia)

- Informare sui riferimenti legislativi

- Analizzare il PDP( Piano Didattico Personalizzato)

- Progettare percorsi che tengano conto di Esigenze Educative Speciali

 - Progettare percorsi che tengano conto di Esigenze Educative Speciali utilizzando il

   Cooperative Learning

- Suggerire l'utilizzo di misure compensative e dispensative

- Informare e sensibilizzare sulle problematiche relative ai DSA/BES

- Conoscere le strutture specifiche  del cooperative learning .

 

I° incontro

- Struttura iniziale  in cooperative per la formazione dei gruppi

- Presentazione dello strumento  PDP e confronto con gli insegnanti presenti.

 La seconda parte dell'incontro si svolgerà  in modalità cooperativa con dibattito finale:

 - Lavoro in gruppo: simulazione compilazione di un PD, per sperimentarne l'accezione 

    cooperativa ( interdipendenza positiva, ruoli)

 - Raccolta di riflessioni utilizzando le strutture del Cooperative Learning

 

II° incontro

- Condivisione riflessioni finali del precedente incontro

- Presentazione della DGR n. 16/2014 e relativi allegati (scheda di collaborazione tra Istituzioni  

  scolastiche, istituzioni formative e famiglia).

- continuazione del lavoro di gruppo

-Riflessioni :aspetti negativi-positivi del PDP ( utilizzando le strutture del  cooperative learning)

 

 III°  incontro

- Sperimentazione  del "Jigsaw", modello di Aronson, adatto a  ricercare informazioni, elaborare fonti,  trovare soluzioni a problemi e  utilizzabile in classe per lavorare, a gruppi, su qualsiasi argomento. In questo contesto sarà usato  per la comprensione individuale di  contenuti specifici riferiti ai DSA. (caratteristiche specifiche -punti di forza .....)

 - Intervento sulla  lettura di  una diagnosi

- Conclusione ( utilizzando le strutture del cooperative learning)

 

Potrebbero essere proposti  ulteriori incontri per eventuali approfondimenti che emergessero in sede di svolgimento del corso.

 

Sarà inoltre possibile avvalersi della consulenza della prof.ssa Barbara Gonzaga, formatore esperto DSA/BES  attraverso l'utilizzo di uno:

 

Sportello DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali)

 al fine di avere chiarimenti, informazioni e suggerimenti per la didattica nonché per la compilazione del PDP( Piano Didattico Personalizzato).

Lo Sportello sarà strutturato come colloquio  individuale in data da concordare con gli insegnanti interessati.

 

 Date degli incontri: 
17 novembre, 1 dicembre 2016; 10 gennaio 2017 (14.30 - 17.30)


Sede
: Ce.Se.Di., via Gaudenzio Ferrari 1 – Torino

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